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Carrozze “Gran Confort” – Lima (vecchia produzione)

Nel 1974 Lima mette in catalogo i modelli in scala H0 (1:87) delle carrozze FS “Gran Confort”, al vero in servizio da pochi anni sui treni di punta nazionali e internazionali. Due sono le versioni proposte, la prima nei colori TEE rosso-crema (art. 9133), la seconda nella livrea “bandiera” grigio ardesia-avorio con filetti rossi (art. 9138). Le caratteristiche costruttive sono in linea con la filosofia Lima del tempo, orientata più verso il mercato del giocattolo che del modellismo vero e proprio, in particolare la cassa, in plastica e stampata direttamente in colore grigio scuro in modo da ottenere “automaticamente” il colore grigio ardesia sull’unità in livrea “bandiera”, ha lunghezza compressa in scala 1:100 e i vetri dei finestrini, stampati in blocco unico con il tetto, non sono a filo, inoltre i finestrini stessi hanno dimensioni ridotte in altezza, cosa che falsa l’aspetto della carrozza. Sul tetto sono presenti alcuni aeratori che non hanno alcuna corrispondenza al vero dato che si sfruttano parti di stampo di carrozze tedesche già in produzione, idem per le testate e le porte di intercomunicazione, che anche in questo caso si discostano alquanto dal prototipo reale.

Carrozza TEE art. 9133 – foto da ebay
Carrozza art. 9138 con tetto chiaro – foto da ebay

Sulle fiancate sono riprodotti i portatabelle per i cartelli di percorrenza e, forse in preda all’estro -o alla follia- del momento, si è deciso di realizzare anche il cartello di percorrenza relativo al TEE “Lemano” Milano-Ginevra, con caratteri in rilievo ricavati direttamente dallo stampo della cassa anzichè tramite una più rapida ed economica tampografia. Tra l’altro tale cartello non è adatto alla versione in livrea “bandiera”, non atta (al vero) al servizio internazionale.

Dettaglio del cartello di percorrenza di una carrozza art. 9138

Gli interni, al vero di prima classe, sono sommariamente riprodotti con un unico elemento in plastica beige su cui sono stampati i sedili e le paretine divisorie degli scompartimenti. Per i carrelli si va al risparmio, probabilmente infatti non si ritiene opportuno riprodurre gli F71 presenti al vero e si ripiega su qualcosa di vagamente simile, adottando carrelli di tipologia francese già in produzione da anni (sono gli stessi delle carrozze TEE inox SNCF).

La finitura sulla versione TEE, marcata 61 83 18-90 904-0 (stessa numerazione del coevo modello Rivarossi… un caso?), è tutto sommato non disprezzabile, con tonalità dei colori sostanzialmente fedeli al vero e con le varie iscrizioni abbastanza ben fatte, manca però il sottile filetto grigio che separa la parte bassa della cassa in rosso da quella alta in color crema.

Quanto detto sopra non vale invece  per l’unità in livrea “bandiera” (marcata 50 83 18-98 500-1 Az), la cui finitura lascia a desiderare: i filetti rossi si arrestano in corrispondenza delle porte anzichè proseguire fino alle testate, il tetto poi è di tonalità troppo chiara perchè, probabilmente per risparmiare, si utilizza quello della versione TEE.

Nel 1978 i codici articolo vengono modificati con l’aggiunta del prefisso “30” mentre negli anni ’80 vengono apportate alcune migliorie: i carrelli sono sostituiti da altri di tipo F75 nel frattempo entrati in produzione, ancora dissimili da quelli reali ma sicuramente più accettabili rispetto a quelli francesi, le ruote cromate lasciano il posto a quelle brunite, le cornicette dei finestrini, in rilievo, vengono ripassate in alluminio e il tetto della carrozza in livrea “bandiera” riceve la corretta colorazione in grigio scuro.

Carrozza TEE art. 309133 con carrelli F75 – foto da ebay
Carrozza art. 309138 con tetto scuro e carrelli F75 – foto da ebay

Nel 1987 la carrozza in livrea “bandiera” esce di produzione mentre quella nei colori TEE resta in catalogo ancora a lungo tanto che la si ritrova fino al 2001, ricevendo qualche ulteriore piccola miglioria come i ganci di dimensioni minori.

Carrozza TEE art. 309133, versione anni ’90 con ganci piccoli – foto da ebay

Oltre che singolarmente, tra gli anni ’70 e gli anni ’80 le due carrozze sono vendute anche all’interno di diverse confezioni (start set).

Parallelamente viene realizzato un bagagliaio UIC-X in livrea “bandiera” (il solito bagagliaio tedesco riverniciato, ne abbiamo parlato in un precedente articolo), ovviamente da accostare alla carrozza negli stessi colori, ma oltre a ciò il tema non viene ulteriormente sviluppato e la versione TEE viene lasciata orfana di due veicoli indispensabili nelle composizioni, la ristorante e soprattutto il furgone generatore.