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D445 Lima/Rivarossi – parte II: nuovo millennio, nuova meccanica, nuovo marchio

Come accennavamo nella puntata precedente, nel 2001 Lima intraprende un intervento di “riqualificazione” dei modelli di D445, per allinearli ai nuovi standard qualitativi. Sulla scia del successo ottenuto dalle D341 di derivazione Rivarossi, si segue la stessa strada: la cassa, già buona in partenza, rimane pressoché immutata, salvo qualche piccola miglioria di dettaglio (nuovi respingenti, vomeri spartineve, scalette), mentre la parte meccanica viene rifatta ex novo con l’adozione di un telaio metallico al posto di quello in plastica e di un motore a 5 poli con trasmissione cardanica su entrambi i carrelli in luogo del vecchio e ormai inadeguato motore G, cosa che consente di ridurre l’altezza della cassa sui carrelli. Investendo qualcosina in più si sarebbe anche potuto aggiungere qualche ulteriore particolare come i corrimani riportati anzichè stampati. Vengono proposte due versioni, entrambe di terza serie: la D445 1089 (art. L208684) nella classica livrea beige-arancio-viola e la D445 1110 (art. L208685) negli allora nuovi colori XMPR, nella prima delle numerose varianti che tale livrea ha avuto su queste macchine, caratterizzata dalle fasce blu diagonali. Il successo è abbastanza buono, sebbene il prezzo di vendita sia elevato (circa 250.000 lire).

D445 1086, art. L208684 - foto da ebay
D445 1086, art. L208684 – foto da ebay

 

D445 1110, art. L 208685 - foto da ebay
D445 1110, art. L 208685 – foto da ebay

 

L’anno successivo, con la riorganizzazione delle linee di prodotto, la D445 viene portata sotto il marchio Rivarossi e vedono la luce due nuove versioni, sempre di terza serie: la D445 1082 nei colori beige-arancio-viola (art. R1757) e la D445 1074 in livrea XMPR (art. R1758), con lo stesso schema già visto sulla 1110. Rispetto alle precedenti Lima si differenziano per qualche ulteriore e trascurabile affinamento di dettaglio come i respingenti molleggiati; la confezione adottata per questi modelli è di dimensioni colossali (potrebbe contenerne comodamente 5 o 6!) e molto scomoda da maneggiare e da riporre.

D445 1082, art. R1757 (Rivarossi) - foto da ebay
D445 1082, art. R1757 (Rivarossi) – foto da ebay

 

La D445 1074, art. R1758 (Rivarossi) nella sua gigantesca scatola - foto da ebay
La D445 1074, art. R1758 (Rivarossi) nella sua gigantesca scatola – foto da ebay

 

Nel 2003 i tempi sono ormai maturi per proporre anche un’unità di prima serie: arriva così la D445 1022 (art. RT300003) in livrea verde-isabella, ambientata a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90. Finalmente tutti i dettagli che caratterizzano questa serie sono corretti: il logo FS frontale è ora di forma rettangolare, uguale a quello montato sulle precedenti D343, 345 e 443, e anche i vari particolari dei carrelli sono riprodotti adeguatamente.

D445 1022, art. RT300003 (Rivarossi) - foto da ebay
D445 1022, art. RT300003 (Rivarossi) – foto da ebay

 

Queste unità rimangono in produzione per poco tempo: siamo alla vigilia del fallimento di Lima, che, come ben noto, alla fine del 2003 viene rilevata dal gruppo inglese Hornby con il trasferimeto della produzione in Cina. Per le D445 non è però la fine: dopo qualche anno di assenza infatti torneranno alla ribalta sotto la nuova gestione, come vedremo nel seguito.

D445 Lima – parte I: motore G
D445 Lima – parte III: la doppia identità