Crea sito

Elettrotreno FS ETR 450 “Pendolino” Rivarossi

ETR450_HR

Nella seconda metà del 2014, parallelamente al ritiro dal servizio regolare dei treni veri, Hornby ha messo in commercio, con marchio Rivarossi, l’elettrotreno FS ETR 450, il famoso “Pendolino”, in scala H0 (1:87). Si tratta di un modello interamente nuovo rispetto al vecchio ETR 450 Lima di 25 anni prima, il quale tuttavia continua ad essere venduto nelle confezioni iniziali (start set). L’aspetto del convoglio vero è ben riprodotto, anche nelle parti “difficili” come i musi, dal caratteristico profilo bombato di ispirazione aeronautica. Le casse dei vari elementi sono in plastica, montate su telai metallici con la riproduzione delle carenature sottocassa.

Il convoglio, che riproduce il treno n. 4, è ambientato nei primi anni di servizio, a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi ’90, quando era caratterizzato da loghi FS “a losanga” e dall’assenza delle cifre esterne indicanti la classe, dato che l’allestimento era di sola prima classe. La verniciatura, nella livrea bianco-rosso che questi treni hanno avuto per tutta la loro carriera (con la parentesi dei convogli che per alcuni anni hanno ricevuto la livrea TrenOK), ha lasciato spazio a qualche critica, infatti non sempre è ben eseguita, con qualche sbavatura negli stacchi tra le fasce di colore e uno strato di vernice troppo spesso che impasta alcuni dettagli dello stampo. Piccola nota sui pantografi: sul modello sono montati i 52 con strisciante curvo, adottati al vero solo per breve tempo e sostituiti quasi subito dai 52 con strisciante piatto.

La motorizzazione è collocata su una delle carrozze intermedie, l’impianto elettrico prevede una condotta a 6 poli passante attraverso tutto il treno (i ganci, non standard, sono infatti dotati di apposite spine) per l’alimentazione delle varie “utenze” (fanali di testa e di coda, illuminazione interna). Presente anche l’ormai irrinunciabile presa per l’installazione di un decoder per il funzionamento in digitale e per chi lo preferisse il modello può essere acquistato in versione Digital sound già “digitalizzato” con installati in fabbrica decoder e altoparlante che riproduce i rumori del treno vero.

La confezione base (art. HR2472 oppure HR2506 Digital sound) prevede quattro carrozze: le due BAC 009 e BAC 010 estreme, con cabina di guida, più le due intermedie BBP 406 e BBPc 453, quest’ultima motorizzata.
Sono poi disponibili due ulteriori confezioni aggiuntive contenenti rispettivamente due e tre carrozze intermedie per riprodurre la configurazione definitiva a 9 pezzi che questi treni hanno assunto negli anni ’90: la prima, art. HR3000, contiene le BB 208 e BBc 255, la seconda, art. HR3001, le BAP 304, R 503 e BA 101.

A livello di funzionamento non si segnalano particolari problemi. Naturalmente un convoglio di questo tipo sarà maggiormente a proprio agio su tracciati pianeggianti e con curve di ampio raggio, cioè il contrario di quanto generalmente si trova sulla maggior parte dei plastici casalinghi (curve strette e forti pendenze). Il treno comunque circola tranquillamente anche su curve di raggio piuttosto ristretto (il costruttore dichiara fino a 371 mm) e la forza di trazione dell’unità motorizzata risulta adeguata a trainare tutte le altre carrozze, le quali peraltro risultano molto scorrevoli sui binari. La velocità massima, se rapportata in scala, risulta inferiore a quella vera (250 km/h al vero contro 180 circa in scala) ma, a meno di non avere in casa il plastico della “Direttissima” Firenze-Roma dove in effetti il treno correva a 250 km/h, la cosa si può tollerare.

Chi non avesse sufficiente spazio sul plastico o in vetrina per ospitare la composizione completa da 9 vetture (lunga oltre due metri e mezzo) potrà ambientare il treno nei primi anni di servizio, quando gli ETR 450 hanno circolato in composizioni ridotte da 6 pezzi che poi sono state gradatamente portate a 8, infine a 9.

E adesso parliamo di prezzi: la confezione base di 4 carrozze in versione “normale” (art. HR2472) è venduta alla modica cifra di 475 euro, mentre in versione DCC sound (art. HR 2506) è disponibile a un prezzo di 559 euro. Le due confezioni aggiuntive costano invece 160 euro la HR3000 (2 carrozze) e 240 euro la HR3001 (3 carrozze).

Come si può facilmente calcolare, chi volesse un ETR 450 “full optional” dovrà sborsare la bella cifra di 959 euro, che si riducono (si fa per dire) a 875 facendo a meno del “digitale”.
Si tratta oggettivamente di prezzi molto alti (ricordiamo che Hornby produce in Cina) e qualcuno non ha potuto fare a meno di notare che poco prima Lima Expert, marchio anch’esso facente capo a Hornby, ha posto in vendita il modello dell’elettrotreno ETR 610, di concezione del tutto analoga all’ETR 450 (confezione di 4 unità di cui una motorizzata), a 199 euro…

Per il futuro, è prevedibile che vengano realizzate nuove varianti per riprodurre l’aspetto assunto dai treni veri negli anni, compresa la versione TrenOK.

Altri dettagli sono disponibili sul sito Hornby.

Per concludere, un paio di video di presentazione