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E424 navetta – Lima

A partire dal 1986 le FS intraprendono la trasformazione di un certo numero di locomotive E424, attrezzandole per l’esercizio con treni reversibili (treni navetta). Naturalmente l’occasione è ghiotta per le case fermodellistiche che hanno già a catalogo la E424 che, con le dovute modifiche, può essere riproposta in versione ammodernata. Lima è la prima ad approfittarne, rispolverando prima il suo vecchio modello di E424 in scala H0 (1:87) degli anni ’60 (e che ora, in versione “navetta”, si abbina ottimamente alle carrozze FS già prodotte dalla stessa Lima: piano ribassato, 2 piani e MDVCMDVE) e subito dopo anche quello in scala N (1:160).

Partiamo dal modello in scala H0, presentato come novità nel catalogo 1987 (art. 208020L). L’unità prescelta è la E424 292 del deposito di Alessandria, prima macchina trasformata al vero e che si distingueva per alcune particolarità come i fanali rossi in linea con quelli bianchi (sulle altre unità invece erano leggermente più sporgenti). Le modifiche riguardano essenzialmente la cassa (in plastica), per riprodurre la nuova conformazione delle fiancate, prive delle saracinesche del bagagliaio. Anche le testate subiscono piccole modifiche, con l’eliminazione delle porte frontali, l’applicazione dei fanali rossi (non funzionanti), di trombe e fischi in ottone (un po’ sovradimensionati) e di nuovi respingenti, anch’essi in ottone. Sul ricasco del tetto, su un solo lato, è applicata una serpentina, al vero usata per il raffreddamento dell’aria compressa. I vetri sono (quasi) a filo cassa, cosa che giova al realismo; su quelli delle cabine vanno montati i tergicristalli, forniti nella confezione. Con un piccolo sforzo in più si sarebbero potuti aggiungere altri particolari come i corrimani d’angolo, la cui assenza si fa notare, oppure ganci e accoppiatori sui panconi frontali, che appaiono un po’ spogli. La nuova livrea (successivamente detta anche “livrea MDVE”) in grigio polvere, rosso fuoco e arancio, con tetto alluminio, è ben riprodotta, con le varie scritte e targhe e i loghi FS frontali “a losanga”.

E424 292, art. 208020L - foto da ebay
E424 292, art. 208020L – foto da ebay

 

Telaio in plastica e meccanica rimangono invece quasi invariati rispetto ai vecchi modelli, con un solo carrello motorizzato tramite il classico motore “G”, cosa che non conferisce prestazioni di traino particolarmente esaltanti (del resto anche al vero le E424 erano impiegate con treni leggeri). Invariati anche i carrelli, che non riproducono esattamente quelli delle E424 ma quelli delle E646, con passo leggermente più corto e varie differenze nelle fiancate. Sul tetto sono montati due pantografi standard Lima, non molto belli e nemmeno somiglianti ai 42LR presenti al vero (poi sostituiti dai 52). Ad ogni modo queste approssimazioni negli anni ’80 erano ancora tollerate dai modellisti.

Viene anche approntata anche una versione destinata agli “start set”, semplificata nella finitura: il tetto non è più alluminio ma grigio e i panconi frontali sono anch’essi grigi anzichè rossi e privi di marcature. Inoltre i vetri non sono a filo cassa e mancano i particolari aggiuntivi come trombe, fischi, tergicristalli e anche la serpentina sul tetto.

La E424 292 in versione semplificata - foto da ebay
La E424 292 in versione semplificata – foto da ebay

 

Questo modello, per quanto semplice, non manca di interesse, alcuni esemplari infatti presentano elementi non riscontrabili invece nella produzione di serie come il fissaggio della cassa al telaio tramite incastri (con relative fessure sulle fiancate) e non attraverso i respingenti, i respingenti stessi in plastica anziché in metallo, la riproduzione del separatore D’Arbela sul tetto (non presente al vero sulle E424 navetta), i gocciolatoi sopra i vetri frontali, tracce più evidenti della porta frontale della cabina, i fischi solo abbozzati: tutti elementi che si ritrovano nella versione di origine castano-isabella. La serpentina inoltre è stampata direttamente sul ricasco del tetto anziché riportata. A tale proposito si può ipotizzare che Lima in un primo momento per la riproduzione della E424 navetta abbia modificato gli stampi ma solo in una certa misura e che in un secondo tempo si siano apportate ulteriori modifiche che avrebbero portato alla configurazione definitiva. Le casse stampate nel frattempo, che potremmo definire una sorta di “versione beta”, sarebbero poi state riutilizzate per allestire le E424 semplificate destinate agli “start set”.

