E454 ed E453 Rivarossi

Verso la fine del 1991 Rivarossi mette in produzione la locomotiva E454 FS in scala H0 (1:87); non è ben chiaro per quale motivo la casa abbia deciso di investire proprio su questa riproduzione, al vero infatti si trattava di un gruppo di locomotive prototipo costituito da soli 3 esemplari (più due E453) e quindi tutt’altro che diffuso. Probabilmente si contava sul fatto che nel giro di qualche anno la “popolarità” di queste macchine sarebbe aumentata in quanto ne era prevista la costruzione di 250 unità (così poi non è stato).

E454 002, art. 1400 - foto da ebay
E454 002, art. 1400 – foto da ebay

 

Il modello, art. 1400, riproduce la E454 002 ed è realizzato con misure in scala H0 esatta: nel 1991 infatti anche Rivarossi aveva abbandonato la vecchia scala 1:80, almeno per i modelli interamente nuovi. La cassa è in plastica e riproduce correttamente l’aspetto della locomotiva vera, con la cabina sul lato anteriore dalle forme spigolose. Sulla fiancata sinistra sono presenti le prese d’aria Altair, al vero adottate sulla sola E454 002 oltre che sulle due E453 001 e 002. La cabina è dotata, sugli angoli, di specchi retrovisori (caratteristica al vero delle sole E454), montabili anche in posizione aperta (in tal caso al vero la locomotiva non poteva viaggiare).
Sul tetto sono presenti i pantografi tipo 52 FS, anch’essi nuovi e realizzati appositamente per questo modello. Sono abbastanza ben realizzati (per l’epoca) e presentano, sul basamento, la riproduzione del cilindro pneumatico di innalzamento: si tratta di una finezza che non verrà più ripresa nei pantografi montati sui modelli prodotti successivamente.

Le due fiancate della E454 002, art. 1400 - foto da ebay
Le due fiancate della E454 002, art. 1400 – foto da ebay

 

Sulla testata tronca, dotata di aggancio con timone di allontanamento a norma NEM, è ben riprodotto l’intercomunicante, con pedana mobile, e i piccoli finestrini corrispondenti al banco di comando utilizzato al vero solo per le manovre.

La testata posteriore della E454 002, art. 1400 - foto da ebay
La testata posteriore della E454 002, art. 1400 – foto da ebay

 

La colorazione, nei toni del rosso e del grigio, con la fascia bianca laterale, è complessivamente ben eseguita. Da segnalare però che i loghi FS “a losanga” si presentano con le lettere troppo sottili e troppo distanziate dal bordo, cosa che ne altera l’aspetto (questo difetto si era già visto sulle carrozze letti MU).

La meccanica non è più la tradizionale Rivarossi con motore ad asse verticale montato su un carrello, ma riprende l’impostazione costruttiva che stava affermandosi in quegli anni: telaio metallico, motore a 5 poli (in questo caso di produzione giapponese Igarashi, analogo a quello adottato ad esempio da Lima sulle E444 di produzione contemporanea) in posizione centrale e trasmissione su entrambi i carrelli tramite alberi con giunti cardanici, viti senza fine e cascata di ingranaggi.
Il funzionamento non è del tutto soddisfacente: il modello, nonostante il telaio metallico, è piuttosto leggero (300 grammi), cosa che influisce negativamente sulla forza di trazione, non molto elevata nonostante la presenza di due ruote dotate di anelli di aderenza in gomma. Gli alberi di trasmissione poi sono realizzati in modo tale da flettersi per consentire la circolazione nelle curve strette, ciò però comporta un vistoso rallentamento della marcia.

Nel 1993 Rivarossi sfrutta lo stampo per realizzare, con piccole modifiche, anche la E453: viene riprodotta l’unità 002, art. 1401. Come al vero le differenze esteriori rispetto alla E454 consistono nella colorazione leggermente diversa (assenza della fascia bianca laterale) e in altri piccoli dettagli come la presenza delle condotte pnuematiche esterne e degli accoppiatori REC sulla testata della cabina o l’assenza degli specchietti retrovisori. Le altre caratteristiche estetiche e meccaniche sono analoghe a quelle dell’E454.

E453 002, art. 1401 - foto da pagina Facebook "Rivarossi Trenini Elettrici"
E453 002, art. 1401 – foto da pagina Facebook “Rivarossi Trenini Elettrici”

 

Questi modelli rimangono in catalogo fino alle soglie del 2000, per poi essere riproposti una quindicina di anni dopo dalla nuova gestione Hornby che, sempre con marchio Rivarossi, nel 2014 realizza sia la E454 (art. HR 2318, sempre l’unità 002, unica realizzabile con gli stampi già disponibili, senza modifiche) sia la E453 (001, art. HR 2317). Questi nuovi modelli presentano una finitura migliorata rispetto agli originari di oltre 20 anni prima (tra le altre cose, i loghi FS ora hanno proporzioni corrette), nuovi pantografi e soprattutto una meccanica rivisitata che ne migliora nettamente il funzionamento.

E454 002, art. HR 2318 - foto da ebay
E454 002, art. HR 2318 – foto da ebay

 

E453 001, art. HR 2317 - foto da ebay
E453 001, art. HR 2317 – foto da ebay

 

A titolo di curiosità, nei primissimi anni 2000, subito prima del passaggio alla gestione Hornby, la E454 002, equipaggiata con decoder per il funzionamento in digitale, viene inserita in uno start set (art. R05598) comprendente centralina e circuito di binari, oltre a due carrozze UIC-X in livrea grigio ardesia, abbinamento del tutto assurdo e fuori luogo: evidentemente il set è stato concepito al solo scopo di svuotare i magazzini e da qualcuno con le idee assolutamente confuse…

Set art. R05598 – foto da ebay

 

Infine qualche cenno sulla corretta ambientazione di questi modelli sul plastico: al vero tanto le E454 quanto le E453 hanno svolto servizio regolare essenzialmente nella prima metà degli anni ’90 sulle linee intorno a Firenze, deposito al quale erano assegnate. Essendo locomotive monocabina erano impiegate con treni reversibili (navetta), in servizio locale o diretto, composti esclusivamente da carrozze MDVC e MDVE, le uniche dotate di condotta a 13 poli che, solo con queste macchine, veniva sfruttata per il telecomando dalla carrozza pilota in luogo della tradizionale condotta FS a 78 poli. A questo scopo erano state modificate alcune carrozze pilota MDVC con cabina “non passante” (note anche come “mazinga” o “musone”), che quindi sono le uniche a poter essere coerentemente impiegate con le E453 ed E454. Le altre tipologie di carrozze “navetta” (piano ribassato e 2 piani), sia intermedie che pilota, sono invece da escludere in quanto al vero sprovviste di condotta a 13 poli. Una composizione tipica, utilizzata per i diretti Firenze-Pisa Aeroporto (linea su cui le E453 ed E454 hanno trascorso praticamente tutta la loro breve carriera), prevedeva l’impiego di 6 carrozze (5 MDVE più pilota).

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