E646 ed E645 “modanate” e nuove livree

Torniamo sul tema delle ambientazioni borderline e questa volta parliamo della possibilità di accostare locomotive E646 ed E645 di seconda serie ancora nel loro aspetto originario caratterizzato dalle modanature di alluminio a carrozze colorate con le nuove livree degli anni ’80, in particolare il rosso fegato-grigio beige delle UIC-X (poi esteso anche alle “tipo 1959” e similari) e il beige-arancio-viola delle varie carrozze destinate a servizi locali (MDVC, 2 piani, piano ribassato). Da questo discorso ovviamente sono escluse le unità che in tempi più o meno recenti sono state restaurate con finalità storiche (E645 082 e 090, E646 028).

Ricordiamo che le E646 ed E645 di seconda serie (E645 033-093 ed E646 006-210) nacquero al principio degli anni ’60 con un’estetica visibilmente ispirata a quella delle celebri CC 7100 SNCF, dalle quali riprendevano anche le vistose modanature in alluminio che cingevano la cassa a circa metà altezza (le modanature erano comunque una moda di quegli anni, visto che le ritroviamo anche su altri mezzi concepiti in quel periodo quali E444, D341, D342, D343, D443, ALn 668 1400 e 1500). Con il passare del tempo però ci si accorse che la loro presenza veniva a creare dei punti di accumulo di sporcizia e umidità che portavano all’innesco di fenomeni di corrosione della cassa (ruggine), pertanto intorno alla metà degli anni ’70 se ne decise l’eliminazione. L’operazione non fu certo rapida, tanto che diverse E646 ed E645 varcarono la soglia degli anni ’80 ancora con le loro brave modanature: a quanto ci risulta le ultimissime E646 ed E645 “modanate” arrivarono almeno fino al 1983, se non al 1984 (pare che quell’anno fosse ancora visibile la E646 030).

La livrea rosso fegato-grigio beige dal canto suo fu sperimentata nel 1981 sulla carrozza UIC-X 51 83 10-70 116-6, che era una “tipo 1968” di prima classe dotata di aggancio automatico (e inizialmente di piccole carenature, poi rimosse), utilizzata sulla tratta Firenze-Torino in composizione a un convoglio di carrozze X tutte equipaggiate con gancio automatico. Per la trazione di tali treni erano state allestite, sempre con il gancio automatico, le E646 125 e 127, non abbiamo però la certezza che nei primi anni ’80 queste due unità conservassero ancora le modanature, sicuramente la 125 non le aveva già più, come visibile in un’immagine del 1979 pubblicata sulla monografia Elledi “E645-E646 – seconda edizione”.

A partire dal 1982 il rosso fegato-grigio beige fu applicato di serie alle nuove forniture di carrozze UIC-X “tipo 1979” e “tipo 1982” (queste ultime, con tetto cannellato, si videro dal 1983), contemporaneamente iniziarono le ricoloriture delle unità di serie precedenti, inoltre dal 1983 la stessa livrea, ma in versione semplificata, fu estesa alle carrozze “tipo 1959” e similari. Dunque chi su un plastico vorrà accostare una E646 o E645 con modanature a carrozze con questa cromia potrà farlo purchè l’ambientazione sia ristretta al periodo 1982-83; naturalmente un convoglio di carrozze interamente in rosso fegato è poco plausibile, tuttavia una o due vetture nei nuovi colori frammiste ad altre nel tradizionale grigio ardesia è senz’altro verosimile. Superfluo aggiungere che le E646 ed E645 dovranno riprodurre lo stato delle macchine dopo le modifiche condotte nei primi tempi di servizio (gradini per i manovratori larghi, tergicristalli anche lato 2° agente, inversione delle prese d’aria a orecchio sulla fiancata lato corridoio della semicassa posteriore, carrelli neri ecc.).

Per quanto riguarda la livrea beige-arancio-viola, le prime carrozze MDVC e a due piani, che inauguravano questo schema, apparvero nel 1980, seguite l’anno successivo dalle prime a piano ribassato (inizialmente “tipo 1973”, la colorazione fu poi estesa alle “tipo 1965” dal 1982). In un primo tempo il logo FS era del tipo “a televisore”, mentre le prime applicazioni del logo a losanga dovrebbero risalire al 1983. Anche in questo caso l’accostamento con E646 ed E645 con modanature è possibile, c’è però da sottolineare che le carrozze a due piani richiedevano necessariamente la presenza di una locomotiva equipaggiata con accoppiatore a 78 poli e circuito di controllo delle sospensioni pneumatiche, tali caratteristiche si ritrovavano solamente sulle E646 dell’ultima fornitura (187-210), le quali però dovrebbero aver perso le modanature già negli anni ’70. Ciò non toglie che carrozze a due piani ed E646/E645 modanate possano convivere sul plastico, anche se non all’interno dello stesso convoglio.

Discorso un po’ più articolato per le carrozze a piano ribassato: è vero che anche queste necessiterebbero di una locomotiva equipaggiata con accoppiatore a 78 poli per il circuito di comando delle porte, ma è vero anche che a quei tempi era possibile utilizzare locomotive prive di tale allestimento in quanto il comando delle porte poteva essere effettuato dalla cabina della carrozza pilota, se presente in composizione, oppure tramite una pulsantiera posticcia (il cosiddetto “grillo”) appoggiata sul banco della locomotiva e collegata tramite cavi volanti alla presa a 78 poli della prima vettura. Tale sistema era normalmente utilizzato con E424 ed E636, non escludiamo però che anche qualche E645 ed E646 possa essere stata impiegata in questo modo.

Nessun problema invece per le MDVC le quali, avendo un sistema di blocco porte di tipo tachimetrico (ossia le porte si bloccano automaticamente quando la carrozza supera i 5 km/h), possono viaggiare con qualunque locomotiva, di conseguenza su un plastico un convoglio di MDVC (o misto UIC-X – MDVC, come si vedevano all’epoca) trainato da una E645 o E646 con modanautre non può essere tacciato di irrealismo. Di più, un accostamento del genere è anche documentato fotograficamente: l’immagine di copertina della rivista “I Treni oggi” n. 34 ritrae infatti una E645 con modanature (la 063, con prese d’aria sperimentali) alla trazione di un Diretto Tirano-Milano composto da carrozze MDVC. Un’altra immagine di una E645 con modanature al traino di carrozze MDVC è visibile qui.

Parlando di MDVC non possiamo non citare le loro “cugine” MDVE, le quali però sono più giovani di quel tanto che basta a rendere l’accostamento ad E646 ed E645 con modanature molto al limite: l’unica carrozza di questo tipo esistente nei primi anni ’80 era il prototipo 21-78 000 del 1981, mentre le unità di serie iniziarono ad essere consegnate nel 1983 (quelle di prima classe nel 1984).

Per finire sottolineiamo che, ad essere pignoli, non tutti i modelli di E645 ed E646 si prestano ad abbinamenti del genere ma solo quelli riproducenti macchine che nei primi anni ’80 conservavano ancora le modanature: purtroppo non conosciamo con esattezza i loro numeri di servizio, possiamo però citare le E645 043, 063 e 079 o le E646 011, 025, 030, 058, 074, 138.

Dentro le mura di Valest Elor