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D345 Roco – parte II: vetri piani e XMPR

Come accennato nella prima parte, nei primi anni 2000 la D345 Roco viene sottoposta ad alcuni aggiornamenti: in particolare gli stampi vengono modificati per riprodurre la versione con vetri frontali piani, la cui applicazione in sostituzione di quelli originari curvi era iniziata al vero verso la metà degli anni ’80, inoltre anche l’impianto elettrico viene rivisto, con l’adozione dell’ormai quasi indispensabile presa per il decoder per il funzionamento in digitale, infine il grosso motore viene sostituito da uno di dimensioni più contenute. Nel 2002 vengono consegnate le prime due versioni, entrambe in livrea verde-isabella, ambientabili negli anni ’90 e differenti per minimi dettagli nella finitura (ad esempio il colore del fondo del logo FS frontale e delle targhe): la D345 1093 (art. 63450) e la D345 1052 (art. 63451).

D345 1093, art. 63450 - foto da ebay
D345 1093, art. 63450 – foto da ebay

 

D345 1052, art. 63451 - foto da ebay
D345 1052, art. 63451 – foto da ebay

 

Nel 2003 è la volta di due unità nell’allora nuova livrea XMPR: la D345 1119 (art. 63452) e la D345 1014 (art. 63453), quest’ultima priva del filetto laterale arancio, conformemente al prototipo reale, infatti al vero sulle D345 la livrea XMPR è visibile in diverse esecuzioni.

D345 1119, art. 63452 - foto da ebay
D345 1119, art. 63452 – foto da ebay

 

D345 1014, art. 63453 - foto da ebay
D345 1014, art. 63453 – foto da ebay

 

Entrambe le macchine vengono prodotte anche con le griglie laterali di colore grigio chiaro, pur mantenendo le stesse numerazioni e gli stessi codici articolo: osservando le foto delle unità reali sembrerebbe che in effetti entrambe le unità avessero le griglie di colore grigio, pertanto è ipotizzabile che Roco sia inizialmente incorsa in un errore in fase di acquisizione della documentazione, dato che su altre D345 tali griglie erano nello stesso colore della cassa. Il rimedio però è stato peggiore del male perché al vero le griglie erano comunque ben più chiare rispetto al modello tanto sulla 1014 quanto sulla 1119, inoltre si sarebbero dovute colorare di grigio anche le piccole griglie adiacenti ai finestrini al centro delle fiancate mentre, sulla 1014, quella posta sul ricasco del tetto sarebbe dovuta rimanere chiara, come nella prima esecuzione, e non verde.

D345 1119, art. 63452, con griglie di colore grigio - foto da veiling.catawiki.nl
D345 1119, art. 63452, con griglie di colore grigio – foto da veiling.catawiki.nl

 

D345 1014, art. 63453, con griglie di colore grigio - foto da ebay
D345 1014, art. 63453, con griglie di colore grigio – foto da ebay

 

Nel 2004 arrivano due unità in livrea verde-isabella, la 1028 (art. 63454) e la 1076 (art. 63454.1), ambientate nei primi anni 2000 e caratterizzate dai loghi “FS Trenitalia” laterali; il nuovo logo FS, ma senza la scritta “Trenitalia”, compare anche sui frontali della 1028, in abbinamento a quello originario in rilievo (erano gli anni del furore dell’applicazione del nuovo logo, che veniva posto ovunque, a volte con risultati grotteschi), mentre sulla 1076 troviamo la numerazione frontale non sui panconi ma sulla fascia rossa tra i fanali. Si tratta dunque di due versioni di nicchia, rappresentative dell’epoca di transizione dalla colorazione d’origine alla nuova livrea XMPR, con dettagli “fuori ordinanza” come poteva capitare di vedere in quegli anni.

D345 1028, art. 63454 - foto da ebay
D345 1028, art. 63454 – foto da ebay

 

D345 1076, art. 63454.1 - foto da lognomo.weebly.com
D345 1076, art. 63454.1 – foto da lognomo.weebly.com

 

Nel 2009 infine viene proposta una confezione contenente le D345 1116 e 1124 (art. 62869), entrambe in livrea verde-isabella, di cui una motorizzata e una senza motore, così da poter simulare una doppia trazione.

D345 1116 e 1124, art. 62869 - foto da ebay
D345 1116 e 1124, art. 62869 – foto da ebay

 

La storia della D345 termina qui, dato che ad oggi non risultano in progetto ulteriori nuove versioni, rimane solo da aggiungere che già negli anni ’80 Roco aveva previsto di realizzare la D343, per la quale sarebbe stato possibile sfruttare la meccanica e parte degli stampi della cassa della D345; questo modello, dopo vari ripensamenti, avrebbe visto la luce solo molti anni dopo (ne riparleremo in un altro articolo).

D345 Roco – parte I: vetri curvi