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Carrozze UIC-X FS 1:100 – Roco

Nel 1976 Roco mette in produzione i modelli in scala H0 (1:87) delle carrozze UIC-X FS “tipo 1964”: si tratta, come del resto la quasi totalità delle carrozze di questo tipo prodotte all’epoca (e in parte anche oggi) anche da altre case, della “solita” riverniciatura, senza ulteriori modifiche, delle UIC-X tedesche, che presentano alcune differenze di dettaglio rispetto a quelle italiane, comunque al tempo tollerate. Vengono proposte un’unità di prima classe (art. 4284S, marcatura 51 83 10-70 025-8 Az) e una di seconda classe (art. 4283S, marcatura 51 83 22-70 063-5 Bz) entrambe in livrea grigio ardesia e ambientate negli anni ’70. Come altri modelli Roco dei primordi, anche queste due carrozze riprendono analoghe produzioni della cessata Röwa, della quale Roco a metà anni ’70 aveva rilevato la gran parte degli stampi e delle attrezzature.

La lunghezza della cassa (in plastica) è compressa in scala 1:100, caratteristica anche questa al tempo tollerata dato che buona parte dei modelli di carrozze FS allora disponibili avevano appunto lunghezza ridotta. A parte questo, i modelli sono realizzati in modo non disprezzabile e si fanno notare i vetri a filo cassa (alcuni dei quali in posizione semiaperta), caratteristica al tempo non così scontata dato che non la si poteva ritrovare su altri coevi modelli di UIC-X che andavano per la maggiore (Lima e Rivarossi).

La verniciatura lascia qualche perplessità per la presenza di alcuni retaggi delle originarie versioni tedesche: se il grigio ardesia della cassa è sostanzialmente corretto, il telaio è però nero anzichè grigio e sull’unità di prima classe la fascia sopra i finestrini è di colore giallo anzichè bianco e si spinge fino agli angoli della cassa anzichè arrestarsi presso le porte, infine il tetto non è di colore alluminio ma grigio, anche se ciò potrebbe essere accettabile in quanto in qualche modo simula la sporcatura. Sulle fiancate è presente il cartello di percorrenza, stampato in rilievo, che riporta il percorso Venezia-Lyon. Gli interni sono riprodotti con un unico pezzo in plastica di colore beige, su cui sono presenti gli elementi principali (pareti divisorie, sedili).

Carrozza 51 83 10-70 025-8 Az, art. 4284S, poi 4283 – foto da ebay

I ganci sono dotati di innesto unificato a norma NEM362 e di timoni di allontanamento, tuttavia anche con l’uso di ganci corti la distanza tra due carrozze rimane eccessiva. Inoltre montando i classici ganci a occhiello questi vanno a interferire con i respingenti, causando in alcuni casi lo svio della carrozza.

Carrozza 51 83 22-70 063-5 Bz, art. 4283S, poi 4284, poi 44428 – foto da ebay

A quanto abbiamo potuto ricostruire, nei primi anni ’80 i codici articolo vengono variati: la carrozza di prima classe diviene 4283, quella di seconda classe 4284, senza ulteriori modifiche.

Dopo qualche anno, intorno al 1984, vengono presentate due nuove unità, una di prima classe (art. 4283B, marcatura 50 83 10-88 035-8 A) e una di seconda (art. 4284B, marcatura 50 83 22-88 045-3 B) sempre in grigio ardesia ma con coloritura rivista: il telaio è correttamente grigio come la cassa, il tetto è alluminio e la fascia sopra i finestrini della carrozza di prima classe è di colore bianco e corretta nella forma. I telai dei finestrini però, anzichè in alluminio, vengono verniciati in color bronzo un po’ troppo scuro. I cartelli di percorrenza, pur rimanendo stampati sulle fiancate, non recano più alcuna iscrizione e vengono verniciati come la cassa, nella confezione sono però forniti come decalcomanie da applicare.

Carrozza 50 83 10-88 035-8 A, art. 4283B, poi 44426 – foto da ebay
Carrozza 50 83 22-88 045-3 B, art. 4284B, poi 44429 – foto da ebay

Circa contemporaneamente vengono consegnate anche le versioni nell’allora nuova colorazione rosso fegato-grigio beige: sono sempre un’unità di prima classe (art. 4283C, marcatura 50 83 10-88 026-2 A) e una di seconda (art. 4284C, marcatura 50 83 22-88 005-7 B). La decorazione è sostanzialmente ben eseguita, le porte sono dipinte in color oro per evocare quelle in lega leggera, peccato però che lo stampo riproduca quelle d’origine, con vetro apribile: le si sarebbe potute più semplicemente verniciare come il resto della cassa dato che anche al vero su diverse carrozze X “tipo 1964” dopo l’adozione della livrea rosso fegato-grigio beige sono rimaste in opera per qualche tempo le porte d’origine.

Carrozza 50 83 10-88 026-2 A, art. 4283C, poi 44427 – foto da ebay
Carrozza 50 83 22-88 005-7 B, art. 4284C, poi 44430 – foto da ebay

Poco dopo si aggiunge l’ancora inedita versione mista di prima e seconda classe, sempre in livrea rosso fegato-grigio beige (art. 4288C, marcatura 51 83 31-70 001-4 AB), sulla quale però è da lamentare un’ulteriore inesattezza in quanto i vetri dei finestrini dei WC e i corrispondenti lato corridoio hanno apertura “a vasistas”, cosa che non ha riscontro al vero, in compenso però le porte riproducono meglio quelle in lega leggera in quanto hanno il vetro unico, seppur di dimensioni un po’ generose.

Carrozza 51 83 31-70 001-4 AB, art. 4288C, poi 44435 – foto da ebay

Nel 1985, sfruttando lo stesso stampo, viene realizzata la versione mista di prima e seconda classe in livrea grigio ardesia (art. 44436, marcatura 51 83 31-70 924-7 AB); le porte sono di colore grigio ma, per quanto detto sopra, sarebbe stato meglio dipingerle in color oro per riprodurre quelle in lega leggera. Inoltre il logo FS, sul solo lato degli scompartimenti, è posto erroneamente ed inspiegabilmente sotto il finestrino del sesto scompartimento anzichè a centro cassa, sul lato del corridoio invece la disposizione è corretta.

Carrozza 51 83 31-70 924-7 AB, art. 44436, lato scompartimenti (sopra) e lato corridoio (sotto) – foto da ebay

Nello stesso periodo vengono rivisti i codici articolo di tutte le versioni, che mantengono le precedenti caratteristiche e numerazioni: le carrozze in grigio ardesia divengono così art. 44426 la prima classe e 44429 la seconda classe, più qualche fondo di magazzino della primitiva versione 4283S/4284, che diviene 44428, mentre quelle rosso fegato divengono art. 44427 la prima classe, 44430 la seconda classe e 44435 la mista.

Tutte queste carrozze rimangono in catalogo fino alla seconda metà degli anni ’80, quando lasceranno il posto, nel 1989, a nuove produzioni con lunghezza in esatta scala 1:87.