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Carrozze letti tipo MU Rivarossi – parte I: CIWL

Nel 1967 Rivarossi realizza il modello in scala H0 della carrozza letti tipo MU riproducendo la serie MU 1964, che al vero stava entrando in servizio proprio in quegli anni nel parco della Compagnie Internationale des Wagons-Lits (CIWL). L’unità prescelta è la 4740 e inizialmente è presente in catalogo in due versioni: art. 2517 e art. 2532, quest’ultima fornita di illuminazione interna e prodotta solo per un paio d’anni. La livrea è quella CIWL d’origine, in blu con filetti gialli e il tipico stemma al centro delle fiancate.

Carrozza MU CIWL art. 2517, foto da catalogo 1979/80 (da www.rivarossi-memory.it)
Carrozza MU CIWL art. 2517, foto da catalogo 1979/80 (da www.rivarossi-memory.it)

Pur essendo un modello in linea con gli standard riproduttivi Rivarossi del tempo (dimensioni in scala 1:80 circa per quanto riguarda altezza e larghezza, mentre la lunghezza della cassa è leggermente compressa rispetto alla scala 1:87 esatta) presenta una serie di raffinatezze notevoli per l’epoca.

La cassa è in plastica e il tetto è in pezzo unico con i vetri dei finestrini, che quindi non sono a filo cassa, la cosa però non disturba molto perchè per ovviare all’inconveniente i telai dei finestrini sono stati incorporati direttamente nello stampo della cassa, ottenendo un ottimo effetto che non guasta l’aspetto della carrozza.

Le due fiancate sono molto differenti tra loro come al vero: dal lato del corridoio ci sono 6 finestrini grandi e due stretti (uno è del WC), dal lato degli scompartimenti 12 finestrini di forma pressochè quadrata (sono appunto quelli degli scompartimenti) e due stretti (anche qui uno è del secondo WC). Le porte dell’unico vestibolo hanno il vetro lungo come in origine, mentre in epoca più recente (anni ’80) nonchè sulle carrozze di nuova costruzione si sono adottate porte in lega di alluminio con vetro più piccolo.

Gli intercomunicanti, con mantici tubolari, hanno la pedana riprodotta in posizione abbassata e ciò disturba un po’ se la carrozza è collocata in testa o in coda al treno, condizione in cui le pedane devono essere sollevate.

Carrozza MU art. 2517 lato corridoio (foto da e-bay)
Carrozza MU art. 2517 lato corridoio (foto da ebay)

L’arredamento interno è riprodotto, tramite un unico elemento in plastica di colore grigio chiaro, in maniera sorprendentemente dettagliata: alcuni scompartimenti sono allestiti a giorno, con i divani da tre posti, altri sono allestiti a notte. In questi ultimi è presente un solo letto (quello inferiore), con la riproduzione di coperte e cuscino. A tale proposito, per i più pignoli, una piccola curiosità: i cuscini sono collocati dal lato del finestrino, ma da frequentatore (al vero) di queste carrozze per oltre 20 anni posso confermare che normalmente l’allestimento prevede il cuscino dal lato opposto e i piedi verso il finestrino. Altro dettaglio degno di nota, all’interno di ogni WC è riprodotta pure la “tazza” (in gergo ferroviario denominata “cantero”), il relativo finestrino però non è opacizzato come al vero.

Particolare dell'arredamento interno
Particolare dell’arredamento interno

Il sottocassa, pur essendo nascosto dalle carenature, è arricchito dalla riproduzione di varie apparecchiature. I carrelli, di tipo Minden-Deutz, non sono del tutto fedeli al vero, dato che erano impiegati carrelli sempre di tipo Minden-Deutz ma di forma leggermente diversa. Probabilmente Rivarossi, per questione di costi, ha preferito utilizzare un carrello già in produzione per altre tipologie di carrozze anzichè realizzare quello corretto. Ricordiamo comunque che si tratta di un modello degli anni ’60, epoca in cui queste approssimazioni erano tollerate e passavano pressochè inosservate. I ganci sono i classici Rivarossi ad occhiello, non hanno innesto a norma NEM nè timoni di allontanamento che, all’epoca in cui questo modello è stato commercializzato, erano ancora di là da venire. La carrozza con illuminazione interna (art. 2532) invece ha i ganci costituiti da barre rigide dotate di contatti elettrici per l’alimentazione dell’impianto, proveniente da pile collocate in un bagagliaio (venduto nella confezione art. 2526).

Carrozza con illuminazione interna, art. 2532 (foto da e-bay)
Carrozza con illuminazione interna, art. 2532 (foto da e-bay)

Negli anni ’70 e ’80 Rivarossi presenterà nuove versioni di altre amministrazioni ferroviarie in differenti livree: di queste parleremo nel seguito dell’articolo.

Carrozze letti tipo MU Rivarossi – parte II: DSG e TEN
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