Crea sito

ALe 883 FS – GT Modelli

Ripercorrendo a ritroso la storia delle elettromotrici FS, GT Modelli, dopo aver realizzato le ALe 540/660 e le ALe 840, nel 1995 presenta i modelli in scala H0 (1:87) delle più anziane ALe 883 e relative rimorchiate Le 883, tutte ambientate in epoca IV.

ALe 883 001 (art. 2150) e rimorchio Le 883 001 (art. 2155) - foto da ebay
ALe 883 001 (art. 2150) e rimorchio Le 883 001 (art. 2155) – foto da ebay

 

Le caratteristiche costruttive ricalcano essenzialmente quelle delle già citate ALe 840 e 540, con cassa e telaio in plastica, di notevole lunghezza (al vero le ALe 883, con i loro 28,767 m, erano il rotabile a cassa unica più lungo del parco FS). La qualità della riproduzione è accettabile, ma non eccelsa: la testata anteriore dell’elettromotrice (aerodinamica) non restituisce appieno l’aspetto del rotabile vero poiché risulta un po’ troppo schiacciata e con montanti dei finestrini di dimensioni eccessive mentre la testata opposta, piatta, pur corretta nelle forme, risente invece della scarsa incisione dei portelloni frontali che risultano poco visibili, così come le griglie e gli sportelli sulle carenature inferiori e le fiancate dei carrelli (difetto tipico della produzione GT).

Testate a confronto: a sinistra l'elettromotrice, a destra il rimorchio - foto da ebay
Testate a confronto: a sinistra l’elettromotrice, a destra il rimorchio – foto da ebay

 

Le porte di salita, a “libro”, sono realizzate a parte e applicate a pressione ma non sono del tutto convincenti nella forma, inoltre risultano un po’ troppo a filo cassa mentre al vero sono più rientrate.
Sul tetto, come già sulle ALe 840, sono riportati i cavi AT, in filo metallico. Non bellissimi i pantografi, di tipo 42 LR FS.
La livrea, nelle classiche tinte castano-isabella con fasce antinfortunistiche rosse sulle testate, è realizzata in maniera soddisfacente, con tonalità dei colori sostanzialmente corrette.

Particolare del tetto dell'ALe 883 in corrispondenza della testata anteriore - foto da ebay
Particolare del tetto dell’ALe 883 in corrispondenza della testata anteriore – foto da ebay

 

Anche la motorizzazione è analoga a quella dell’ALe 840, con il motore fissato al telaio che aziona un carrello tramite albero con giunto cardanico ad un’estremità e giunto elastico (tubetto in gomma) all’altra. Il funzionamento, come su altri modelli GT, non è certo un punto di forza, inoltre la notevole lunghezza dell’elettromotrice la rende poco adatta a circolare sulle strette curve che in genere si trovano sui plastici casalinghi.

Fiancata sinistra delle ALe 883 001 (art. 2150) e Le 883 001 (art. 2155) - foto da ebay
Fiancata sinistra delle ALe 883 001 (art. 2150) e Le 883 001 (art. 2155) – foto da ebay

 

Le rimorchiate Le 883 riprendono le caratteristiche delle motrici e se ne differenziano per la forma della cassa, qui con due testate piatte. Sono corredate di soffietti in posizione estesa da montare sulle testate per il collegamento con le motrici, tuttavia non sono stati realizzati i portelloni frontali in posizione aperta, la cui mancanza non può certo passare inosservata.

Le 883 009 (facente parte della confezione art. 4530) - foto da kijiji
Le 883 009 (facente parte della confezione art. 4530) – foto da kijiji

 

Nel tempo GT ha prodotto diverse numerazioni sia delle motrici sia dei rimorchi, vendute singolarmente o in confezione unica. Un elenco completo è consultabile qui:
http://gamos81.altervista.org/Italia/Elettromotrici_ETR/ALe883.htm
Complessivamente però le versioni realizzate sono meno rispetto alle ALe 540 e 840, un po’ perché le ALe 883 al vero erano meno conosciute e diffuse ma forse anche perché il prezzo di vendita è stato sempre elevato in rapporto alla qualità.

Fiancata destra dell'ALe 883 005 (art. 2151) - foto da ebay
Fiancata destra dell’ALe 883 005 (art. 2151) – foto da ebay

 

Attualmente le ALe 883 GT sono fuori produzione ma è possibile trovarle, sebbene con qualche difficoltà, sul mercato dell’usato, a prezzi tendenzialmente esagerati: tali fenomeni speculativi purtroppo sono favoriti dal fatto che, ad oggi, si tratta delle uniche riproduzioni disponibili di questi mezzi in scala H0, a parte qualche modello di fattura artigianale, di difficile reperibilità.