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Carrozze a piano ribassato “tipo 1965” ACME – nuove versioni 2017

Tra le varie novità consegnate da ACME sul finire del 2017 troviamo anche alcune nuove numerazioni delle carrozze a piano ribassato “tipo 1965”, delle quali si era parlato in un altro articolo; nonostante, come avevamo già detto allora, queste carrozze si prestino ad essere realizzate in numerose varianti, ACME, chissà perché, ha pensato di proporle ancora una volta nell’unica versione in cui le aveva già prodotte e cioè in livrea grigio ardesia, ambientabili negli anni ’70-primi ’80.

In totale sono state realizzate quattro nuove carrozze, che però non sono in vendita singolarmente ma in due confezioni da due unità ciascuna: la confezione art. 55137 con la pilota 50 83 82-38 018-8 npBDz e l’intermedia 50 83 22-38 120-5 nBz e la confezione art. 55167 con le due intermedie 50 83 22-38 001-7 nBz e 50 83 32-38 016-3 nABz; sulla marcatura di quest’ultima dobbiamo esprimere qualche perplessità, infatti dovrebbe riprodurre un’unità mista di prima e seconda classe appartenente alla serie di 16 unità ex nABz 68.600, la cui marcatura UIC va però da 32-38 000 a 32-38 015, pertanto, salvo errori da parte nostra, la 32-38 016 non è mai esistita… probabilmente si è pensato che, essendo la serie composta da 16 vetture, l’ultima fosse appunto la 016, non tenendo conto del fatto che la numerazione non partiva da 001 bensì da 000.

Carrozza pilota della confezione 55137 – foto da modeltrain.it

 

Carrozza intermedia della confezione 55137 – foto da modeltrain.it

 

Carrozza di seconda classe della confezione 55167 – foto da modeltrain.it

 

Carrozza mista della confezione 55167 – foto da modeltrain.it

 

Le carrozze sono quasi identiche a quelle di passata produzione, notiamo però con piacere che alcuni dei difetti segnalati in precedenza sono stati corretti: gli aeratori sul tetto sono ora montati con il giusto orientamento, cioè con la parte smussata rivolta verso l’esterno, e i piatti dei respingenti appaiono di dimensioni più realistiche. Purtroppo permangono altre mancanze la cui correzione avrebbe richiesto modifiche più invasive sugli stampi, ad esempio i vetri delle porte di salita sono sempre un po’ troppo larghi e alti così come appare troppo largo anche il finestrino della porta laterale della cabina della carrozza pilota (i cui corrimani sono troppo spessi), su cui anche la carenatura del terzo faro non aderisce perfettamente alla superficie del tetto a causa della presenza di una sottile nervatura, che andrebbe spianata in corrispondenza della carenatura stessa.
I tipici corrimani presenti al centro delle porte di salita devono essere montati a cura dell’acquirente (per tale motivo non sono visibili nelle foto a corredo dell’articolo).

Dettaglio del frontale della carrozza pilota – foto da tecnomodel-treni.it

 

Dettaglio della marcatura della carrozza mista – foto da laborsadeltreno.com

 

Di produzione ovviamente cinese, le due confezioni sono in vendita rispettivamente a 128 euro quella con le due intermedie (circa 248.000 lire, 64 euro a carrozza) e a 142 euro quella con l’intermedia e la pilota (circa 275.000 lire, 64 euro l’intermedia e 78 la pilota), su quest’ultima evidentemente pesa in modo determinante la presenza dei due fanali frontali illuminati tramite LED e della presa a 8 poli per l’eventuale installazione di un decoder per il funzionamento in “digitale” (ancora una volta perdonateci se oltre ai prezzi in euro continuiamo e mettere quelli in lire, purtroppo il potere d’acquisto dei nostri stipendi è rimasto quello dell’epoca della lira…).

Si spera che in futuro, oltre alle ormai trite e ritrite versioni in grigio ardesia, ACME possa produrre anche quelle di epoca più recente nei colori beige-arancio-viola e XMPR, tra cui l’ancora inedita pilota “Gallinari” con cabina ricostruita, e si auspica anche che nell’occasione si metta mano agli stampi per sistemare quei difetti ancora presenti.