Crea sito

La lunga storia delle “Tigri” prototipo

Quella dei prototipi delle “Tigri” E632/633 è, modellisticamente parlando, una storia lunga, tanto che per disporre dei modelli (in scala H0) di queste locomotive ci sono voluti più di 30 anni. Ma andiamo con ordine: era l’inizio degli anni ’80 quando debuttarono le macchine vere che, per le loro caratteristiche innovative, attirarono l’attenzione degli appassionati e delle principali case modellistiche italiane, Rivarossi e Lima, le quali ne annunciarono la produzione dei modelli in scala H0.

Rivarossi nel catalogo novità 1980 inserì la E633 002, proposta sia singolarmente (art. 1466) sia in una confezione con 4 carrozze denominata “Riviera Express”: il modello venne presentato inizialmente con una foto della macchina vera, successivamente con un campione di preproduzione. Ma i primi anni ’80 non furono propizi per Rivarossi, che si trovò ad affrontare la sua prima grande crisi, cosa che comportò ritardi e ripensamenti nell’uscita dei nuovi modelli. Non fu immune da ciò nemmeno la E633, che rimase in stallo per qualche tempo per poi essere finalmente messa in vendita nel 1985, però si “cambiò cavallo” e venne deciso di produrre non più i prototipi ma le macchine di seconda serie che al vero entravano in servizio proprio allora. Tale scelta fu dettata principalmente da due motivi: in primo luogo i prototipi avevano perso la loro “freschezza” e il volerli realizzare avrebbe richiesto l’allestimento di stampi non utilizzabili, salvo modifiche, per la produzione delle unità di serie (che erano appunto diverse in vari elementi dai prototipi). In secondo luogo, e ne parleremo tra un attimo, era uscito già da un paio d’anni il modello Lima, che riproduceva un’E633 di prima serie.

Campione di preproduzione della E633 002 Rivarossi, dal catalogo novità 1981 - foto da rivarossi-memory.it
Campione di preproduzione della E633 002 Rivarossi, dal catalogo novità 1981 – foto da rivarossi-memory.it

 

Veniamo appunto a Lima: anche questa casa era stata attratta dalla novità dell’E633 e, parallelamente a Rivarossi, ne annunciò la produzione, sempre in scala H0, nel catalogo 1980/81 (art. 208136LG), dove era raffigurata con un disegno piuttosto approssimativo. Dato che però stavano per essere consegnate (al vero) le unità di serie, Lima alla fine, facendo il medesimo ragionamento di Rivarossi, preferì attendere queste ultime per realizzarne il modello. Grazie alle circostanze, ossia alla crisi di Rivarossi, la E633 Lima fu la prima a uscire, nel 1983, battendo sul tempo quella Rivarossi.

Disegno della E633 prototipo Lima, dal catalogo 1980-81 - foto da pagina Facebook "Lima trenini elettrici"
Disegno della E633 prototipo Lima, dal catalogo 1980-81 – foto da pagina Facebook “Lima trenini elettrici”

 

Così i modellisti poterono aggiungere al loro parco macchine le nuove “Tigri” (la cui storia è stata trattata in un altro articolo), ma mancavano sempre i prototipi. Tale assenza in realtà negli anni ’80 non era molto sentita, dato che non c’erano ancora adeguate riproduzioni dei principali gruppi di locomotive FS (l’era “E626 Roco” era appena iniziata), figuriamoci quale interesse potesse riscuotere una serie prototipo di sole 5 macchine! Tuttavia in quel periodo la casa romana artigianale Bettiart (molto attiva negli anni ’80 e poi scomparsa dalle scene) volle cimentarsi nella riproduzione di un’E633 prototipo. Il modello, sempre in scala H0 e messo in vendita poco prima di quello Lima, essendo “artigianale” era venduto a caro prezzo e la sua qualità, sia a livello estetico sia come funzionamento, era tutt’altro che eccelsa, ma il suo più grosso difetto si sarebbe palesato con il passare del tempo: come altri modelli della casa era realizzato in resina, una resina chimicamente instabile che negli anni tendeva a sbriciolarsi. Insomma, chi lo acquistò non fece un buon affare… Rimarrà però nella storia come la prima riproduzione di una E633 prototipo.

E633 003 Bettiart - foto da ebay
E633 003 Bettiart – foto da ebay

Dopo una trentina d’anni, e dopo che le macchine vere, esaurito il loro ruolo, sono state ritirate dal servizio e demolite ormai da anni, ci pensa ACME a risvegliarne la memoria, proponendo nel 2015 una serie di modelli di E633 prototipo in varie versioni e sempre, ovviamente, in scala H0: di questi ci siamo già occupati in un altro articolo.

E633 002 ACME, art. 60470 - foto da pagina Facebook "ACME S.r.l."
E633 002 ACME, art. 60470 – foto da pagina Facebook “ACME S.r.l.”