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Carrozza “Pizza Express” – ACME

Come abbiamo più volte osservato, il mercato dei modelli FS in scala H0 (1:87) specie negli ultimi anni ha subìto una decisa virata verso il collezionismo, tanto che anche i produttori industriali sempre più spesso dedicano le loro energie alla realizzazione di mezzi particolari, prototipi ed esemplari unici che in altri tempi sarebbero stati appannaggio solamente di produttori artigianali. Per inciso, nonostante quanto detto sopra, alcuni rotabili, nonostante siano, o siano stati, tutt’altro che prototipi o esemplari unici e abbiano fatto servizio anche per parecchi anni continuano incomprensibilmente a venire trascurati, vedi i carri motogeneratori o i rimorchi Ln 664 serie 1400…

Riprendendo il discorso prima interrotto possiamo anche dire che ACME in fatto di prototipi, esemplari unici e serie speciali non è seconda a nessuno tanto che è proprio tale produttore che già nel 2006 realizza il modello della carrozza “Pizza Express”: si tratta al vero di un ex bagagliaio TEE riconvertito nella seconde metà degli anni ’90, con scarso successo in verità, in pizzeria su rotaie; la sua storia è trattata in esaurienti articoli su scalaenne e Ferrovie.it per cui non ci dilunghiamo oltre al riguardo. Il modello viene derivato, con le dovute modifiche di stampo, dalle Gran Confort prodotte in parallelo e delle quali sfrutta parte della componentistica.

La prima versione (art. 50025) dunque viene messa in commercio, come detto prima, nel 2006 e riproduce la carrozza nella caratteristica livrea “XMPR pizza” che rivestiva all’epoca, con l’imponente e vistoso fascione rosso che riveste gran parte delle fiancate, con la grande scritta “Pizza Express” e il disegno di una pizza. I loghi FS sono quelli XMPR di primo tipo, applicati all’atto della trasformazione e integrati da quelli FS-Trenitalia verde-blu intorno al 2004.

Carrozza art. 50025 – foto da ebay

La cassa, in pezzo unico con il tetto, riproduce in modo adeguato l’aspetto del prototipo reale e attraverso i finestrini, con vetri a filo, si può apprezzare la riproduzione degli interni, eseguita in modo piuttosto dettagliato. Il bordo della griglia di aspirazione dell’impianto di climatizzazione, presente su una fiancata, appare po’ massiccio, effetto evidenziato dalla colorazione nera, peraltro conforme al vero. Riprodotte anche le apparecchiature sottocassa, che però restano in parte occultate dalle carenature. La traversa di testa, comprendente i respingenti, su alcuni esemplari non è fissata adeguatamente, tanto che i respingenti sono inclinati verso il basso, in tal caso occorrerà provvedere al riposizionamento. Gli agganci ovviamente sono di tipo intercambiabile e montati su timoni di allontanamento.

L’altra fiancata della carrozza art. 50025 – foto da ebay

La decorazione è sostanzialmente ben eseguita, con tonalità dei colori fedeli al vero, comprese le grandi scritte “Pizza Express”, adeguate sia per dimensioni che per forma dei caratteri, tuttavia l’ombreggiatura della scritta “Express” sarebbe dovuta essere verde anziché nera, inoltre a voler essere proprio pignoli si può rilevare che il disegno della pizza è affetto da qualche imprecisione, in particolare il bordo è leggermente troppo spesso e quelle che dovrebbero rappresentare le foglie di basilico sono di colore nero anziché verde.

Dettaglio della parte centrale della fiancata della carrozza art. 50025 – foto da ebay

Nel 2019, dopo 13 anni, ACME rispolvera gli stampi per realizzare due nuove versioni, seguendo l’evoluzione della carrozza reale: la prima è molto di nicchia e rappresenta la carrozza con livrea incompleta, senza i disegni della pizza e con l’iscrizione “Pizza Express” presente in modo parziale (“Pizza”) su una fiancata e totalmente mancante sull’altra e con i filetti blu parzialmente asportati. A quanto abbiamo potuto ricostruire, la carrozza ha assunto tale aspetto a seguito di una revisione condotta a Paola e conclusasi a ottobre 2010, in precedenza la decorazione si presentava completa su una fiancata ma già priva di scritte “Pizza Express”, disegni e filetti blu sull’altra, probabilmente a seguito di interventi propedeutici a un eventuale restauro estetico svolti presso la rimessa di Tirano, dove era ricoverata da qualche anno dopo essere stata inserita nel parco rotabili storici.

Carrozza art. 50449 – foto da ebay

La seconda versione (art. 50448) riproduce invece la carrozza nel suo aspetto attuale, dopo la ricoloritura nella livrea “Bandiera” avorio-grigio ardesia con fasce rosse, che peraltro non aveva mai avuto in passato (ricordiamo che si tratta di un ex bagagliaio TEE), applicata nel 2013 da Fondazione FS evidentemente per meglio abbinarsi alle livree delle carrozze storiche con cui viene utilizzata in composizione.

Carrozza art. 50448 – foto da ebay

I due modelli, chiaramente di produzione cinese così come la prima versione, sono in vendita a oltre 70 euro ciascuno, non sappiamo se nel prezzo siano incluse anche le pizze…

L’altra fiancata della carrozza art. 50448 – foto da ebay

Infine qualche cenno sulla corretta ambientazione di questi modelli su un plastico: la versione allo stato d’origine si colloca nei primi anni di esercizio, dal 1997 al 2004 circa, intervallo di tempo in cui ha svolto qualche servizio più o meno regolare, in particolare intorno al 1998-99 è stata utilizzata in composizione ad alcuni Interregionali tra Milano e Venezia e a tale proposito ricordiamo di averla vista verso la fine del 1998 presso la stazione di Milano Centrale in coda appunto a un Interregionale per Venezia composto da carrozze MDVE (circa 7-8, in parte in livrea d’origine, in parte XMPR), il convoglio non comprendeva né la carrozza pilota né il bagagliaio (che a quell’epoca era ormai scomparso da questi convogli) ed era trainato molto probabilmente da una E444R, cosa normale all’epoca su quella tratta. Non siamo a conoscenza di documentazione che ne testimoni l’utilizzo all’interno di composizioni reversibili ma la cosa era tecnicamente possibile in quanto la carrozza era, ed è tuttora, dotata di cavi a 78 poli per il telecomando della locomotiva da vettura pilota. Terminato questo embrione di servizio regolare, la “Pizza Express” è stata di tanto in tanto utilizzata con convogli speciali o di agenzia, quasi sicuramente composti da carrozze UIC-X, anche a cuccette, tuttavia questi impieghi sono stati sporadici e la documentazione al riguardo è, per quanto ne sappiamo, pressoché inesistente. In alternativa può essere agganciata a un convoglio merci per simulare un trasferimento da un impianto a un altro per necessità di manutenzione.

Ben più difficile da ambientare la carrozza in versione intermedia, con livrea incompleta: a quanto ne sappiamo in tale veste non è mai stata utilizzata e l’unica possibilità per farla circolare è quella di simulare un trasferimento di materiale storico.

Prospettive più ampie invece per la versione in livrea “Bandiera”, che può essere inserita all’interno di un convoglio storico riproducente quelli messi in linea periodicamente da Fondazione FS: in questi ultimi anni la carrozza è stata utilizzata, ad esempio, con i treni per i mercatini di Natale da Milano verso Trento e Bolzano o su quelli per il Carnevale di Venezia con carrozze UIC-X e “tipo 1959” in livrea grigio ardesia (le seconde per un periodo anche nei colori blu-celeste del Treno Azzurro…).