Carrozza Buffet ARz 601 FS – ACME

Negli anni ’50 le FS, in parallelo alla consegna di carrozze interamente nuove (tipi 1946, 1955 e successivi), intrapresero la ristrutturazione, che in alcuni casi assunse i connotati di una vera e propria ricostruzione, di unità costruite anteguerra, in parte danneggiate dal conflitto e necessitanti comunque di riparazioni più o meno estese. Lo scopo, chiaramente, era quello di ottenere carrozze con caratteristiche – per l’epoca – moderne sfruttando veicoli già esistenti e tecnicamente ancora validi, con costi sicuramente minori rispetto a una realizzazione ex novo. Tra le famiglie di carrozze coinvolte nei piani di ammodernamento vi erano le “tipo 1921”, che avrebbero dato vita ad alcuni sottogruppi quali le “tipo 1955R” serie Az 20.500 o le “tipo 1956R” serie Bz 30.800. In aggiunta a queste venne anche approntata, evidentemente a livello sperimentale, una piccola serie di due soli esemplari con cassa analoga alle Az 20.500 ma con un allestimento sino ad allora del tutto inedito che prevedeva un ambiente buffet-bar e tre scompartimenti di prima classe ad uso dei viaggiatori. Erano destinate a servizi a media-lunga percorrenza sui quali la presenza di una carrozza ristorante classica era ritenuta eccessiva, ma si voleva comunque offrire ai passeggeri la possibilità della ristorazione. L’esperimento non ebbe seguito in quanto si preferì puntare su carrozze ordinarie di seconda classe con scompartimento adibito al servizio ristoro, l’idea però è stata ripresa in tempi recenti sugli ETR 500, dove la carrozza ristorante, a seguito di interventi di ristrutturazione, è stata riallestita in parte come bar-bistrot e in parte con posti dedicati ai viaggiatori.

Le due unità, derivate rispettivamente dalla Bz 20.266 e dalla ABz 50.570 e identificate come “tipo 1960R”, entrarono in servizio nel 1960 e, evidentemente per sottolineare la loro originalità, vennero colorate nella livrea verde magnolia-grigio nebbia che le FS avevano adottato sui mezzi di trazione adibiti ai servizi di punta (ETR 220, 250, 300, ATR 100, ALe 601, E646), ma del tutto inusitata sulle carrozze.

Carrozza art. 50171 – foto da ebay

Piccola nota sulla coloritura: sul volumetto “Carrozze FS 1983” di Cherubini viene indicato lo schema verde magnolia-grigio perla e non grigio nebbia, riteniamo però che possa trattarsi di un refuso, oppure che il grigio perla abbia sostituito il grigio nebbia in epoca successiva (anni ’70), purtroppo non abbiamo potuto reperire ulteriori informazioni, chi ne sapesse di più non esiti a scriverci.

Dopo pochi anni di esercizio i carrelli tipo ABM, ormai obsoleti, vennero sostituiti dai più moderni 24Au, atti a 160 km/h, nel 1968 ricevettero la marcatura UIC a 12 cifre, a cui però non siamo riusciti a risalire (probabilmente 51 83 88-70 000 – 001 ARz), e verso la metà degli anni ’70 i tre scompartimenti furono adibiti a locali di servizio, di conseguenza assunsero la classificazione 51 83 88-70 000 – 001 Rz (poi WRz, infine WR, senza la z, dopo il 1982). La ex ARz 602 venne demolita nel 1980, non sappiamo se per incidente o perché le FS avessero deciso di dismetterla, ritenendo ormai esaurito il suo ruolo, l’altra vettura invece rimase attiva almeno fino al 1983 ed era non di rado impiegata in servizio internazionale con treni notturni: una delle ultime immagini di cui siamo a conoscenza la ritrae nell’agosto 1983 a Rimini in composizione a un Espresso Boulogne-Rimini. Alla fine del 1988 era ancora esistente, seppure accantonata, e la sua demolizione dovrebbe essere avvenuta non molto tempo più tardi.

