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Carrozze Eurofima Lima – parte V: H0, Intercity

A distanza di alcuni mesi dalla precedente serie di articoli, riprendiamo il discorso sulle carrozze Z “Eurofima” Lima per segnalare che, come avevamo scritto a suo tempo, Hornby ha consegnato, sempre con marchio Lima, le nuove versioni nell’attuale livrea “Intercity Giorno” bianca con fascia rossa, al vero introdotta a partire dal 2017. Si tratta di un’unità di prima classe (art. HL4041) e di una di seconda classe (art. HL4042) che, diversamente da quanto pensavamo, riprendono i vecchi stampi con finestrini “veri” e non semplicemente disegnati sulla cassa, di conseguenza è presente anche l’arredo interno, che però è incoerente in quanto riproduce l’originario allestimento a scompartimenti e non quello a salone unico che ormai da diversi anni caratterizza le carrozze “Eurofima” dopo gli interventi di ristrutturazione avviati una quindicina di anni fa e portati avanti a più riprese. Qualche rara Z di prima classe ha conservato gli scompartimenti anche dopo il passaggio alla nuova livrea ma si tratta di unità delle serie successive, differenti in vari dettagli; chiudendo un occhio su ciò (del resto si tratta di modelli destinati al mercato del giocattolo) la carrozza di prima classe potrebbe essere fatta passare per una di queste, altrimenti sarebbe doppiamente incoerente perchè al vero le “Eurofima” di prima classe, a seguito della ristrutturazione, sono state riconvertite in seconda classe. In effetti la carrozza è marcata 61 83 19-90-191-3, che al vero è proprio una delle Z a scompartimenti di prima classe, però dell’ordinazione 1993, che ha ricevuto i nuovi colori.

Carrozza di prima classe art. HL4041 – foto da hornby.com

Le caratteristiche costruttive sono del tutto analoghe a quelle delle versioni precedenti, la cassa è in plastica con lunghezza ridotta in scala 1:100 e vetri non a filo. La decorazione è realizzata in modo sostanzialmente adeguato, con tonalità dei colori fedeli al vero e con i loghi FS-Trenitalia e Intercity corretti nella forma e nelle dimensioni.

Si tratta, come già detto, di modelli di fascia bassa, destinati al mercato del giocattolo o poco più, il prezzo tuttavia non è così indolore perchè viaggia nell’ordine dei 25 euro, decisamente troppo considerando che si tratta di stampi risalenti a una quarantina di anni fa e che altre carrozze prodotte sempre dal gruppo Hornby come le Gran Confort, con ben altro livello di dettaglio e destinate al mercato del modellismo-collezionismo di fascia medio-alta, sono vendute a poco più di 40 euro.

A queste condizioni dubitiamo che possano avere un buon successo commerciale: 25 euro per bambini e ragazzi, almeno quei pochissimi ancora interessati al fermodellismo, potrebbero essere troppi, mentre chi pratica il modellismo in modo “avanzato” preferirà senza dubbio spendere qualcosa in più per l’acquisto di modelli maggiormente raffinati. Stando così le cose riteniamo che il prezzo di carrozze “entry level” come queste non debba sforare la quindicina di euro: a titolo di paragone nel 1991 la “Eurofima” SBB a cuccette art. 309259, unica allora in produzione (stesso identico stampo delle carrozze qui trattate) costava 17.100 lire, corrispondenti, secondo le rivalutazioni ISTAT, a poco meno di 16 euro attuali…

Carrozza di seconda classe art. HL4042 – foto da hornby.com

Problema non da poco, chi volesse realizzare con queste carrozze una composizione realistica si troverà in difetto dell’elemento più importante, ossia la locomotiva, dando ovviamente per scontato che anche per quest’ultima ci si orienti su un modello di fascia bassa. Al vero i mezzi di trazione normalmente impiegati sono E444R, E656, E402A (finché c’erano) e la loro “reincarnazione” monocabina E401, E402B, E414, E464 e D445 per alcuni servizi sulla Reggio Calabria-Taranto: proprio questi ultimi sono gli unici a poter essere realisticamente – con tutti i limiti del caso – riprodotti, dato che la D445 “entry level”, in livrea XMPR, è prodotta da proprio da Lima (chiudendo un occhio sul fatto che il modello riproduce una macchina di seconda serie mentre al vero sono usate unità di terza serie, con differente fanaleria, ma in questo contesto non è certo il caso di sottilizzare), la composizione inoltre è proprio “da plastico” prevedendo solo due carrozze. Per il resto, nulla di nulla: la E656 è sì anch’essa prodotta da Lima (stendiamo un velo pietoso sulle ultime versioni “gran risparmio” con 2 soli carrelli…), ma ancora nel vecchio schema di coloritura blu-grigio e quindi cronologicamente incompatibile (perchè non riproporla in livrea XMPR? E possibilmente con 3 carrelli), di E444, sempre Lima e sempre di fascia bassa, c’è solo l’antiquata prototipo 001 di oltre 50 anni fa e al vero fuori servizio da 30, di E402A, E402B, E414 ed E464 neanche a parlarne mentre anni fa era stata realizzata una simil-E401 (prima ancora che la macchina vera fosse approntata), apparsa brevemente all’interno di uno “start set” e che, anche qui con tutti i limiti del caso, potrebbe essere utilmente reimpiegata, ovviamente adottando una livrea consona e tralasciando il non tralasciabile dettaglio che servirebbe anche la carrozza pilota…

Carrozze Eurofima Lima – parte I: H0, prototipi
Carrozze Eurofima Lima – parte II: H0, unità di serie
Carrozze Eurofima Lima – parte III: H0, ultime produzioni
Carrozze Eurofima Lima – parte IV: N