Crea sito

Carrozze cuccette UIC-X 1970 FS ACME – parte I: Bc

A partire dal 2008 ACME mette in produzione i modelli in scala H0 (1:87) della carrozza cuccette FS UIC-X “tipo 1970” di seconda classe, declinati sia in versione “normale” sia in versione ristrutturata (di questi ultimi ci occuperemo nella prossima parte): si tratta di riproduzioni ancora del tutto inedite a livello industriale.

In prima battuta viene consegnata un’ unità in livrea rosso fegato-grigio beige (art. 50501, marcatura 50 83 50-78 032-8 Bc), ambientabile negli anni ’80-’90, seguita l’anno successivo dalla versione in livrea grigio ardesia (art. 50500, marcatura 50 83 50-78 029-4 Bcz), collocabile negli anni a cavallo del 1980 o, chiudendo un occhio sulla “z” della marcatura (abolita a settembre 1982) anche un po’ più in là, fino ai primi ’90.

50 83 50-78 032-8 Bc, art. 50501 – foto da reisezugwagen.eu

La riproduzione è sostanzialmente ben fatta, con cassa in plastica che riprende le forme, peraltro abbastanza semplici, del prototipo reale. I vetri sono a filo cassa ma le cornici dei finestrini sono riprodotte in modo un po’ piatto e semplificato, cosa che verrà criticata dai modellisti, visto anche il prezzo (nell’ordine dei 60 euro, produzione ovviamente cinese), tanto che ACME qualche anno più tardi correrà ai ripari approntando nuovi vetri con cornici più realistiche, che verranno montati sulle nuove produzioni ma saranno resi disponibili anche come ricambi per poter aggiornare i modelli precedenti.

Apprezzabile la finezza dei gradini presso le porte di salita e i corrimani (elementi che, ad esempio, sulle UIC-X cuccette “tipo 1968” si presentavano piuttosto grossolani), mentre i piatti dei respingenti appaiono troppo stretti, sulle testate inoltre sono presenti gli accoppiatori REC maschio e femmina, il gancio realistico e gli accoppiatori pneumatici, questi ultimi da montare solo in caso di modello statico perchè interferirebbero con i ganci modellistici, di tipo intercambiabile a norma NEM362 e montati su timoni di allontanamento a norma NEM352.

50 83 50-78 029-4 Bcz, art. 50500 – foto da reisezugwagen.eu

Buona la riproduzione dei carrelli, conformemente al vero di tipo Minden-Deutz con freni a disco, e delle apparecchiature sottocassa, peraltro in gran parte nascoste dalle carenature, queste in conformazione ridotta, al vero introdotte negli anni ’80 in sostituzione di quelle più ampie d’origine. Ciò in effetti potrebbe lasciare qualche dubbio sulla versione in grigio ardesia che, data l’epoca di ambientazione, dovrebbe avere ancora le originarie carenature grandi, tuttavia, anche se al limite, la presenza di carenature ridotte su un’unità marcata Bcz, ambientabile quindi fino al 1982, potrebbe essere plausibile.

Dettaglio dell’estremità destra lato scompartimenti della 50 83 50-78 029-4 Bcz, art. 50500 – foto da reisezugwagen.eu

Gli interni sono realizzati in allestimento notturno, con cuccette aperte e scalette (in metallo fotoinciso) per l’accesso a quelle superiori, classico esercizio di stile a cui molti produttori di carrozze letti e cuccette non riescono a resistere ma che a ben guardare nuoce al realismo del modello: si tratta del “paradosso delle carrozze letti e cuccette”, che abbiamo avuto già modo di evidenziare altre volte, al vero infatti quando le cuccette sono aperte si suppone siano occupate, pertanto le tendine dei finestrini dovrebbero essere abbassate (nessuno o quasi dorme con le tendine aperte), dunque per maggior  realismo sarebbe necessario appunto riprodurre le tendine chiuse, che però impedirebbero di vedere gli interni.
La tendina chiusa è peraltro presente in corrispondenza del finestrino dello scompartimento del cuccettista (il primo a destra guardando il modello dal lato degli scompartimenti).
La verniciatura non presta il fianco a critiche, con tonalità dei colori fedeli al vero e i vari loghi e iscrizioni ben eseguiti.

Nel 2010 è la volta di due carrozze in livrea XMPR, una delle quali con la colorazione prevista per le unità con soli posti a sedere, con fascia superiore blu chiaro (art. 50502, marcatura 50 83 50-78 040-1 Bc): si tratta di una variante fuori norma applicata a pochissime vetture cuccette intorno al 2000, per un probabile errore dell’officina addetta alla ricoloritura, l’avevamo già vista anche sulla cuccette “tipo 1968”, anch’essa ovviamente riprodotta da ACME. Curiosamente il generatore elettrico monoblocco (da montare sul carrello di sinistra lato corridoio) è di colore chiaro anziché nero, probabilmente anche al vero si presentava così, ad ogni modo chi non dovesse gradirlo potrà semplicemente ridipingerlo.

50 83 50-78 040-1 Bc, art. 50502 – foto da reisezugwagen.eu

La più appetibile unità in livrea XMPR normale (marcatura 50 83 50-78 044-3 Bc) invece, come tipico della politica commerciale di ACME, non viene venduta singolarmente ma solo in confezione (art. 55033) con altre carrozze (una cuccette X tipo 1975 e una letti MU tipo 1981).

50 83 50-78 044-3 Bc, contenuta nella confezione art. 55033 – foto da reisezugwagen.eu

Nel 2013 viene consegnata una nuova unità in grigio ardesia (art. 50503, marcatura 50 83 50-78 011-2 Bcz), sempre ambientabile intorno al 1980 e che si giova di alcune migliorie nel frattempo introdotte da ACME sui modelli di carrozze X, la più importante delle quali è l’adozione di vetri con nuove cornici più realistiche, inoltre i finestrini degli scompartimenti hanno ora quasi tutti le tendine in posizione chiusa o semichiusa, elemento che permette di risolvere in modo accettabile il paradosso di cui si diceva prima, e i respingenti hanno piatti di forma e dimensioni più consone, purtroppo però ci si lascia prendere la mano e li si rende molleggiati, cosicché non di rado capita che si dispongano obliquamente, cosa alquanto irrealistica.

50 83 50-78 011-2 Bcz, art. 50503 – foto da reisezugwagen.eu

Nel 2019 infine viene proposta una carrozza allo stato d’origine (marcatura 51 83 50-70 237-0 Bcz), in livrea grigio ardesia ma con carenature grandi, cosa ha comportato alcune modifiche di stampo per la loro riproduzione. Oltre alle carenature sono state modificate anche le porte di intercomunicazione, ora del tipo in acciaio (al vero), con vetri rettangolari, i quali però appaiono un po’ sovradimensionati in altezza.
Ambientabile sempre intorno al 1980, non è venduta singolarmente ma solo in confezione (art. 55229) con un’unità mista di prima e seconda classe, ad un prezzo superiore ai 140 euro, il che significa oltre 70 euro a carrozza…

51 83 50-70 237-0 Bcz, contenuta nella confezione art. 55229 – foto da reisezugwagen.eu

Come detto all’inizio, le cuccette tipo 1970 sono state prodotte anche in versione ristrutturata, come vedremo nella prossima parte.

Carrozze cuccette UIC-X 1970 FS ACME – parte II: Bc ristrutturate
Carrozze cuccette UIC-X 1970 FS ACME – parte III: miste