Carrozze UIC-X Lima “rivedute e corrette” – parte I: FS

Nel 1990 Lima mette mano agli stampi delle carrozze UIC-X in scala H0 (1:87), risalenti agli anni ’70 e con lunghezza ridotta in scala 1:100, per apportare una serie di aggiornamenti: vetri a filo cassa, ganci con innesto NEM montati su timoni di allontanamento, nuovi carrelli.
I modelli riproducono carrozze tipo X della prima serie (tipo 1964); il risultato non è disprezzabile, ma la scelta di investire sull’aggiornamento di questi modelli risulta incomprensibile: infatti in quegli anni molte altre case avevano in catalogo le carrozze X e Roco in particolare realizzava sia quelle con lunghezza ridotta in scala 1:100, con caratteristiche analoghe alle Lima, sia quelle con lunghezza in esatta scala 1:87. Con la stessa fatica si sarebbe potuto fare un aggiornamento di carrozze più “appetibili” in quanto non realizzate da nessun altro produttore, ad esempio le piano ribassato. Non è comunque l’unica scelta discutibile fatta in quegli anni da Lima che (forse non a caso) nel 1992 fallisce e viene acquisita dalla concorrente Rivarossi.

Lo stampo delle carrozze a ben guardare riproduce le UIC-X in dotazione alle ferrovie tedesche (DB), differenti in vari particolari da quelle FS (vetri delle porte, disposizione delle apparecchiature nel sottocassa ecc.); la cosa all’inizio degli anni ’90 era tollerata anche perché praticamente tutti i modelli disponibili di carrozze tipo X FS, ad eccezione dei vecchi Rivarossi in scala “abbondante” 1:80, erano ricoloriture delle X tedesche.

Vengono consegnate sia le versioni di prima classe sia quelle di seconda classe, nelle due livree esistenti nel 1990, cioè il grigio ardesia d’origine, con tetto color alluminio, e il rosso fegato-grigio beige, con tetto e telaio grigio antracite, applicato a partire dai primi anni ’80: art. 309542K prima classe grigio ardesia (marcatura 50 83 10-88 035-8 A), 309543K seconda classe grigio ardesia (marcatura 50 83 22-80 045-3 B), art. 309544K prima classe rosso fegato (marcatura 50 83 10-70 137-4 A), 309545K seconda classe rosso fegato (marcatura 51 83 22-71 913-0 B).

La verniciatura è buona, con tonalità dei colori abbastanza fedeli al vero, forse un po’ scuro il grigio ardesia. Uniche pecche evidenti sono il telaio delle carrozze rosso fegato, colorato in un grigio troppo chiaro rispetto al grigio antracite, e la fascia bianca sopra i finestrini della carrozza di prima classe grigio ardesia, poco coprente e poco visibile.

Carrozze UIC-X FS in livrea grigio ardesia: sopra la prima classe (art. 309542K), sotto la seconda classe (art. 309543K - foto da willhaben.at)
Carrozze UIC-X FS in livrea grigio ardesia: sopra la 1ª classe (art. 309542K), sotto la 2ª classe (art. 309543K – foto da willhaben.at)

 

L’arredamento è sommariamente riprodotto con un pezzo unico in plastica beige recante i sedili e le paretine divisorie del corridoio e degli scompartimenti: si tratta dello stesso pezzo dei vecchi modelli degli anni ’70.

Da lamentare un’eccessiva fragilità dei gradini delle porte di accesso, che facilmente si spezzano: si è dato il caso di carrozze nuove, mai uscite dalla scatola, e già con i gradini spezzati o deformati.

I carrelli, di tipo Minden-Deutz, riproducono una versione diversa da quella in uso sulle FS. Hanno inolte un passo accorciato rispetto alla misura in scala esatta, anche se ciò in qualche modo si armonizza con la lunghezza ridotta della cassa (in scala 1:100).

Nella confezione sono forniti da applicare alcuni particolari aggiuntivi: una cassa delle batterie e i “vetri” dei fanali rossi sulle testate, che però al vero su queste carrozze, a quell’epoca, non erano presenti (sarebbero stati applicati una decina di anni dopo).

Carrozze UIC-X FS in livrea rosso fegato-grigio beige: sopra la prima classe (art. 309544K), sotto la seconda classe (art. 309545K)
Carrozze UIC-X FS in livrea rosso fegato-grigio beige: sopra la 1ª classe (art. 309544K), sotto la 2ª classe (art. 309545K)

 

Facendo circolare sul plastico queste carrozze emerge un loro grosso difetto, comune purtroppo a molte carrozze prodotte da Lima intorno al 1990: i timoni di allontanamento, in particolare se si usano ganci “corti”, lavorano male e tendono a impuntarsi, provocando nei casi più gravi il deragliamento. Il problema discende da un errore progettuale, infatti la forma delle loro guide non è conforme a quanto prescritto dalla norma NEM 352.

Dato che, come già detto all’inizio, le riproduzioni di carrozze X non mancavano, questi modelli non sembrano aver avuto molto successo e sono stati prodotti per un paio d’anni.

Nel 1996 vengono però riesumate e presentate nella livrea rosso fegato-grigio beige ma con logo FS XMPR (art. 309447K la prima classe, 309448K la seconda classe), rimanendo in produzione per qualche anno.

Carrozze UIC-X FS in livrea rosso fegato-grigio beige con nuovo logo FS: sopra la 1ª classe (art. 309447K), sotto la 2ª classe (art. 309448K) – foto da ebay

 

Nel 2000 arrivano le versioni in livrea XMPR (art. 309443 la prima classe, 309490 la seconda classe), che vengono riproposte nel 2002 con diverso codice articolo (art. 309460 la prima classe e 309461 la seconda classe) e nuovi numeri di servizio. Anche queste versioni sono rimaste in produzione per poco tempo.

Carrozze UIC-X FS in livrea XMPR: sopra la 1ª classe (art. 309460), sotto la 2ª classe (art. 309461) - foto da pagina Facebook "Lima Trenini elettrici"
Carrozze UIC-X FS in livrea XMPR: sopra la 1ª classe (art. 309460), sotto la 2ª classe (art. 309461) – foto da pagina Facebook “Lima Trenini elettrici”

 

Gli stessi stampi nel corso degli anni ’90 sono stati utilizzati da Lima per realizzare versioni di altre amministrazioni ferroviarie, di cui parleremo nel seguito dell’articolo.

Carrozze UIC-X Lima “rivedute e corrette” – parte II: DB, RENFE, DSB

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