One Piece – Recensione

Onepiece

 

Trama: Monkey D. Rufy è un giovane pirata sognatore che da piccolo ha inavvertitamente mangiato il frutto del diavolo Gom Gom che lo rende un “uomo di gomma”, permettendogli di allungarsi e deformarsi a piacimento, a scapito, però, della capacità di nuotare. L’obiettivo che lo ha spinto in mare è quello ambizioso di diventare il Re dei pirati. Dovrà, dunque, ritrovare il leggendario “One Piece”, il magnifico tesoro lasciato dal mitico pirata Gol D. Roger probabilmente sull’isola di Raftel, alla fine della Rotta Maggiore, mai ritrovato e sogno di ogni pirata.

Nella sua avventura, Rufy riunirà intorno a sé una ciurma e si troverà in mezzo a situazioni bizzarre e stravaganti, tanto almeno quanto lo sono i personaggi, amici o nemici, presenti nell’universo che lo circonda, che raggiungono spesso livelli assurdi e grotteschi e che donano all’opera un’atmosfera surreale e divertente.

(cit Wikipedia).

Quest’opera del Maestro Eiichirō Oda è senza dubbio il manga più seguito di tutti i tempi, tanto da poter surclassare il precedente campione d’incassi Dragonball. La serie in Giappone è serializzata dall’autorevole rivista Shonen Jump, con un capitolo a settimana (anche se spesso accade che ci siano delle settimane di pausa per la raccolta del materiale o per produrre tavole particolarmente impegnative). Successivamente viene pubblicato in volume monografico. I dati di vendita sono assolutamente stellari, pensate che ogni nuovo volume che esce vende circa 2.000.000 di copie. In Italia la casa editrice è la Star Comics, che ha pubblicato i primi capitoli su Express, cercando di creare una versione Italiana di Shonen Jump con esiti poco onorevoli. Successivamente si è passati all’edizione con costa blu e ad una successiva ristampa a costa bianca.

Dopo questa breve premessa, spiegherò il motivo di questo clamoroso successo. L’autore è partito nella creazione di questa serie con un’idea ben chiara nella testa. Ha dichiarato quasi subito che l’opera sarebbe stata molto lunga prefiggendosi l’obbiettivo di creare 1.000 capitoli o 100 volumi. Ora come ora siamo a 75 volumi e sembra essere ben lontano dalla fine.

Il disegno è in generale qualitativamente inferiore ad opere “concorrenti” come Naruto o Fairy Tail; ci sono parecchie tavole a doppia pagina o primi piani veramente molto ben fatti, ma a tratti appare frettoloso. Una sola occhiata non è in grado di rendere giustizia all’opera, poiché ad ogni rilettura attenta si possono trovare dei particolari che precedentemente erano sfuggiti. Difatti molto spesso semina all’interno di alcune vignette (o anche di disegni “apricapitolo”) indizi che si riveleranno importanti per la trama, dando dimostrazione che i fatti che avvengo nel manga non sono solo frutto di “pezze” per far “quadrare” la storia, bensì già progettati da tempo.

Passiamo quindi ad analizzare la trama, che si rivelerà essere il punto forte di quest’opera.

Oda, come già detto, ha sempre avuto (almeno a grandi linee) un’idea ben precisa di cosa deve accadere e quando. I primi volumi sono stati utilizzati per dare spazio ai compagni di viaggio che Rufy incontra dopo essere partito da solo dalla sua isola. Dal 1° al 12° volume si andrà a formare l’ossatura di quella che sarà poi conosciuta come la ciurma di “Cappello di Paglia”. Poi, con l’ingresso nella Rotta maggiore, inizierà il vero e proprio viaggio che porterà i nostri eroi ad incontrare una moltitudine di personaggi che potranno essere amici, nemici o futuri compagni (definitivi o per brevi periodi). Il manga è strutturato in archi narrativi di varie dimensioni. Alcune Saghe occuperanno parecchi volumi, altre invece saranno usate come semplici intermezzi. La genialità dell’Autore, che consacra così il successo di quest’opera epica, sta nel riuscire a dosare le informazioni e i colpi di scena in modo da tenere il lettore sempre “attaccato” ai volumi. É innegabile che in un’opera di tali dimensioni ci saranno saghe meno belle e interessanti rispetto ad altre favolose.

Tutte le vicende sono narrate in base alle informazioni che il protagonista riceve man mano. Tenendo conto che Rufy è poco interessato a quello che lo circonda, molto spesso le notizie che gli verranno riferite saranno degli effettivi colpi di scena. Gran parte del successo di quest’opera è proprio dovuto al protagonista. Decisamente casinista e molto spesso imprevedibile, la maggior parte delle sue scelte saranno prese in base al suo istinto. Stringerà amicizie e alleanze apparentemente impossibili… per poi rivelarsi fondamentali per il proseguo dell’avventura. Molte volte le sue decisioni metteranno la ciurma davanti a scelte impossibili da compiere, ma la fiducia riposta nel capitano non sarà mai vana.

Questo manga non può assolutamente mancare in una collezione degna di questo nome.

PRO

– Trama avvincente e ben studiata

– Indizi sparsi con sapienza e un pizzico di “sadismo”

CONTRO

– Disegni non sempre all’altezza dell’opera

– Saghe talvolta pesanti e all’apparenza inutili

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