E424 292 semplificata "versione beta" - foto da ebay
E424 292 semplificata “versione beta” – foto da ebay

 

E424 292 semplificata, vista laterale, da notare gli incastri per il fissaggio della cassa al telaio e il separatore D'Arbela sul tetto - foto da ebay
E424 292 semplificata “versione beta”, vista laterale – foto da ebay

 

E424 292 semplificata “versione beta” vista dal lato opposto – foto da ebay
E424 292 semplificata “versione beta” vista dal lato opposto – foto da ebay

 

A partire dal 1994 Lima produce nuovi modelli di E424, interamente rifatti, così le precedenti versioni con motore “G” vengono definitivamente relegate alla fascia “bassa” destinata al mercato del giocattolo o poco più. Ciò però non impedisce qualche ulteriore evoluzione: nel 1998 viene realizzata un’unità nella livrea rosso-arancio-grigio ma con loghi FS frontali di nuovo tipo, sempre marcata E424 292 (art. 208022, stesso codice della vecchia versione castano-isabella), l’anno successivo arriva una macchina nell’allora nuova livrea XMPR, marcata E424 216.

E424 292 con logo XMPR, art. 208022 - foto da ebay
E424 292 con logo XMPR, art. 208022 – foto da ebay

 

Entrambi i modelli presentano una finitura meno curata e, a ben guardare, la loro numerazione non è conforme ai prototipi reali: la E424 292 infatti al vero non risulta aver mai ricevuto il logo XMPR quand’era ancora in livrea rosso-grigio mentre la E424 216 non è mai esistita. Osservando quest’ultimo modello si nota una particolarità: i numeri sul pancone frontale sono stampati in rosso entro riquadri bianchi. Questa caratteristica contraddistingueva le E424 296 e 346, prime E424, insieme alla 279, ad essere ricolorate in livrea XMPR nel 1997; è quindi probabile che Lima avesse voluto riprodurre la 296 e che poi, per qualche misterioso disguido, la numerazione sia divenuta 216.

E424 216 in livrea XMPR, art. 208004 - foto da ebay
E424 216 in livrea XMPR, art. 208004 – foto da ebay

 

Dopo il fallimento di Lima e la successiva acquisizione da parte di Hornby, con trasferimento della produzione in Cina, la nuova gestione ha riproposto la E424, però con meccanica rifatta con telaio metallico e motore ad asse longitudinale con trasmissione cardanica su entrambi i carrelli, mentre lo stampo della cassa è rimasto invariato. L’unità prescelta è la 309, in livrea XMPR e sempre destinata alla linea economica, infatti, oltre che singolarmente (art. HL 2013), è venduta anche in confezione “start set” con carrozze, binari e trasformatore. Le prestazioni, con la nuova meccanica, sono migliorate, purtroppo però è da lamentare una certa variabilità e alcuni modelli sono piuttosto “ruvidi” nel funzionamento o fanno fatica a muoversi: per ottenere un funzionamento accettabile è necessario metterci su le mani.
Esteticamente il modello appare un po’ troppo “plasticoso”, probabilmente non aiutano in tal senso le tonalità di verde e bianco della livrea XMPR. Ad essere pignoli inoltre la 309 al vero era un’unità trasformata dopo il 1990, quindi il modello dovrebbe avere 5 finestrini sulle fiancate anziché 6, mancando i due piccoli in origine adiacenti alla saracinesca del vano bagagli, sostituiti da un unico finestrino simile agli altri.

E424 309 in livrea XMPR, art. HL 2013 - foto da ebay
E424 309 in livrea XMPR, art. HL 2013 – foto da ebay

 

Come detto all’inizio, Lima ha proposto la E424 “navetta” anche in scala N (1:160), utilizzando pure in questo caso come base il vecchio modello degli anni ’60 ma con motorizzazione rinnovata. L’unità riprodotta, in catalogo dal 1988, è sempre la 292 (art. 220230) ma, rispetto alle “cugine” in scala H0, ha avuto minore fortuna, rimanendo in produzione per poco tempo, fino all’inizio degli anni ‘90. Questo perchè da un lato, almeno in Italia, il mercato fermodellistico in scala N è poco sviluppato (e questa è tanto la causa quanto la conseguenza dello scarso interesse dei produttori industriali per questa scala) e dall’altro, nel caso specifico dell’E424, mancavano, e mancano tuttora, carrozze adatte a cui abbinarla come le MDVC-MDVE o le piano ribassato (salvo costosi e non sempre ben fatti modelli artigianali).

E424 292 in scala N, art. 220230 - foto da ebay
E424 292 in scala N, art. 220230 – foto da ebay

 

L'altra fiancata della E424 292 in scala N, art. 220230 - foto da ebay
L’altra fiancata della E424 292 in scala N, art. 220230 – foto da ebay