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Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte VI: 1968

Dopo aver parlato, nella scorsa puntata, delle UIC-X “tipo 1982”, facciamo un passo indietro e torniamo al 2000, anno in cui Rivarossi mette in produzione le “tipo 1968”, ovviamente sfruttando la componentistica già disponibile per le altre serie: in particolare si riutilizza senza modifiche la cassa mentre il tetto viene dotato di aeratori in corrispondenza degli scompartimenti e dal telaio vengono eliminate le carenature, le scalette di salita inoltre vengono rifatte per riprodurre quelle con l’ultimo gradino ribaltabile. Le carrozze dunque riproducono lo stato delle unità reali dopo le modifiche apportate dalla seconda metà degli anni ’80 in poi (applicazione di porte in lega leggera, modifica dei gradini ecc.): sono un’unità di prima classe (art. 3662, marcatura 51 83 10-70 137-1 A) e una di seconda classe (art. 3663, marcatura 51 83 22-70 321-7 B), entrambe in livrea rosso fegato-grigio beige con testate interamente rosse (variazione introdotta nei primi anni ’90).

Carrozza 51 83 22-70 321-7 B, art. 3663 – foto da ebay

Dopo il fallimento del gruppo Lima-Rivarossi e il trasferimento della produzione in Cina la nuova gestione Hornby nel 2006 decide di riproporre le “tipo 1968” in versione anni ’70, nella livrea grigio ardesia tipica dell’epoca e con filetto rosso alla base della cassa a indicare le unità autorizzate a viaggiare a 180 km/h. Vengono realizzate tre unità, una di prima classe e due di seconda, vendute in confezione unica (art. HR4001, marcate rispettivamente 50 83 10-78 000-4 Az, 50 83 22-78 000-0 Bz e 50 83 22-78 001-8 Bz).

Carrozza 50 83 10-78 000-4 Az della confezione HR4001 – foto da ebay

Gli stampi però non vengono modificati e quello che ne esce è un guazzabuglio di elementi incoerenti tra loro, dato che la colorazione grigio ardesia è incompatibile con quegli elementi modificati negli anni ’80 (porte di salita e di intercomunicazione). A guastare ulteriormente le cose ci si mette anche la discutibile esecuzione della livrea, con il famoso filetto rosso che assume uno spesore eccessivo e i loghi FS deformi (problema comune alle “Corbellini” coeve).

Carrozza 50 83 22-78 000-8 Bz della confezione HR4001 – foto da ebay
Carrozza 50 83 22-78 001-8 Bz della confezione HR4001 – foto da ebay

Dopo aver raccolto ampie critiche come accaduto per altri modelli nel nuovo corso Hornby-Rivarossi, anche queste carrozze verranno svendute in blocco con la E444 103 (confezione art. RHR1001) oppure con la E444R 081 e una carrozza letti T2 belga (confezione art. RHR1006).

Nel 2011 ci si riprova con un’unità di prima classe (art. HR4115, marcatura 51 83 10-70 090-2 Az) e due di seconda classe (art. HR4116, marcatura 51 83 22-70 282-1 Bz e art. HR4117, marcatura 51 83 22-70 312-6 Bz), sempre in livrea grigio ardesia ma senza filetto rosso, ambientabili intorno al 1980.

Carrozza 51 83 10-70 090-2 Az, art. HR4115 – foto da ebay
Carrozza 51 83 22-70 282-1 Bz, art. HR4116 – foto da ebay
Carrozza 51 83 22-70 312-6 Bz, art. HR4117 – foto da ebay

La finitura è migliorata e i modelli sono dotati di serie di illuminazione interna (di tonalità però troppo tendente al giallo), purtroppo le porte di salita continuano a riprodurre quelle in lega leggera con vetro piccolo anche se si è cercato di “mascherarle” da porte d’origine tampografando sul vetro il telaio semiapribile (stesso espediente adottato alcuni anni prima su un bagagliaio Omnia Express). Anche le porte di intercomunicazione riproducono quelle in lega leggera, con vetri dagli angoli arrotondati anzichè squadrati, la cosa però potrebbe anche passare inosservata a meno di non porre la carrozza in coda al treno.

Dettaglio dell’illuminazione della carrozza 51 83 22-70 312-6 Bz, art. HR4117 – foto da ebay

Dato che il progetto d’origine, in modo lungimirante, era stato impostato in modo che le porte di salita fossero applicate a parte, sarebbe stato più opportuno, oltre che semplice, realizzare quelle di forma corretta, cosa a cui finalmente si arriva nel 2014, quando viene consegnata una confezione (art. HR4187) contenente un’unità di prima classe e una di seconda classe (marcate rispettivamente 51 83 10-70 141-3 Az e 51 83 22-70 326-6 Bz) ancora una volta in livrea grigio ardesia con filetto rosso alla base della cassa, ambientabili quindi negli anni ’70: su queste le porte di salita hanno finalmente un aspetto veritiero, le porte di intercomunicazione sono state anch’esse modificate e presentano i vetri di forma squadrata e il filetto rosso è del giusto spessore.

Carrozze della confezione HR4187 – foto da rail-modelling.com
Dettaglio della testata della carrozza 51 83 10-70 141-3 Az della confezione HR4187 – foto da rail-modelling.com

Nel 2015 infine vengono riproposte le versioni in livrea rosso fegato-grigio beige, questa volta non più con le testate interamente rosse, cosa che ne permette l’ambientazione a partire dalla metà degli anni ’80: si tratta di un’unità di prima classe (art. HR4221, marcatura 51 83 10-70 119-9 A) e di una confezione contenente due carrozze di seconda classe (art. HR4218, marcate 51 83 22-70 305-0 B e 51 83 22-70 380-3 B, quest’ultima con porte di intercomunicazione e gradini d’origine).

Carrozza 51 83 10-70 119-9 A, art. HR4221 – foto da ebay
Carrozze della confezione HR4218 – foto da littorina.it

Con questo concludiamo la nostra carrellata sulle carrozze UIC-X Rivarossi, ricordando che parallelamente ad esse sono stati realizzati nel corso degli anni anche i bagagliai, dei  quali ci siamo occupati in una precedente serie di articoli.

Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte I: 1975, prime versioni
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte II: 1975 XMPR
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte III: 1975, il ritorno
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte IV: 1975, miste e ultime produzioni
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte V: 1982