Il modello ACME, realizzato in Italia presso gli stabilimenti Laser (azienda pugliese in origine artigianale, successivamente confluita, come noto, nell’orbita ACME), viene commercializzato nel 2007, sfruttando ove possibile la componentistica e parti di stampo delle Az 20.500 prodotte parallelamente. Viene proposta la ARz 601 allo stato d’origine, con carrelli ABM, ambientabile quindi negli anni ’60 (art. 50170). La cassa è in plastica, con proporzioni in scala esatta, e riproduce in modo adeguato le fattezze del prototipo reale, con la disposizione dei finestrini correttamente diversa tra le due fiancate. I vetri sono a filo e attraverso di essi si scorge la dettagliata riproduzione degli interni.

Carrozza art. 50170 – foto da ebay

Alcuni particolari sono riportati, come gli aeratori sul tetto e alcune apparecchiature del sottocassa (cassoni vari, tiranteria del freno), altri sono invece da montare a cura dell’acquirente: i mantici sulle testate, forniti sia in configurazione estesa sia ritratta, e i corrimani in corrispondenza delle porte di salita, questi realizzati in metallo fotoinciso e non proprio bellissimi, specie quelli lunghi. I respingenti hanno il piatto tondo, le scalette sono fissate ai carrelli anziché al telaio in modo da non ostacolare la circolabilità in curva, espediente adottato anche da altre case (tra cui Roco sulle sue carrozze “tipo 1921”) e che tutto sommato appare come un buon compromesso tra estetica e funzionalità. I ganci, di tipo intercambiabile, sono montati su timoni di allontanamento. Il modello non ha particolari problemi di circolazione, grazie anche alla lunghezza abbastanza contenuta (al vero 21,054 m, la stessa dell’originaria carrozza “tipo 1921” da cui derivava).

L’altra fiancata della carrozza art. 50170 – foto da artecolormodellismo.net

La colorazione appare realizzata in modo soddisfacente, i carrelli e il sottocassa, conformemente con l’epoca di ambientazione, sono in castano. Sulle fiancate è presente la dicitura “Ristorante – Bar” in color alluminio (al vero probabilmente realizzata con caratteri in rilievo in alluminio e più tardi sostituita dall’iscrizione “Carrozza buffet”).

Carrozza art. 50171 – foto da ebay

Cinque anni più tardi, nel 2012, la stessa carrozza viene proposta in ambientazione più recente (art. 50171), con alcune modifiche: i tre scompartimenti hanno i vetri accecati (compresi quelli della paretina che li separa dal corridoio), viene leggermente variata la disposizione degli aeratori sul tetto e quello della cucina è sostituito da uno di diversa tipologia, i carrelli ABM lasciano il posto ai 24Au, infine i respingenti hanno piatti di forma trapezoidale.

L’altra fiancata della carrozza art. 50171 – foto da ebay

Anche la decorazione subisce alcune variazioni: sulle fiancate sparisce la fascia gialla in corrispondenza degli scompartimenti, il grigio della parte alta è più chiaro e sono presenti le iscrizioni “Carrozza buffet” in bianco e i loghi FS “a televisore”, i carrelli e il sottocassa sono neri e la marcatura diviene 51 83 88-70 000-8 Rz, cosa che, unitamente alla mancanza dei pittogrammi “fumatori/non fumatori” colloca il modello a metà anni ’70 o poco dopo. Mancano però i triangoli bianchi ai vertici della cassa, che indicano la presenza del solo riscaldamento elettrico. Per il resto la carrozza si presenta analoga alla precedente edizione.

Ad oggi questo modello non è stato più riproposto, mancherebbe ancora la versione di fine carriera, che richiederebbe solamente alcune piccole modifiche alla decorazione (pittogrammi “fumatori/non fumatori”, triangoli bianchi) e alla marcatura (51 83 88-70 000-8 WRz o WR dopo il 1982): non escludiamo che ACME possa farci un pensiero, magari inserita all’interno di qualche confezione con altre carrozze, ci pare già di vedere un set “Espresso Boulonge-Rimini” con la nostra Buffet e un paio di vetture letti…