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D445 Lima – parte I: motore G

Nella prima metà degli anni ’80 Lima inizia il rinnovamento della propria produzione passando gradualmente da riproduzioni di tipo “giocattolesco” a realizzazioni modellistiche vere e proprie, come abbiamo già avuto modo di dire in altre occasioni. Favorita dal parallelo rinnovamento del parco rotabili FS, che stava avvenendo in quegli anni, la casa inizia a consegnare le riproduzioni in scala H0 (1:87) di alcuni degli allora nuovi mezzi: per la trazione elettrica abbiamo le E633, di cui abbiamo già parlato altrove, per la trazione Diesel le automotrici la ALn 663, anch’esse già oggetto di un altro articolo, e le locomotive D445 che tratteremo qui. Si stabilisce di riprodurre le unità della seconda serie (1036-1055) che stavano entrando in servizio proprio in quegli anni e che, con la loro vistosa livrea beige-arancio-viola, soddisfacevano appieno i criteri di “moderno e colorato” che la casa aveva adottato all’epoca nella scelta delle nuove produzioni. Queste macchine inoltre, essendo al vero attrezzate per il servizio con treni reversibili, si sarebbero ottimamente abbinate alle carrozze a piano ribassato o MDVC prodotte in contemporanea dalla stessa Lima.

Il modello, riproducente la D445 1041 (art. 208152LG, poi 208152L), viene annunciato come novità nel catalogo 1983/84 e consegnato nel 1984. Come già visto per la coeva E633, anche qui si tratta di un modello “di transizione”: la cassa è ben realizzata, con vetri a filo e con una buona riproduzione delle varie parti, sebbene alcuni particolari come trombe o fischi risultino un po’ sovradimensionati e altri invece siano realizzati in modo semplificato oppure omessi (ad esempio i corrimani, direttamente stampati sulla cassa e non riportati). I respingenti riproducono quelli con piatto circolare montati in origine (poi sostituiti da quelli con piatto trapezoidale) e, pur corretti, risultano un po’ troppo “magri”. La coloritura è eseguita in modo soddisfacente, considerando che le varie fasce di colore vanno a cadere su punti difficili (griglie o superfici curve). Sul frontale si trova il logo FS “a televisore”, in rilievo in quanto ricavato direttamente nello stampo (al vero è in alluminio). Ben stampate anche le varie apparecchiature situate nel sottocassa. Purtroppo il buon aspetto del modello viene compromesso dall’eccessiva altezza della cassa sui carrelli e dai ganci di traino di grosse dimensioni. La parte meccanica continua a essere quella tradizionale: telaio in plastica, appesantito con un blocchetto metallico a fungere da zavorra, e un solo carrello motorizzato con l’arcinoto motore G. La forza di trazione non è dunque eccezionale, tuttavia accettabile dato che anche al vero queste macchine sono di potenza relativamente bassa (sopratutto se raffrontate alle locomotive elettriche) e quindi di norma sono impiegate con treni piuttosto leggeri.

La prima versione della D445 1041, art. 208152LG - foto da ebay
La prima versione della D445 1041, art. 208152LG – foto da ebay

 

Insieme alla D445 1041, utilizzando lo stesso stampo, viene prodotta anche un‘unità di prima serie, la 1017 (art. 208151LG, poi 208151L), in livrea verde-isabella con filetti argento, chiudendo un occhio sul fatto che al vero ci fossero alcune differenze tra le due serie (logo FS di diversa foggia e particolari vari sui carrelli). Viene scelta proprio la 1017 poiché quest’unità, all’inizio degli anni ’80, era l’unica di prima serie ad aver ricevuto i  vetri frontali piani come sulla seconda serie al posto di quelli curvi (applicati nel 1980 ed estesi negli anni successivi a tutto il gruppo).

