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Carrozza “Stampa & Conferenze” – ACME

Le case fermodellistiche già da molto tempo hanno una particolare predilezione nel riprodurre prototipi, esemplari unici, mezzi sperimentali, allestimenti particolari e quant’altro e in questo campo ACME non ha niente da imparare da nessuno, avendo proposto nel tempo diverse riproduzioni di rotabili particolari: uno di questi è la carrozza FS “Stampa & Conferenze”.
Realizzata al vero sul finire degli anni ’80 (consegnata nel giugno 1988) sulla stessa base delle “Gran Confort” come prototipo di una piccola serie di 5 carrozze (poi non realizzate) e dotata di allestimenti di lusso (interni in pelle, bar, telefono pubblico, sala riunioni con monitor, altoparlanti, proiettore, computer, stampanti ecc.), avrebbe dovuto essere impiegata inizialmente in composizione a treni speciali e “istituzionali” per i mondiali di calcio “Italia ‘90”: uno dei suoi primissimi impieghi si è avuto nel maggio del 1989, in occasione dell’inaugurazione dell’elettrificazione della linea della Val Pusteria, negli anni seguenti la si è poi vista in composizione, ad esempio, ai treni speciali per “Telethon” o al treno elettorale di Rutelli, in tempi recenti è entrata a far parte del parco storico di Fondazione FS.

La carrozza al vero
La carrozza al vero

 

Il modello ACME (art. 50411), in scala H0 (1:87), viene consegnato nel 2008: realizzato in plastica e basato come al vero sulle carrozze “Gran Confort” già in produzione, con le dovute modifiche di stampo, non passa certo inosservato per la sua caratteristica ed elegante livrea rossa con filetti e scritte in oro.

Il modello ACME, art. 50411 - foto da ebay
Il modello ACME, art. 50411 – foto da ebay

 

Ma proprio la particolare livrea, nei colori “amaranto” e “melograno” metallizzato, è un’arma a doppio taglio: ACME infatti utilizza un’unica tonalità di rosso e non riproduce correttamente la parte in color “melograno” metallizzato, che oltretutto al vero ha la particolarità di essere cangiante, apparendo più chiara o più scura a seconda dell’angolazione da cui si osserva la carrozza.

Particolare della carrozza vera, diversamente dalla foto di apertura la parte in color "melograno" da questa angolazione appare più chiara
Particolare della carrozza vera, diversamente dalla foto di apertura la parte in color “melograno” da questa angolazione appare più chiara

 

Le due fiancate sono giustamente differenti nel numero e nella disposizione dei finestrini (con vetri a filo cassa), attraverso i quali sono ben visibili gli interni, riprodotti in maniera accurata e con numerosi dettagli.
Prodotta ovviamente in Cina e in tiratura piuttosto limitata, questa carrozza, già all’epoca venduta a prezzo tutt’altro che modico (intorno ai 60 euro), si può ancora trovare sul mercato dell’usato, ed esendo ovviamente “rara-unica-introvabile” ecc. è spesso oggetto di vergognose speculazioni.

L'altra fiancata del modello - foto da ebay
L’altra fiancata del modello – foto da ebay

 

Sul plastico questo modello non è immediatamente collocabile, dato che al vero spesso riceveva di volta in volta striscioni o livree particolari (realizzate tramite pellicole adesive rimovibili) a seconda del treno speciale a cui entrava in composizione. Una delle composizioni facilmente riproducibili è quella dell’inaugurazione dell’elettrificazione in Val Pusteria, che prevedeva una E633, due “Gran Confort”, la nostra “Stampa & Conferenze” (nella sua livrea originaria), una terza “Gran Confort” e una Z di seconda classe.

Treno inaugurale dell’elettrificazione in Val Pusteria, con la carrozza “Stampa & Conferenze” in terza posizione, dettaglio dalla foto di copertina del libro “Il treno in Pusteria” di F. Pozzato ed. Athesia – foto da ebay