Carrozze pilota Z1A Trenitalia – ACME

Recentemente ACME ha consegnato i modelli in scala H0 (1:87), già annunciati da qualche tempo, delle nuove carrozze pilota tipo Z Trenitalia. Si tratta al vero di una serie di 53 vetture, tecnicamente identificate come “Z1A” e marcate 50 83 80-98 101 – 153 npB, realizzate da Alstom nel 2017-2018 e ricavate dalla trasformazione di altrettante unità tipo Z di seconda classe, risalenti agli anni fine ’80-’90, con applicazione della cabina di guida su una testata e conseguente arretramento del corrispondente vestibolo, riallestimento interno a salone e rifacimento degli impianti. Esteticamente risultano peraltro molto simili alle precedenti unità di prima fornitura di fine anni ’90, queste ultime però costruite ex novo.
I primi due esemplari (50 83 80-98 102-9 npB e 50 83 80-98 103-7 npB), approntati nel 2016 e impegnati per alcuni mesi in attività di prova, sfoggiavano inizialmente una livrea provvisoria interamente bianca; successivamente, dall’estate del 2017, sono partite le consegne delle unità di serie, per le quali in corso d’opera si è attuato il passaggio dalla livrea XMPR prevista in un primo momento alla nuova “Intercity” bianca con fascia rossa e fascione grigio all’altezza dei finestrini. A quanto ne sappiamo solo 3 unità (la 101, la 107 e la 108) sono uscite di fabbrica nei colori XMPR ma già dopo pochi mesi sono state convertite alla nuova colorazione IC.

Le prime 7 carrozze pilota Z1A consegnate, in testa la 101, seguita dalla 107, entrambe in livrea XMPR (07/2017)

Sono entrate in esercizio a partire dall’agosto 2017 con convogli reversibili con locomotive E401, E402B e, in un secondo momento, E403 ma, dati i continui problemi al sistema di telecomando TCN via cavo a 18 poli riscontrati con le E402B (per l’inadeguatezza della parte elettronica di queste ultime causa carenze progettuali e obsolescenza della componentistica, risalente agli anni ’90), a partire dalla fine del 2019 il loro impiego è stato ristretto ai soli convogli con E401 ed E403; a quanto pare in futuro saranno rese compatibili anche con le E464, nel frattempo in parte migrate dalla Divisione Regionale di Trenitalia alla Passeggeri e adibite alla trazione di treni Intercity e Intercity Notte.

Dopo questa necessaria premessa, torniamo a parlare del modello ACME, declinato in tre versioni: la prima, assolutamente di nicchia, riproduce la “testa di serie” 50 83 80-98 102-9 npB in livrea bianca (art. 50892), evidentemente destinata al mercato collezionistico;

50 83 80-98 102-9 npB, art. 50892 – foto da reisezugwagen.eu

la seconda riproduce la carrozza 50 83 80-98 108-6 npB nei colori XMPR (art. 50891);

50 83 80-98 108-6 npB, art. 50891 – foto da laborsadeltreno.com

la terza infine, consegnata alcune settimane più tardi rispetto alle altre due seguendo la solita fastidiosa strategia, tipica di un po’ tutti i produttori, di mettere in vendita prima le versioni “strane”  o poco comuni e solo dopo quelle ordinarie, è relativa alla 50 83 80-98 104-5 npB (art. 50890) nella normale livrea “Intercity” che attualmente riveste tutto il gruppo.

50 83 80-98 104-5 npB, art. 50890 – foto da minimondo2002.com

La riproduzione è in linea di massima ben fatta e la caratteristica forma della cabina di guida è restituita in modo adeguato, purtroppo però questa carrozza condivide il medesimo “peccato originale” di tutte le Z ACME, ossia il tetto un po’ troppo schiacciato: probabilmente per evitare contrasti nell’accostamento con le Z già prodotte si è voluta mantenere questa impostazione, che però non giova certo al realismo.

