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Carrozze FS Bz 30.800 – ACME

Nel corso degli anni le principali tipologie di carrozze FS sono state man mano riprodotte in scala H0, spingendo i produttori a realizzare quelle appartenenti a serie meno note e diffuse o anche prototipi ed esemplari unici.
È il caso di ACME che nel 2007 mette in vendita i modelli delle carrozze FS Bz 30.800 “tipo 1956R”, piccola serie al vero composta da 16 unità (di cui un prototipo) realizzata tra il 1957 e il 1962 ricostruendo anziane carrozze “tipo 1921”.
Le prime versioni consegnate riproducono una carrozza allo stato d’origine in livrea castano con carrelli tipo ABM, marcata Bz 30.801, ambientabile negli anni ’60 (art. 50160), e due unità ambientabili nella seconda metà degli anni ’80 (art. 50163 e 50164), ormai a fine carriera (sarebbero state ritirate dal servizio nel 1988-89), nella livrea rosso fegato grigio-beige con loghi FS “a losanga” (al vero applicata verso la metà degli anni ’80 e nemmeno su tutto il gruppo) e con carrelli tipo 27 (introdotti negli anni ’70), marcate rispettivamente 50 83 20-08 991-7 B e 50 83 20-08 993-3 B, che si differenziano tra loro per alcuni dettagli nella decorazione, ad esempio i pittogrammi “fumatori/non fumatori” presenti su una sola delle due o la posizione del logo FS.

Carrozza Bz 30.801 in livrea castano, art. 50160 - foto da ebay
Carrozza Bz 30.801 in livrea castano, art. 50160 – foto da ebay

 

I modelli sono abbastanza dettagliati, la cassa (in plastica) riproduce correttamente le fattezze dei prototipi reali, che abbinano un aspetto di tipo “moderno” (almeno così apparivano negli anni ’60) alla lunghezza ridotta tipica delle carrozze di costruzione antiquata. Sul tetto si fanno notare i tre aeratori e le chiodature sui ricaschi mentre nel sottocassa sono presenti le principali apparecchiature (casse delle batterie e del REC ed elementi dell’impianto frenante). I gradini in corrispondenza dei vestiboli sono solidali ai carrelli e non alla cassa in modo da non creare problemi di circolazione in curva. Sono forniti nella confezione, da montare a cura dell’acquirente, i mantici di intercomunicazione, in posizione estesa o ritratta, e i corrimani in corrispondenza delle porte di salita, in metallo fotoinciso, a dire il vero non bellissimi (soprattutto quelli più lunghi, di aspetto troppo semplificato).
Anche gli interni sono adeguatamente riprodotti, con la suddivisione in tre ambienti a corridoio centrale; sopra i sedili sono presenti le caratteristiche bagagliere trasversali.

Carrozza in livrea rosso fegato, art. 50163 - foto da minimondo2002.it
Carrozza in livrea rosso fegato-grigio beige, art. 50163 – foto da minimondo2002.it

 

La colorazione è realizzata in modo soddisfacente, con tonalità sostanzialmente corrette, sebbene sulle unità rosso fegato-grigio beige la demarcazione tra le fasce di colore non sempre è precisissima. Inoltre la finitura in color alluminio delle cornici dei finestrini è incompleta (alcune parti rimangono trasparenti).
Le carrozze sono equipaggiate con ganci con innesti a norma NEM su timoni di allontanamento; non si segnalano particolari problemi di circolazione, grazie alla lunghezza ridotta che le rende “agili” anche su tracciati tortuosi.

L'altra versione in livrea rosso fegato-grigio beige, art. 50164 - foto da minimondo2002.it
L’altra versione in livrea rosso fegato-grigio beige, art. 50164 – foto da minimondo2002.it

 

Nel 2012 viene consegnato il prototipo Bz 30.800 allo stato d’origine in livrea castano-isabella (art. 50165), che si distingue dalle unità di serie per la differente finestratura: al vero infatti erano stati mantenuti i vecchi finestrini a vetro unico e di larghezza ridotta dell’originaria Bz 30.000 da cui era stata appunto ricavata questa vettura. Le caratteristiche del modello sono analoghe ai precedenti, con le dovute modifiche.

Carrozza prototipo Bz 30.800 in livrea castano-isabella, art. 50165 - foto da ebay
Carrozza prototipo Bz 30.800 in livrea castano-isabella, art. 50165 – foto da ebay

 

Nel 2015 viene (finalmente) consegnata quella che si potrebbe definire la versione più comune, ossia quella in livrea grigio ardesia con logo FS “a televisore”, introdotta al vero negli anni ’60 e mantenuta fino a termine carriera (fine anni ’80), a parte qualche unità riverniciata in livrea rosso fegato-grigio beige, come visto prima. ACME realizza due versioni, entrambe ambientate negli anni ’80 (art. 50161 e 50162), marcate rispettivamente 50 83 20-08 988-3 B e 50 83 20-08 998-2 B, che si differenziano per alcuni dettagli, in particolare la presenza dei loghi “fumatori/non fumatori” su una sola delle due. Questi modelli sono di fattura analoga ai precedenti, da segnalare però l’introduzione di carrelli 27 di nuovo tipo (migliorati). Di contro i finestrini presentano lo stesso difetto nella finitura descritto in precedenza.

Carrozza in livrea grigio ardesia, art. 50161 - foto da minimondo2002.it
Carrozza in livrea grigio ardesia, art. 50161 – foto da minimondo2002.it

 

Carrozza grigio ardesia con loghi fumatori/non fumatori, art. 50162 - foto da minimondo2002.it
Carrozza grigio ardesia con loghi fumatori/non fumatori, art. 50162 – foto da minimondo2002.it

 

Infine un cenno alla corretta ambientazione e al corretto utilizzo di queste carrozze sul plastico, dato che al vero le Bz 30.800 non sono mai state né diffuse né famose tra gli appassionati. Concepite per servizi locali o al più diretti a breve raggio, sono state di fatto impiegate sempre in tal senso fino agli anni ‘80, insieme a carrozze di vecchio tipo (1921 e simili, “centoporte”, “Corbellini”, “tipo 1946” e successive) con le quali pertanto possono entrare in composizione. Data la loro scarsa diffusione, è però opportuno limitare la loro presenza a non più di una o due carrozze per treno. Per la trazione ci sono ampi margini di scelta: le versioni più antiquate si possono abbinare anche a locomotive a vapore (ad esempio 625, 640, 685, 880), oltre che a locomotive Diesel ed elettriche ambientabili negli anni ’60 (ad esempio D341, D342, D343, D443, E424, E428, E626E636, E645, E646), per quelle anni ’80 sono adatte praticamente tutte le locomotive Diesel ed elettriche in servizio in quel decennio, con l’esclusione di E632/633, E444 ed E646 “navetta”, sebbene non è da escludere che in casi eccezionali si siano visti anche abbinamenti di questo tipo.