Prima edizione della D445 1017, art. 208151LG - foto da ebay
Prima edizione della D445 1017, art. 208151LG – foto da ebay

 

In ogni caso nella prima metà degli anni ’80 tutti questi difetti erano ancora tollerabili e tollerati dato che le uniche riproduzioni disponibili di locomotive Diesel da treno FS erano le ormai anziane D341 Rivarossi, in scala 1:80 e risalenti a 20 anni prima, oppure le D342 Lima, anch’esse degli anni ’60 e molto semplificate. Qualche anno più tardi sarebbe però arrivata la D345 Roco e la musica sarebbe cambiata…

Le D445 Lima, grazie anche al prezzo contenuto, riscuotono da subito un grande successo. Negli anni successivi Lima decide di realizzare anche le unità di terza serie (1056-1150), caratterizzate dai fanali rossi sui frontali, riprodotti con una piccola modifica di stampo ma non funzionanti, difetto non trascurabile dato che, essendo di norma impiegate con treni reversibili, quando viaggiano in coda al treno i fanali rossi devono essere accesi. Vengono inoltre adottati respingenti con piatti trapezoidali in luogo di quelli circolari. Nel 1986 viene consegnata la D445 1056 (art. 208152S) come “novità fuori catalogo”, tre anni dopo, nel 1989, la D445 1086 (art. 208152S02). Sono rimaste in produzione per poco tempo e per questo motivo risultano di più difficile reperibilità.

D445 1041 (a sinistra, art. 281515L) e 1056 (a destra, art. 208152S) - foto da pagina Facebook "Lima Trenini Elettrici"
D445 1041 (a sinistra, art. 281515L) e 1056 (a destra, art. 208152S) – foto da pagina Facebook “Lima Trenini Elettrici”

 

D445 1056, art. 208152S - foto da ebay
D445 1056, art. 208152S – foto da ebay

 

D445 1086, art. 208152S02 - foto da ebay
D445 1086, art. 208152S02 – foto da ebay

 

A parte tali dettagli, sono del tutto identiche alle precedenti unità di prima e seconda serie, che continuano a rimanere in catalogo subendo man mano, nel periodo a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, alcune piccole migliorie: verniciatura con tonalità meno “cariche”, l’adozione di ganci di dimensioni minori, meno vistosi, di fischi più sottili, in plastica anziché in metallo, e la predisposizione sul frontale delle sedi per il montaggio di particolari aggiuntivi (ganci realistici, accoppiatori frontali, presa REC maschio), però non forniti insieme al modello.

D445 1017 di produzione fine anni '80, art. 208151L - foto da redsbazaar.it
D445 1017 di produzione fine anni ’80, art. 208151L – foto da redsbazaar.it

 

D445 1041 di produzione anni '90, art. 208152L
D445 1041 di produzione anni ’90, art. 208152L

 

Verso la metà degli anni ’90 all’unità di prima serie viene cambiata la numerazione (ma non il codice articolo, che rimane sempre 208151L): abbiamo ora la D445 1028, che nella confezione, almeno su alcuni lotti produttivi, ha sia i particolari aggiuntivi già citati sia un carrello privo di gancio, da sostituire a quello in dotazione per poter allestire un frontale “realistico”. Il logo FS frontale invece continua a rimanere quello “a televisore”, non corretto su questa serie.

D445 1028, art. 208151L - foto da redsbazaar.it
D445 1028, art. 208151L – foto da redsbazaar.it

 

Tra gli anni ’80 e ’90 la D445 1041, oltre che singolarmente, viene venduta anche in diversi “start set” comprendenti carri, carrozze e accessori vari oltre a binari e trasformatore: in alcuni casi il modello si presenta semplificato nella finitura, analogamente alle E424 ed E646 anch’esse prodotte per gli “start set”.

La D445 1041 in versione semplificata - foto da ebay
La D445 1041 in versione semplificata – foto da ebay

 

Verso il 2000 viene prodotta una nuova versione semplificata, sempre destinata agli “start set”, ma in livrea XMPR: si tratta dell’unico modello di D445 con tale colorazione e con motore “G”, dato che proprio in quegli anni Lima decide di aggiornare la D445 con il rifacimento della parte meccanica. Di questo parleremo nella prossima parte.

D445 semplificata in livrea XMPR - foto da pagina Facebook "Lima Trenini Elettrici"
D445 semplificata in livrea XMPR – foto da pagina Facebook “Lima Trenini Elettrici”

 

D445 Lima/Rivarossi – parte II: nuovo millennio, nuova meccanica, nuovo marchio
D445 Lima – parte III: la doppia identità