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Bagagliai-posta “tipo 1934” DUz 95.000 – ACME

Per chiudere il cerchio sulle carrozze FS degli anni ’30 riprodotte da ACME, analizzate in una precedente serie di articoli (“tipo 1931”, “tipo 1933” e “tipo 1937”) non ci resta che parlare dei bagagliai-posta “tipo 1934” i quali, sia al vero che a livello modellistico, condividono la stessa architettura con le carrozze, pur riprendendo la lunghezza, leggermente inferiore, delle precedenti “tipo 1921” (21,054 m). Non si tratta di riproduzioni del tutto inedite in quanto già nel 1957 tali veicoli erano stati proposti da Rvarossi, chiaramente con le caratteristiche realizzative dell’epoca.

Le prime quattro versioni vengono consegnate nel 2009 e coprono quasi tutta la lunga carriera di questi mezzi, entrati in servizio nel 1936 e ritirati negli anni ’90 (qualche esemplare è arrivato alle soglie del 2000): abbiamo dunque il DUz 95.000 allo stato d’origine, in livrea verde vagone (art. 50363), ambientabile nella seconda metà degli anni ’30, il DUz 95.026 in castano-isabella (art. 50360), che si colloca nel dopoguerra e fino agli anni ’60, il DUz 95.008 castano (art. 50361), ambientabile negli anni ’60, infine il 50 83 91-48 022-7 DUz in grigio ardesia (art. 50362) che, essendo dotato di carrelli tipo 27, al vero montati in sostituzione degli originari tipo 31 nel corso degli anni ’70, si colloca appunto in un periodo compreso tra la metà degli anni ’70 e il 1982 ma non oltre per la presenza della “z” nella marcatura letterale; chiudendo un occhio su quest’ultimo dettaglio l’ambientazione può essere estesa fino agli anni ’90.

DUz 95.000, art. 50363 – foto da hgd.ro

Come accennato prima le caratteristiche costruttive di questi modelli sono del tutto analoghe a quelle delle corrispondenti carrozze, con le quali condividono, ove possibile, la componentistica, pertanto non ci dilunghiamo in ulteriori descrizioni, rimandando per maggiori dettagli ai precedenti articoli relativi appunto alle carrozze.

DUz 95.026, art. 50360 – foto da trenietreni.it

La riproduzione è comunque ben fatta e si apprezza il sottocassa correttamente differenziato tra la versione prebellica, dove sono presenti le sole casse delle batterie, e le altre, su cui è visibile anche il cassone dell’impianto REC per il riscaldamento. A questo proposito, sulle testate non è presente la riproduzione delle prese REC nè ne è previsto il montaggio come particolare aggiuntivo, in ogni caso non è difficile reperire questo dettaglio tra gli aggiuntivi in esubero di altri modelli o nella produzione artigianale (lo stesso discorso vale anche per le carrozze).

DUz 95.008, art. 50361 – foto da trenietreni.it

Sempre a voler cercare il pelo nell’uovo, sui portelloni dello scomparto bagagliaio (quelli con i vetri piccoli) manca la nervatura verticale in posizione centrale, elemento che invece era correttamente presente sul vecchio modello Rivarossi, tuttavia non è da escludere che alcuni esemplari avessero i portelloni privi di tale nervatura.

50 83 91-48 022-7 DUz, art. 50362 – foto da naumann-online.de

Nel 2014 vengono consegnate altre due versioni: il DUz 95.012 in castano (art. 50364), del tutto identico, marcatura a parte, a quello prodotto nel 2009, e il DUz 95.018 in grigio ardesia (art. 50365), ambientabile verso la fine degli anni ’60-inizio ’70.

DUz 95.011, art. 50364 – foto da littorina.it
DUz 95.018, art. 50361 – foto da reisezugwagen.eu

Ultimo atto, nel 2018 viene realizzato il DUz 95.015 in livrea castano-isabella, ambientato negli anni ’60 e venduto in una confezione (art. 55202) contenente anche una carrozza letti YC (4630) e una cuccette “tipo 1955” (AcBcz 64301).

Carrozze della confezione art. 55202 – foto da thescuderia46.com

Ad oggi non sono previste ulteriori nuove versioni, tuttavia potrebbero essere prese in considerazione quelle, ancora inedite, ambientabili negli anni ’80-’90, declinabili anche con logo FS “a losanga” e XMPR (questo applicato su almeno un esemplare verso la fine degli anni ’90).