Alleggeriamo le ALn 668 e ALn 663 Rivarossi e Lima Expert non motorizzate

Piccolo aggiornamento estemporaneo, riteniamo però che l’argomento possa essere interessante per chi possiede le ALn 668 e 663 prodotte da Hornby prima con marchio Rivarossi e poi Lima Expert. Ci riferiamo sia alle ALn 668 a vestibolo centrale (serie 1200, 3100, 3300 e versioni di ferrovie private da queste derivate) che a quelle con due vestiboli (serie 1000, 1900 e versioni di ferrovie private) e a tutte le varie versioni delle ALn 663.

Tempo fa, parlando di questi modelli, lamentavamo il fatto che sulle produzioni nate sotto la gestione Hornby anche le unità senza motore sono dotate della riproduzione delle apparecchiature sottocassa realizzata in metallo anziché in plastica, come invece avveniva sulle precedenti edizioni Lima di fattura italiana.

Dato che le suddette rimorchiate non sono certo dei fenomeni in fatto di scorrevolezza, l’appesantimento provocato dal sottocassa metallico le rende dei veri e propri macigni, tanto che la motrice, già svantaggiata dal fatto di avere un unico carrello motorizzato (per di più con due sole ruote dotate di cerchiatura di aderenza in gomma anziché tutte e quattro come sulle produzioni italiane), fa una certa fatica a trainarle (o spingerle) e su tracciati acclivi gli slittamenti sono la regola, senza dire che la meccanica viene sollecitata in maniera considerevole.

La soluzione sarebbe, a livello concettuale, semplicissima: basterebbe infatti alleggerire le unità folli procurandosi il sottocassa in plastica delle vecchie produzioni Lima. Purtroppo all’atto pratico fare ciò non è così semplice perché il pezzo in questione non è più in produzione da circa un quarto di secolo (come detto prima Hornby ha realizzato questo elemento sempre e solo in metallo) ed è difficile da reperire, in aggiunta a ciò per le ALn 668 a due vestiboli (serie 1000-1900), nate già sotto la gestione Hornby, il sottocassa in plastica non è mai esistito, essendo state sempre equipaggiate con sottocassa metallici.

Poco tempo fa però abbiamo reperito su Ebay dei sottocassa realizzati in materiale plastico in stampa 3D, venduti a un prezzo tutto sommato abbastanza accettabile (nell’ordine della quindicina di euro) e disponibili sia per le ALn 668 a vestibolo centrale (e ALn 663) sia per quelle a due vestiboli.
Abbiamo quindi deciso di acquistarne un pezzo per tipo per valutare la qualità della realizzazione e quale fosse il risultato finale sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico.

I pezzi sono forniti non verniciati e appaiono realizzati in modo piuttosto buono, con qualche leggera semplificazione che risulta pressoché imprecettibile una volta dipinti e posti in opera.
Temevamo che per il montaggio fossero necessari interventi di adattamento e rifinitura, fortunatamente non è stato così, al più è necessario rifilare qualche piccola bava di stampaggio (che si toglie facilmente con una limetta o un cutter).

Il nuovo sottocassa in fase di montaggio su una ALn 668 serie 1000

La sostituzione è semplicissima, basta infatti togliere il sottocassa originale, fissato con due viti (su alcune versioni il terzista cinese ha pensato bene di rafforzare l’unione con del nastro biadesivo, in tal caso occorre far leva con un piccolo cacciavite), posizionare quello nuovo e riavvitare.

L’alleggerimento si tocca subito con mano e per curiosità abbiamo voluto pesare una ALn 668 Rivarossi (la 3214 della confezione art. HR2173) prima e dopo la cura: come visibile dalle immagini sottostanti, si perdono circa una settantina di grammi, pari a circa il 33% del peso, passando da 209 a 139 grammi. Per confronto, un’analoga ALn 668 Lima di produzione italiana pesa 132 grammi.

La ALn 668 3214 prima…
…e dopo la cura dimagrante

Alla prova “su pista” (o meglio, su binario) il miglioramento è sensibile e la ALn 668 motorizzata traina agevolmente l’unità folle anche su tracciati difficili con curve e pendenze, senza incertezze e slittamenti.

Abbiamo poi voluto strafare allestendo un convoglio da 3 unità, con motrice e due rimorchiate, e anche in questo caso la prova è stata brillantemente superata su un circuito dove, prima della “cura”, la motrice aveva mostrato qualche incertezza già con una sola rimorchiata e grosse difficoltà nella trazione di due elementi non motorizzati.

Una volta dipinti, in nero o in grigio a seconda della versione e dell’epoca di ambientazione (in ambito FS nel 1992 è stata disposta la verniciatura in grigio delle apparecchiature sottocassa delle ALn 668 e 663, tuttavia su alcune macchine revisionate anche in tempi recenti sono rimaste nere) e leggermente sporcati, i nuovi sottocassa fanno indubbiamente la loro figura.

Una ALn 668 3100 con il nuovo sottocassa verniciato e sporcato

In conclusione, per chi fosse interessato, lasciamo i link dove poter acquistare questi particolari:
sottocassa per ALn 663 e ALn 668 1200/3100/3300 (vestibolo centrale)
sottocassa per ALn 668 1000/1900 (2 vestiboli)

Dentro le mura di Valest Elor