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Carrozze UIC-X “barellate” – ACME

Nel 2014 ACME, sempre alla ricerca di mezzi particolari da riprodurre, consegna il modello in scala H0 (1:87) della carrozza FS UIC-X “tipo 1978” nota in gergo come “barellata”: si tratta al vero di una piccola serie di 10 unità entrate in servizio nel 1981 e destinate al trasporto di malati e invalidi allettati in composizione ai convogli speciali UNITALSI diretti a Lourdes; sottoposte nei primi anni 2000 a interventi di ristrutturazione, comprendenti tra l’altro l’installazione dell’impianto di climatizzazione, sono tuttora in servizio e recentemente tre unità sono tornate alla ribalta perchè entrate in composizione al nuovo treno sanitario FS (per maggiori notizie si vedano gli articoli su  Ferrovie.info Le carrozze per malati Tipo UIC-X 1978, Ferrovie: pronto il Treno Sanitario di Ferrovie dello Stato, Protezione Civile e Areu).

Il modello riproduce la carrozza allo stato d’origine, nella livrea bianca con fasce in tre toni di azzurro, con i grandi stemmi della croce rossa alle estremità delle fiancate e con loghi FS “a televisore”. Come da consolidata tradizione ACME, non è venduto singolarmente ma solamente in una confezione (art. 55102) contenente due “barellate” con diverso numero di servizio (51 83 80-80 005-3 BM e 51 83 80-80 007-9 BM), oltre a un bagagliaio UIC-X “tipo 1975” in livrea rosso fegato-grigio beige.

Le carrozze della confezione art. 55102 – foto da ebay

La cassa è in plastica, con lunghezza in scala esatta e con vetri dei finestrini a filo, attraverso cui è possibile vedere gli interni riprodotti, e in particolare le barelle, collocate su due ordini di cui quello superiore a metà altezza dei finestrini, alcuni dei quali dotati di tendine in posizione parzialmente abbassata.

Carrozza 51 83 80-80 005-3 BM – foto da reisezugwagen.eu

Al centro delle fiancate spicca la grande porta per il passaggio delle barelle, le cui ante, al vero derivate da quelle delle carrozze MDVC, sono dotate di maniglie riportate, mentre su una sola delle due fiancate è presente la griglia dell’impianto di riscaldamento.

Dettaglio del centro della fiancata della carrozza 51 83 80-80 007-9 BM – foto da reisezugwagen.eu

La decorazione è sostanzialmente ben eseguita, tuttavia il grigio delle carenature ci pare un po’ troppo chiaro così come il fondo degli stemmi della croce rossa, che dovrebbe essere più tendente al giallo, tuttavia, almeno su alcune carrozze, nei primi tempi di esercizio si presentava effettivamente più chiaro come sul modello.

Carrozza 51 83 80-80 007-9 BM – foto da reisezugwagen.eu

I carrelli, conformemente al vero, sono di tipo Minden-Deutz e su uno di essi è presente il generatore monoblocco per la ricarica delle batterie, che però è di colore chiaro: a quanto abbiamo potuto appurare, anche al vero alcuni di questi generatori da nuovi erano chiari (con l’esercizio comunque tendevano a sporcarsi e scurirsi), in ogni caso lo si può sempre ridipingere facilmente nel canonico nero. La carrozza ovviamente è dotata di ganci intercambiabili montati su timoni di allontanamento a norma NEM.

Dettaglio di un’estremità della carrozza 51 83 80-80 005-3 BM – foto da reisezugwagen.eu

Per quanto riguarda l’ambientazione temporale, le carrozze si possono collocare in un arco abbastanza ampio che va dall’inizio degli anni ’80 fino alla fine del decennio successivo, dato che alcune unità con logo FS “a televisore” erano visibili almeno fino alla seconda metà degli anni ’90.

Su un plastico invece l’utilizzo di queste vetture potrebbe creare qualche problema poiché al vero sono state sempre impiegate in composizioni robuste comprendenti una quindicina di pezzi (inizialmente di tipo 1946-1959 e simili, poi di tipo X, più una coppia di bagagliai intercalati, di tipo X o 1964 in passato, X e Z in tempi più recenti). Ciò, tradotto in scala, significherebbe avere un convoglio la cui lunghezza è nell’ordine dei 5 metri e che quindi, salvo qualche eccezione, potrà difficilmente trovare posto sui plastici casalinghi. Inoltre le due carrozze contenute nella confezione sono “esuberanti”, nel senso che normalmente le composizioni, salvo casi di eccezionale affluenza, hanno sempre previsto una sola “barellata”, sempre ubicata in testa o in coda.

La confezione, ovviamente di produzione cinese, era venduta a circa 200 euro, vale a dire poco meno di 70 euro a carrozza… Attualmente è ancora reperibile sul mercato dell’usato.

Stranamente ACME non ha finora preso in considerazione la possibilità di realizzare ulteriori versioni, ottenibili con modifiche non troppo impegnative, da quella anni ’90 con logo FS a losanga a quella XMPR pre-ristrutturazione, collocabile negli anni a cavallo del 2000, per finire con quella ristrutturata di epoca attuale sia nella colorazione XMPR sia nella nuova livrea dedicata (visibile in questo video) sia nei colori del nuovo treno sanitario.

Carrozza 61 83 89-70 005-4 BM allo stato attuale (Torino, 11/2019)