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Carrozze FS “tipo 1957” ACME: parte I – Bz 45.000

Nel 2005, forte del successo ottenuto con le carrozze “tipo 1946”, ACME promuove la realizzazione, sempre in scala H0 (1:87), di un’altra famiglia di carrozze FS, le “tipo 1957”, che sino ad allora erano del tutto inedite, vuoi per la consistenza piuttosto ridotta della serie (100 unità di 2ª classe marcate in origine Bz 45.000-45.099 e 40 unità miste di 1ª e 2ª classe marcate in origine ABz 64.191-64.210 e 64.500-64.519) vuoi per la loro forte somiglianza con le successive e ben più numerose, oltre che note, “tipo 1959”, già riprodotte da Rivarossi al principio degli anni ’90. A dire il vero Lima/Rivarossi nei primi anni 2000 ne aveva annunciato la produzione, derivandole proprio dalle “1959”, la cosa però non si sarebbe concretizzata a seguito del fallimento del gruppo Lima.

In questa prima parte ci occuperemo dei modelli delle unità di seconda classe (Bz 45.000), rimandando alla prossima parte l’analisi di quelli delle miste di prima e seconda. Le carrozze sono prodotte in Italia da Laser, azienda pugliese facente parte dell’orbita ACME.

Sin da principio vengono consegnate diverse versioni, che riproducono gli aspetti via via assunti da queste carrozze nel corso della lunga carriera, che va dalla fine degli anni ’50 alle soglie del 2000, quando vennero ritirate dal servizio.

Abbiamo così una carrozza allo stato d’origine in livrea castano-isabella (art. 50110, marcata Bz 45.000, prima unità della serie) ambientabile tra la fine degli anni ’50 e la metà dei ’60, una in livrea tutto castano (art. 50111, marcata Bz 45.012) ambientabile negli anni ’60 e una in livrea grigio ardesia (art. 50112, marcata Bz 45.027) ambientabile verso la fine degli anni ’60, tutte equipaggiate con carrelli tipo 27,

Bz 45.000, art. art. 50110 – foto da ebay
Bz 45.012, art. art. 50111 – foto da ebay
Bz 45.027, art. art. 50112 – foto da ebay

alle quali si aggiungono una seconda unità in livrea grigio ardesia (art. 50113, marcata 51 83 29-40 054-4 Bz) ambientabile negli anni a cavallo del 1980 e due unità in livrea rosso fegato-grigio beige ambientabili negli anni ’80-‘90 (rispettivamente art. 50114, marcata 51 83 29-40 007-2 B e 50115, marcata 51 83 29-30 038-9 B), la seconda delle quali caratterizzata dalla cassa risanata con eliminazione dei coprigiunti, dei quali rimane solo una sottile nervatura sotto i finestrini. Queste ultime tre carrozze hanno carrelli tipo 24, al vero introdotti negli anni ’70.

51 83 29-40 054-4 Bz, art. 50113
51 83 29-40 007-2 B, art. 50114 – foto da giocajoue.com
51 83 29-30 038-9 B, art. 50115

La gamma viene completata nel 2006 da un’unità in livrea “Treno Azzurro” (art. 50116, marcatura Bz 45.002), ambientabile intorno al 1960.

