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Carrozze FS “Corbellini” Lima – parte II: a due assi

Subito dopo le versioni a carrelli, di cui abbiamo parlato nella prima parte, Lima, sul finire del 1994, consegna le “Corbellini” a due assi (sempre “tipo 1947”, serie 35.300), al vero scherzosamente note anche come “Corbellazze” per il loro scarso confort e le pessime qualità di marcia offerte appunto dal rodiggio a due assi, tanto che diverse unità tra gli anni ’50 e gli anni ’70 erano state trasformate con l’adozione dei carrelli e reimmatricolate nella serie 34.100, continuando però a distinguersi dalle unità a carrelli “d’origine” per l’interperno leggermente maggiore (12.146 mm contro 11.800 mm).

Le casse sono, ovviamente, sempre le stesse, fortunatamente però viene eliminato il supporto del corrimano al centro dei vestiboli, mentre per il rodiggio, al fine di agevolare la circolabilità in curva della carrozza in considerazione del passo piuttosto elevato, si adottano assi sterzanti, praticamente assimilabili a carrelli monoassiali, collegati ai timoni di allontanamento. Il meccanismo a dire il vero funziona solo se la carrozza è inquadrata tra altri rotabili, mentre quando è in coda al treno l’asse posteriore è libero di disporsi come vuole portando a qualche irregolarità nella marcia e nei casi peggiori allo svio, soprattutto in corrispondenza di scambi.

Le prime 4 versioni consegnate riproducono la BI 35.614 in livrea castano-isabella (art. 309394), ambientata a cavallo tra gli anni ’50 (dopo l’abolizione della terza classe nel 1956) e i ’60, le BI 35.578 e 35.638 (rispettivamente art. 309395 e 309396), entrambe in livrea grigio ardesia e ambientabili negli anni ’70-’80, infine la CI 35.491 in livrea castano-isabella con marcature di terza classe (art. 309393), riproducente un’unità preservata presso il Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio e ambientabile quindi negli anni ’90 in composizione a treni speciali ma, tralasciano le date di revisione e altre iscrizioni minori, collocabile anche nel periodo tra la fine degli anni ’40 e il 1956.

BI 35.614 in livrea castano-isabella, art. 309394 – foto da ebay

 

BI 35.578 in livrea grigio ardesia, art. 309395 – foto da ebay

 

BI 35.638 in livrea grigio ardesia, art. 309396 – foto da ebay

 

CI 35.491 in livrea castano-isabella, art. 309393 – foto da ebay

 

Nel 1995 arrivano altre due versioni, la BI 35.785 in livrea castano (art. 309432), ambientabile negli anni ’60, e la nBI 35.395 in livrea grigio ardesia (art. 309433), ambientata negli anni ’70-’80 e, come desumibile dalla marcatura letterale con la lettera “n”, riproducente un’unità al vero attrezzata per treni navetta di prima generazione, con locomotive E626, E636 o E424 collegate citofonicamente con la carrozza pilota; su questa carrozza sono presenti, agli angoli superiori della cassa, i triangoli indicanti la presenza del solo riscaldamento elettrico, purtroppo però erroneamente realizzati in colore giallo anzichè in bianco.

BI 35.785 in livrea castano, art. 309432 – foto da ebay

 

nBI 35.395 in livrea grigio ardesia, art. 309433 – foto da ebay

 

Dettaglio della marcatura della nBI 35.395, art. 309433 – foto da ebay

 

Oltre a quelle normali, Lima realizza anche alcune carrozze “fuoriserie”, di cui parleremo nella prossima parte.

Carrozze FS “Corbellini” Lima – parte I: a carrelli
Carrozze FS “Corbellini” Lima – parte III: unità particolari
Carrozze FS “Corbellini” Rivarossi (Lima) – parte IV: le “Galletto”
Carrozze FS “Corbellini” Lima/Rivarossi – parte V: set per set
Carrozze FS “Corbellini” Rivarossi (ex Lima) – parte VI: rivedute e (s)corrette
Carrozze FS “Corbellini” Hachette (Lima/Rivarossi) – parte VII: diverse ma uguali