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Carrozza FS Self Service – Lima

Nel 1976 Lima, sempre attenta alle novità in ambito ferroviario, specie se “moderne e colorate” (mantra della dirigenza di allora nella scelta dei nuovi rotabili da realizzare), inserisce in catalogo il modello in scala H0 (1:87) della carrozza Self Service FS (art. 9236), di recentissima consegna anche al vero.

Si tratta di una riproduzione spartana, in linea con i canoni Lima dell’epoca, orientata verso il mercato del giocattolo: cassa in plastica con lunghezza ridotta in scala 1:100, vetri non a filo, arredo interno non presente.

Carrozza Self Service art. 9236 (poi 309236) – foto da ebay

L’elaborata livrea, in grigio nebbia con fasce in rosso e bruno, è realizzata in modo abbastanza accurato, le fasce di colore però non proseguono sulle testate, evidentemente per risparmiare qualcosa durante il processo di verniciatura (ricordiamo sempre che si tratta di un modello economico). Le iscrizioni sono in giallo mentre al vero erano color avorio.

I carrelli non corrispondono agli F71 del prototipo reale, che Lima non ha in produzione, pertanto, come già fatto sulle coeve Gran Confort, si adottano i soliti carrelli francesi delle TEE inox SNCF. Da queste ultime viene ripresa anche l’impronta di stampo delle apparecchiature sottocassa.

L’altra fiancata della carrozza Self Service art. 9236 (poi 309236) – foto da ebay

Oltre ad essere venduta singolarmente, la carrozza viene inserita anche all’interno di varie confezioni (start set) comprendenti locomotiva, carri e carrozze, binari, alimentatore ed eventuali accessori.

Nel 1978 il codice articolo viene variato introducendo il prefisso “30” e diviene pertanto 309236, per il resto la carrozza rimane invariata fino ai primi anni ’80, quando viene apportata qualche miglioria alla finitura: le cornici dei finestrini vengono ripassate in alluminio, le iscrizioni vengono realizzate in color avorio anzichè in giallo, si adottano carrelli F75, ancora non corrispondenti a quelli reali ma certamente più simili (o meglio, meno diversi), e le vistose e irrealistiche ruote cromate vengono sostituite da altre brunite. In tali condizioni rimarrà in catalogo fino a poco oltre la metà degli anni ’80.

Carrozza Self Service art. 309236 – foto da redsbazaar.it
L’altra fiancata della carrozza Self Service art. 309236 – foto da redsbazaar.it

Ma la storia non finisce qui: a partire dal 1994 infatti al vero le FS intraprendono un piano di ristrutturazione di una serie di vetture Self Service, che vengono riallestite come bar-ristorante e ridipinte nella livrea a due toni di grigio con filetti gialli. Ghiotta occasione per Lima, che rispolvera gli stampi della Self Service e nel 1998 la ripropone nella nuova veste (art. 309528), chiudendo un occhio sul fatto che al vero, a seguito delle modifiche, alcuni finestrini erano stati soppressi. La carrozza, ovviamente “degradata” nella serie economica “Hobby Line”, si giova anche di altre piccole migliorie come i ganci di dimensioni ridotte (però senza timoni di allontanamento) e le ruote leggermente più piccole e con bordino più basso.

Carrozza Snack bar – ristorante art. 309528 – foto da ebay
L’altra fiancata della carrozza Snack bar – ristorante art. 309528 – foto da ebay

L’anno seguente il modello viene presentato, sempre nella serie “Hobby Line”, anche con i colori XMPR (art. 309328), che nel frattempo erano in corso di applicazione al vero. Si sceglie di realizzare sempre la versione trasformata in ristorante, caratterizzata dalla banda diagonale rossa, pur con l’incoerenza nella finestratura, quando sarebbe stato possibile con la stessa fatica produrre una più consona Self-Service, sempre in livrea XMPR ma con banda diagonale verde chiaro.

Carrozza ristorante art. 309328 – foto da ebay

A questa si affianca anche una nuova versione nella livrea d’origine ma con logo FS XMPR (art. 309318), ambientabile negli anni a cavallo del 2000.

Carrozza Self Service con logo XMPR art. 309318 – foto da ebay
L’altra fiancata della carrozza Self Service con logo XMPR art. 309318 – foto da ebay

Le tre carrozze, il cui codice articolo viene integrato dal suffisso “L”, rimarranno così in produzione fino al fallimento del gruppo Lima e successiva acquisizione da parte di Hornby con “delocalizzazione” in Cina (2003-2004). La nuova gestione riproporrà a più riprese la versione ristorante in livrea XMPR (art. HL4031 e HL4100, inserita anche in alcuni start set).

Carrozza ristorante art. HL4031 – foto da ebay
Carrozza ristorante art. HL4100 – foto da ebay

Ultimo atto, nel 2020 la carrozza viene prodotta nella nuova livrea Intercity bianca con fascia rossa (art. HL4040).

Carrozza “speciale” art. HL4040 – foto da ebay

In questo caso l’incongruenza è ancora maggiore: pur essendo spacciata per carrozza ristorante, al vero le ex Self Service sono state in anni recenti sottoposte a ulteriore ristrutturazione per essere trasformate in vetture “speciali” con posti di seconda classe attrezzate per disabili e angolo bar (poi eliminato), cosa che ha comportato, oltre al totale rifacimento degli interni, anche alcune modifiche a livello estetico (finestrini, porte), ovviamente non riproposte sul modello che sfrutta sic et simpliciter gli stampi di 45 anni prima. Non così il prezzo: se la prima versione degli anni ’70 era venduta a circa 2000 lire, corrispondenti, secondo le rivalutazioni ISTAT, a una decina di euro odierni, l’ultima del 2020 viene a costare la bellezza di 25 euro (meno 10 centesimi), con un incremento del 150% assolutamente ingiustificato dato che la produzione è realizzata, ricordiamolo, presso terzisti cinesi e gli stampi sono gli stessi del 1976.