Il “lato B” della 50 83 80-98 102-9 npB, art. 50892 – foto da reisezugwagen.eu

Il modello è ricco di dettagli, in particolare spiccano le varie antenne sul tetto e le apparecchiature sottocassa, peraltro parzialmente occultate dalle carenature, mentre all’interno sono visibili i sedili, come al vero disposti in parte affacciati e in parte a correre, e le bagagliere al centro del salone, sui vetri delle porte infine si notano le etichette monitorie (al vero adesive) che tradiscono quella tendenza all’iperdettaglio che ha preso piede nell’ormai asfittico mercato fermodellistico nazionale, incrementando i costi e rendendo il mercato stesso sempre più macilento.
I vetri dei finestrini, con effetto fumè, che al vero però ci sembra ancora più accentuato, sono correttamente a filo cassa, e su quello frontale sono tampografati gli sbrinatori.

50 83 80-98 102-9 npB, art. 50892, dettaglio della testata – foto da reisezugwagen.eu

Sul frontale lato cabina di guida, caratterizzato da respingenti con piatti di forma non standard, correttamente riprodotti, sono applicati il vomere, il gancio di trazione, le due prese REC femmina e le condotte pneumatiche, le quali però al vero sono, almeno da nuove, di colore arancio anziché nel canonico nero, pertanto chi volesse attenersi al reale dovrà ritoccarle nella giusta tonalità.

Manca invece il cavo dell’impianto APN (Allarme passeggeri neutralizzabile), posto nella parte inferiore destra della testata, così come sul sottostante carrello mancano i cacciapietre e i captatori della Ripetizione Segnali. I fanali sono illuminati tramite LED bicolori bianchi e rossi, come al vero, alimentati da lamelle che strisciano sugli assi.

Carrozza 50 83 80-98 108-6 npB al vero, consegnata da pochi mesi e ancora in livrea XMPR (09/2017)

I tergicristalli, di buona finezza, meritano una piccola digressione: sul modello sono rivolti entrambi verso destra, al vero invece, prima della modifica di cui diremo più avanti, si disponevano, a riposo, verso il centro del vetro con banco di guida disabilitato e verso le estremità con banco abilitato (come visibile dalle foto a corredo di questo articolo). Il problema in effetti non è da poco in quanto chi volesse seguire scrupolosamente il realismo dovrebbe spostare i tergicristalli a seconda che la carrozza viaggi in testa o in coda al treno. Probabilmente ACME ha voluto adottare una soluzione “salomonica” simulando che uno dei due tergicristalli sia guasto, purtroppo però la configurazione visibile sul modello al vero sarebbe fisicamente impossibile perchè i tergicristalli sono azionati da un unico motore e vincolati meccanicamente da una serie di leveraggi, quindi si dispongono o entrambi verso il centro o entrambi verso l’esterno. A nostro avviso la migliore soluzione di compromesso sarebbe quella di posizionarli rivolti verso l’esterno, come se il banco fosse abilitato: quando la carrozza viaggia in coda si può ipotizzare un piccolo guasto tale per cui non siano tornati in posizione di riposo. Viceversa, disponendoli entrambi verso il centro, al vero il macchinista potrebbe rifiutarsi di partire e chiedere la sostituzione del mezzo in quanto ciò implicherebbe un guasto ai tergicristalli, con le ovvie conseguenze sulla visibilità, e quindi sulla sicurezza, in caso di pioggia.

Carrozza 50 83 80-98 145-8 npB al vero (03/2019)

La verniciatura è ben eseguita su tutte e tre le versioni (su quella bianca si gioca facile…), e le tonalità dei colori appaiono fedeli al reale; nulla da dire nemmeno sui vari loghi e iscrizioni di servizio.

I ganci, di tipo intercambiabile, sono montati su timoni di allontanamento, la carrozza tuttavia potrebbe avere qualche problema a circolare su curve di raggio ristretto (inferiore a 450 mm) per via degli occhielli che sporgono dal bordo inferiore della cassa in corrispondenza dei carrelli e che potrebbero ostacolarne la rotazione: si tratta di una “virtù” di tutti i modelli di carrozze Z ACME e il produttore stesso consiglia l’asportazione di tali occhielli in caso di problemi di circolabilità in curva. Per lo stesso motivo non possono essere montati gli ammortizzatori antiserpeggio, forniti come aggiuntivi.

