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Nuovi carri FF a passo lungo – Roco

Il primo modello del carro coperto FS a passo lungo serie FF in scala H0 (1:87), entrato in produzione nei primi anni ’70, ha costituito uno dei “grandi classici” di Roco, pur con qualche compromesso all’epoca accettabile, in particolare la lunghezza ridotta rispetto alla scala esatta e il passo accorciato, con gli assi troppo spostati verso il centro del carro (questo perchè si era adottato il telaio di un carro frigorifero tedesco già in produzione). Pur con successivi aggiornamenti, era divenuto ormai obsoleto, tanto che Roco in tempi recenti ne aveva annunciato il totale rifacimento con caratteristiche adeguate agli standard attuali.
Dopo una “gestazione” un po’ più lunga del previsto, i nuovi carri sono stati consegnati nei primi mesi del 2018 e, cosa che ad alcuni ha fatto storcere il naso, venduti non singolarmente ma in confezioni contenenti due o tre esemplari, chiaramente con numerazioni differenti tra loro, inoltre gli stampi sono stati concepiti in modo tale da consentire diverse configurazioni negli aeratori bassi sulle fiancate (singoli o a coppie), nelle grate alle finestre sulle fiancate (a maglie romboidali o quadrate), nelle sospensioni (con molle a balestra singole, doppie o triple) e nel gruppo boccola/parasala (con boccola rettangolare o circolare e parasala di differenti fatture).

La prima confezione contiene due carri ambientati intorno al 1940 (art. 76162, con l’originaria marcatura EEc 192 148 ed EEc 192 372, entrambi con aeratori a coppie sulle fiancate, finestre con maglie romboidali, sospensioni con molle triple), la seconda contiene tre carri ambientati nel dopoguerra e fino agli anni ’60 (art. 76163, marcati FF 114 152, FF 114 353 e FF 114 388, tutti con aeratori singoli sulle fiancate, finestre con maglie quadrate, sospensioni con molle singole sul primo, doppie sugli altri due), la terza confezione infine contiene due carri ambientati negli anni ‘70/’80, ultimo periodo di servizio al vero, con marcatura UIC (art. 76164, marcati 21 83 165-1 290-2 Ghks e 21 83 165-1 313-2 Ghks, entrambi con aeratori a coppie sulle fiancate, finestre con maglie romboidali, sospensioni con molle singole, con boccole rettangolari sul primo, circolari sul secondo).

Carri della confezione art. 76162 – foto da ricardo.ch

 

Carri della confezione art. 76163 – foto da ebay

 

Carri della confezione art. 76164 – foto da ricardo.ch

 

La cassa, in plastica, ha misure in scala esatta e riproduce in modo adeguato le tipiche forme del carro vero, con il tetto a spioventi, proprio il tetto però lascia qualche perplessità in corrispondenza dei bordi degli spioventi, che scendono un po’ troppo sulle fiancate, come rilevabile dal confronto con la foto del carro vero.

Un carro FF al vero, trasformato in veicolo di servizio e ormai accantonato (Vercelli, 20/04/2013)

 

Gli assi hanno finalmente (rispetto al vecchio modello) il passo corretto, venendosi a trovare in prossimità delle estremità del carro mentre sotto il telaio sono ben visibili i tipici tiranti di rinforzo, i quali però appaiono un po’ sovradimensionati e in alcuni casi anche leggermente deformati.

Carro EEc 192 148 della confezione art. 76162 – foto da ricardo.ch

 

Carro EEc 192 372 della confezione art. 76162 – foto da ricardo.ch

 

Diversi i dettagli riportati, sempre in plastica: il predellino di salita, la maniglia del portellone laterale e il relativo chiavistello di chiusura (questi ultimi un po’ sovradimensionati, sarebbe stata meglio un’esecuzione in metallo) e sulle testate il gancio realistico e l’accoppiatore pneumatico del freno, in forma “monca” per non interferire con i sottostanti ganci modellistici, ovviamente montati su supporto a norma NEM 362 con timoni di allontanamento NEM352. Nel sottocassa sono riprodotte, sempre con elementi applicati a parte, le apparecchiature del freno, sebbene risultino poco visibili.

Carro FF 114 152 della confezione art. 76163 – foto da ebay

 

Carro FF 114 353 della confezione art. 76163 – foto da ebay

 

Carro FF 114 388 della confezione art. 76163 – foto da ebay

 

Buone la coloritura nel classico “rosso vagone”, con tetto alluminio, e le iscrizioni, con caratteri di forma e dimensioni sostanzialmente fedeli al vero, mentre i tiranti del telaio lasciano qualche dubbio in quanto su alcuni carri sono dipinti in rosso vagone anzichè, come di norma, in nero, non sappiamo però se si tratti di un’inesattezza oppure se al vero alcuni carri fossero così colorati. Su questi stessi carri anche i particolari del sottocassa sono in rosso vagone, in questo caso la colorazione è palesemente errata, ad ogni modo ridipingere il tutto in nero è molto semplice.

Carro 21 83 165-1 290-2 Ghks della confezione art. 76164 – foto da ricardo.ch

 

Carro 21 83 165-1 313-2 Ghks della confezione art. 76164 – foto da ricardo.ch

 

Nota dolente il prezzo: circa 60 euro le confezioni con due carri, circa 90 quella con tre, il che significa una media di ben 30 euro a carro, del tutto allineato a quello degli analoghi carri che ACME, con ottimo tempismo, ha realizzato in contemporanea (il bello della concorrenza…).

Non è da escludere che in futuro saranno prodotte ulteriori nuove versioni tra cui, ad esempio, quelle di servizio in livrea interamente grigia o con “toppe” grigie sulle fiancate (come quello della foto dal vero a corredo di quest’articolo), e si spera vivamente che i carri siano venduti anche singolarmente.