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Carrozze FS Az 20.500 – ACME

Nel 2007, parallelamente alle carrozze serie Bz 30.800, che abbiamo già analizzato, ACME consegna le “cugine” Az 20.500 “tipo 1955R” in scala H0 (1:87): si trattava al vero di una serie di 70 unità di prima classe realizzate nel 1955-57 come ricostruzione di altrettante carrozze “tipo 1921” con caratteristiche analoghe alle coeve carrozze dei tipi 1946, 1955 e 1957 allora in costruzione o da poco in servizio e proprio per questo motivo non molto note in quanto facilmente confuse con queste, nonostante la loro carriera sia stata piuttosto lunga essendo state ritirate dal servizio intorno alla metà degli anni ’90 (un’unità è preservata nel parco rotabili storici FS, in attesa di restauro).

Naturalmente ACME, come anche altri costruttori, anzichè realizzare subito la versione “di serie” o comunque più diffusa, in prima battuta consegna due versioni totalmente di nicchia, concentrandosi sulle due unità 20.540 e 20.541, uniche della serie ad essere equipaggiate con finestrini tipo klein divisi in due metà (analoghi a quelli delle coetanee carrozze “tipo 1957”) in luogo di quelli a vetro unico (della stessa tipologia di quelli adottati sulle carrozze “tipo 1946” e “1955”).
Come se non bastasse, vengono proposte due varianti che costituiscono la versione di nicchia della versione di nicchia, infatti le carrozze vengono declinate nello stato d’origine, in livrea castano-isabella e con carrelli tipo ABM (art. 50150, marcatura Az 20.540), ambientabile dal 1957 alla prima metà degli anni ’60, e nella versione di fine carriera, in livrea rosso fegato-grigio beige con tetto e telaio grigio antracite (applicata a un unico esemplare ex Az 20.541, marcatura 50 83 18-38 101-1 A, art. 50154) con carrelli tipo 24B, ambientabile per pochi anni nella seconda metà degli anni ’80.

Az 20.540 in livrea castano-isabella, art. 50150 – foto da ebay

 

I modelli, realizzati in Italia da Laser, azienda pugliese dell’orbita ACME, in sè sono ben realizzati, con casse in plastica su cui si fanno notare i sottili coprigiunti, al vero ereditati dalle originarie “tipo 1921”, e i piccoli aeratori soprai i finestrini lato scompartimenti, i finestrini stessi hanno inoltre i vetri a filo cassa e ben trasparenti, attraverso cui è possibile scorgere l’arredo interno, con sedili riportati (che però sulla versione rosso fegato dovrebbero essere rossi, coerentemente con l’epoca di ambientazione).
La decorazione non presta il fianco a particolari critiche, con tonalità dei colori sostanzialmente corrette, sebbene il grigio beige della versione anni ’80 risulti forse un po’ chiaro (al vero comunque tendeva a sbiadire) e lo stacco con il rosso fegato non sia sempre nettissimo.

Carrozza ex Az 20.541 in livrea rosso fegato-grigio beige, art. 50154 – foto da minimondo2002.it

 

Equipaggiate con ganci dotati di innesto unificato NEM e di timoni di allontanamento per l’aggancio “corto”, le carrozze circolano senza particolari problemi, grazie anche alla loro lunghezza non eccessiva che le rende agili anche su tracciati tortuosi. Per agevolare l’inscrizione in curva i gradini delle porte di salita sono vincolati non alla cassa ma al carrello, stesso espediente adottato a suo tempo da Roco sulle sue carrozze “tipo 1921”.
Sono da montare a cura dell’acquirente alcuni particolari come i mantici di intercomunicazione, forniti sia in versione estesa che ritratta per allestire carrozze di inizio o fine convoglio, e i corrimani in corrispondenza delle porte, in metallo e invero non bellissimi (in questo campo la migliore riproduzione di questi elementi è quella vista sulle carrozze “tipo 1959” Rivarossi).

Sui fianchi dei carrelli tipo 24B della versione rosso fegato sono presenti dei fori predisposti per il montaggio di alcuni elementi (generatori, cilindri freno) previsti per altre tipologie di carrozze che utilizzano questo carrello, tali fori in effetti sono un po’ fastidiosi in quanto saltano all’occhio.

Nel 2012 viene realizzata un’unità “normale” con finestrini a vetro unico, proposta però allo stato d’origine in livrea castano-isabella (art. 50156, marcatura Az. 20.525); montata su carrelli ABM, ha caratteristiche del tutto analoghe alle versioni precedenti, a parte ovviamente la modifica ai finestrini.

Az 20.525 in livrea castano-isabella, art. 50156 – foto da ebay

 

Nel 2015 infine arriva un’altra versione di nicchia, cioè un’unità in livrea grigio ardesia ma con finestrini klein (art. 50153, marcatura 50 83 18-38 100-3 A, ex Az. 20.540), ambientabile negli anni ’80 e in particolare dopo il 1982, data l’assenza della “z” dalla marcatura letterale. Anche su questa carrozza i sedili non sono rossi come dovrebbero, inoltre i carrelli, tipo 24, continuano a presentare gli antiestetici fori descritti in precedenza, per il resto è comunque ben fatta.

Carrozza ex Az 20.540 in livrea grigio ardesia, art. 50153 – foto da ebay

 

Al momento rimarrebbe da realizzare l’unità di serie con finestrini a vetro unico in livrea grigio ardesia con marcatura UIC, versione più attesa e sicuramente più appetibile in quanto al vero più diffusa e ambientabile in un arco di tempo più ampio, dagli anni ’70 agli anni ’90: sicuramente è già nei programmi di ACME, pertanto è da ritenere che verrà prima o poi prodotta.