Bz 45.002, art. 50116 – foto da ebay

La cassa, in plastica, riproduce le fattezze delle carrozze reali e gli elementi che al vero le differenziano dalle “tipo 1959” come l’assenza degli aeratori sul tetto (ad eccezione di quelli posti in corrispondenza dei vestiboli), sostituiti da due piccole griglie sopre i finestrini degli scompartimenti, la cui incisione è però poco accentuata rendendole poco visibili. Le cornici dei finestrini, con vetri a filo cassa, appaiono meno massicce che al vero, a un esame più attento si nota che ciò è dovuto al fatto che è stata ripassata in alluminio solo la parte più esterna, mentre quella più interna è rimasta erroneamente trasparente. Nel sottocassa sono stati riprodotti e applicati a parte gli organi del freno (cilindro, serbatoi e la lunga timoneria), tali dettagli però, oltre a far lievitare i costi, non hanno altra utilità pratica ed estetica in quanto, data la loro posizione e la loro colorazione in nero, risultano normalmente invisibili. Oltre a questi sono presenti altri elementi ben più evidenti come le casse delle batterie o i cassoni delle apparecchiature del riscaldamento (REC). Non malvagia la riproduzione del commutatore per la selezione della tensione di alimentazione del REC, presente sulle carrozze abilitate al servizio internazionale. Gli interni sono riprodotti, con sedili applicati a parte e già colorati in marrone a imitazione della similpelle utilizzata al vero.

La parte centrale della fiancata della carrozza art. 50113

L’architettura generale di questi modelli è analoga a quella delle già citate “tipo 1946”, dalle quali viene ripresa parte della componentistica (mantici di intercomununicazione, forniti sia in posizione estesa sia ritratta, corrimani, scalette, sedili). Alcuni dettagli lasciano un po’ a desiderare per la loro conformazione, che non riproduce al meglio quanto riscontrabile al vero, in particolare i corrimani, in metallo fototranciato a sezione quadra, i tiranti di sostegno dei mantici, anch’essi in metallo e dei quali mancano i fori di innesto sulla cassa, o le scalette; sulle “tipo 1959” Rivarossi di 15 anni prima la loro riproduzione era senz’altro migliore.
Il telaio, sempre in plastica, è appesantito da una lastrina metallica piuttosto sottile ad esso incollata che non sempre è perfettamente piana, ciò fa sì che si possano trovare carrozze con il telaio incurvato.

Dettaglio del sottocassa della carrozza art. 50113

La riproduzione dei carrelli, di tipo 27 o 24 montati sulle diverse versioni, è buona ma non eccellente, il dettaglio infatti è un po’impastato inoltre quelli di tipo 24 sono dotati sulle travi di fori per l’innesto di particolari (cilindri freno) qui non utilizzati e che pertanto rimangono in vista, con effetto estetico non bello.
I ganci, con innesto intercambiabile a norma NEM 352, sono dotati di timoni di allontanamento a norma NEM 362.

Buona la finitura, con tonalità dei colori sostanzialmente fedeli al vero (con qualche riserva su quella in livrea “Treno Azzurro” dove l’esattezza delle tonalità è ancora oggetto di disquisizione), anche se le iscrizioni di servizio non sempre appaiono nitidissime, inoltre sulle versioni in livrea rosso fegato i loghi FS sono leggermente sottodimensionati, difetto curiosamente opposto a quello delle “tipo 1959” Rivarossi nella stessa livrea, ove i loghi erano invece sovradimensionati, con il risultato che accostando una “tipo 1957” ACME a una “tipo 1959” Rivarossi (abbinamento al vero frequentissimo) la differenza nelle dimensioni dei loghi salta spiacevolmente all’occhio.

Particolare di un’estremità della carrozza art. 50115

Dopo un decennio di pausa, nel 2016 viene consegnata una nuova unità in livrea castano/isabella (art. 50117, marcatura Bz 45.001) mentre nel 2018 una carrozza in livrea castano (la Bz 45.020) viene inserita nella confezione “Riviera Express” (art. 55166) comprendente anche una cuccette mista “tipo 1956” in livrea castano-isabella e il bagagliaio NS D7524 di produzione Artitec. Queste nuove versioni sono sostanzialmente analoghe alle precedenti ma adottano carrelli tipo 27 più raffinati.

Bz 45.001, art. art. 50117 – foto da ebay
Confezione art. 55116, al centro la Bz 45.020 – foto da ebay

Carrozze FS “tipo 1957” ACME: parte II – miste
Carrozze 1955, 1957 e cuccette UIC-X 1968 FS ACME – nuove versioni 2019