Per qualche strano motivo le case fermodellistiche solitamente considerano le carrozze pilota non come semplici carrozze ma quasi come una via di mezzo tra carrozze e locomotive, pertanto si sentono in obbligo di collocare il prezzo in una fascia intermedia tra quello delle carrozze e quello delle locomotive: anche queste nuove pilota – ricordiamo prodotte come di norma in Cina – non fanno eccezione e vengono alla cassa la bellezza di 121,70 euro (scontati del 10% presso alcuni negozi, ma oltre 100 euro per una carrozza è sempre una cifra eccessivamente esagerata). Praticamente lo stesso (mostruoso) prezzo o quasi dei rimorchi Ln 882 ViTrains, anche questi assimilabili a carrozze pilota ma con l’attenuante, se così si può dire, della produzione – a quanto ne sappiamo – italiana e della presenza di accessori (peraltro a nostro avviso non indispensabili) quali il decoder funzioni e l’illuminazione interna.

Per finire qualche nota sulla corretta ambientazione di questi modelli: la versione bianca ha possibilità di utilizzo alquanto ridotte in quanto è collocabile in un ristretto periodo compreso tra la fine del 2016 e la metà del 2017, impegnata in treni di prova, ovviamente non in servizio commerciale, generalmente composti da alcune carrozze Z in livrea XMPR e trainati solitamente dal prototipo della E401 (la 013), del quale però non esiste la riproduzione, o da E402B.
Non va meglio all’unità in livrea XMPR, che ha circolato in questo stato solo per pochi mesi nella seconda metà del 2017, utilizzata in servizi IC con composizioni di carrozze Z e Gran Confort sia in livrea XMPR sia nei nuovi colori IC e locomotive E402B, anch’esse nelle tre coloriture in auge allora (XMPR, Frecciabianca, ma senza più le relative iscrizioni, e IC, questa all’epoca di recentissima introduzione).
Prospettive più ampie per la carrozza in livrea IC, collocabile nel periodo che va dal 2017 al 2020. Per l’esattezza l’ambientazione non può essere estesa oltre il 2020 dato che in quell’anno le carrozze vere hanno subito una piccola ma tangibile modifica ai tergicristalli, portando quello lato macchinista in posizione quasi centrale, onde estenderne l’azione nella porzione centrale del vetro che prima non era coperta: ricordiamo infatti che su tali vetture il banco di manovra non è, come da tradizione, a sinistra, bensì in posizione centrale. Per riprodurre tale configurazione ACME dovrebbe dunque intervenire sugli stampi, spostando i fori di innesto dei tergicristalli e modificando la porzione di carenatura sotto il vetro.

Carrozza 50 83 80-98 140-9 npB dopo la modifica dei tergicristalli

Per la trazione l’optimum sarebbe la E401 che però, come detto prima, ancora non esiste in scala H0 (ma riteniamo assai probabile che la lacuna possa essere colmata dalla stessa ACME, che già produce la E402A da cui, come noto, le E401 sono derivate).
In alternativa vanno più che bene le E402B, purché non in livrea d’origine verde-grigio e, se nei colori Frecciabianca, prive delle relative scritte (rimosse nella prima metà del 2017), o le E403, sia in livrea d’origine sia nella nuova livrea IC, impiegate tra Roma e Villa S. Giovanni con due coppie di Intercity diretti in Sicilia oltre che con alcuni ICN tra Roma e Trieste dall’interessante composizione comprendente anche carrozze letti e cuccette (se e quando saranno disponibili i relativi modelli nella nuova livrea blu con fascia rossa).
Per ambientazioni siciliane invece la pilota può essere inserita in brevi convogli di 3-4 carrozze a rappresentare le sezioni terminali da Messina per Siracusa e Palermo degli IC da Roma citati prima, al traino di E656, beninteso nei colori XMPR e dotate di accoppiatori frontali per l’impianto di lateralizzazione delle porte (ACME produce le unità 431 e 489, che al vero hanno terminato la carriera proprio in Sicilia), o di E464 in livrea IC, in semplice trazione su Palermo e in doppia simmetrica o asimmetrica su Siracusa.