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Carri tramoggia Tadgs/Tadns Lima – parte I

Nel 1984 Lima inserisce in catalogo il modello, in scala H0 (1:87) del carro tramoggia a carrelli serie Tadgs 959 (art. 303570, marcatura 31 80 584 4 313-2 Tadgs) appartenente alle ferrovie della Germania Ovest (DB), all’epoca di recente costruzione anche al vero. É il periodo in cui Lima sta “virando” dal mercato del giocattolo verso quello modellistico vero e proprio, come testimoniano le caratteristiche riproduttive di questo modello, realizzato in plastica con una finezza al tempo notevole e ancora oggi più che buona e su cui si apprezzano alcuni dettagli riportati come i leveraggi per l’apertura delle bocche di scarico della tramoggia, le scalette su una delle fiancate e i terrazzini alle estremità, con riproduzione del pavimento zigrinato. Alcuni elementi tuttavia continuano a strizzare l’occhio al mondo del giocattolo, come il tetto realmente ribaltabile lateralmente i cui perni di rotazione risultano un po’ grossolani, il volantino giallo su una testata, anch’esso non finissimo, alcuni tiranti sul telaio semplicemente stampati anziché riportati, il sottocassa realizzato in modo semplificato e soprattutto i carrelli (già in produzione per altri modelli) che, pur sostanzialmente corretti nella tipologia (Y25), non appaiono certo entusiasmanti, oltretutto l’effetto è peggiorato dalle ruote, di diametro eccessivo e con bordino esagerato, e dagli enormi ganci a occhiello tipici della vecchia produzione Lima. Anche la coloritura in marrone, ottenuta direttamente dalla pigmentazione della plastica (tipico espediente della “vecchia” Lima per risparmiare sui costi di verniciatura) e le iscrizioni, specie le più piccole, non sono il massimo della vita, ma si può risolvere con una buona sporcatura. Il carro debutta sul mercato all’inizio del 1984 riscuotendo un ottimo successo grazie anche al prezzo di sole 6.100 lire, corrispondenti a 8,70 euro odierni: ai nostri tempi sembra incredibile un prezzo così basso per un carro prodotto in Italia e di buona qualità, quando oggi  carri analoghi, chiaramente di fabbricazione cinese, toccano tranquillamente i 50 euro (pur con un livello di dettaglio ulteriormente affinato), all’epoca comunque il mercato fermodellistico era ben più ampio dell’attuale e le tirature dei modelli molto più alte, cosa che consentiva di ripartire i costi su un maggior numero di pezzi conservando buoni margini di guadagno (ciò non toglie che 50 euro per un carro merci sono comunque troppi, a nostro avviso, ma ciò esula dall’argomento di questo articolo).

Carro DB art. 303570 – foto da rail-modelling.com

Nel 1988 viene proposta una nuova versione, sempre delle DB ma in livrea grigia (art. 303571, marcatura 31 80 584 4 344-2 Tadgs) che si giova dei nuovi ganci di dimensioni ridotte oltre a ruote di diametro minore e con bordini meno abbondanti, migliorie estese ovviamente anche al “fratello” già in produzione.

Carro DB art. 303571 – foto da ebay

Nel 1990 si introduce un importante aggiornamento, ossia i ganci intercambiabili su timoni di allontanamento a norma NEM, e si approfitta dell’occasione per rivedere anche i carrelli, ora più raffinati, e migliorare la finitura e le iscrizioni, in particolare il telaio del carro marrone è ora di colore nero. I due carri assumono così nuovi codici articolo (303597K quello marrone, 303598K quello grigio), mantenendo però le precedenti marcature.

Carro DB art. 303598K – foto da ebay

Nel 1991 vengono inserite in catalogo le versioni delle ferrovie austriache ÖBB (art. 303566K, marcatura 31 81 582 0 346-9 Tadns), della Germania Est DR (art. 303557K, marcatura 31 50 584 3 661-1 Tadgs-y), con vistosa iscrizione “Getreide” (grano), e delle nostre FS (art. 303559K, marcatura 31 83 083 9 167-7 Tadns), sorvolando sul fatto che sarebbe stato necessario apportare qualche modifica di stampo per riprodurre alcune differenze riscontrabili al vero rispetto all’originale DB. La finitura è ulteriormente migliorata e il carro DR, almeno nei primi lotti produttivi, presenta un effetto di sporcatura già applicato in fabbrica e una diversa marcatura (31 50 584 3 569-5 Tadgs-y): in quegli anni in effetti diversi modelli di carri Lima hanno questa prerogativa, probabilmente per venire incontro a specifiche richieste di mercato, la cosa sarà poi abbandonata in seguito. Il prezzo sale a poco meno di 26.000 lire, corrispondenti a circa 23 euro odierni: in termini reali è quasi triplicato rispetto alla prima versione del 1984, sicuramente rispetto agli anni ’80 pesano la contrazione del mercato del fermodellismo, con prevedibili minori vendite, e i maggiori costi per ottenere una decorazione più realistica.

Carro ÖBB art. 303566K – foto da ebay
Carro DR art. 303557K – foto da modellbahn-rhein-main.de
Carro FS art. 303559K – foto da modellbahn-rhein-main.de

Nel 1994 viene proposta una nuova versione FS, con diverso numero di servizio (art. 303218K, marcatura 31 83 083 9 274-3 Tadns).

Carro FS art. 303218K (elaborato)

Anche i carri ÖBB in quegli anni vengono declinati in almeno 4 differenti numerazioni e codici articolo (art. 303599K con marcatura 31 81 582 0 480-7 Tadns, art. 303599KS1 con marcatura 31 81 582 0 198-4 Tadns, art. 303599KS2 con marcatura 31 81 582 0 075-4 Tadns, art. 303599KS3 con marcatura 31 81 582 0 413-7 Tadns).

Carro ÖBB art. 303599K – foto da hampshiremodels.co.uk
Carro ÖBB art. 303599KS2 – foto da ebay
Carro ÖBB art. 303599KS3 – foto da ebay

A questi ne segue una quinta nel 1995 (art. 303228, marcatura 31 81 083 8 415-3 Tadns) che sul catalogo è presentata con una foto di un carro vero su cui spiccano le insegne Rail Cargo Austria, in realtà il modello si presenta uguale ai precedenti, marcatura a parte.

Carro ÖBB art. 303228 – foto da bimmelbahn24.de

Nel 1998 il carro tedesco viene proposto con il nuovo logo adottato dal 1994 a seguito dell’unificazione sotto l’egida DB delle reti ferroviarie e dei parchi rotabili delle ex Germania Ovest ed Est (art. L302824, marcatura 31 80 081 9 937-0 Tadgs).

Carro DB art. L303824 – foto da ebay

Arriviamo così all’inizio del nuovo millennio: sono i tempi della “gestione bresciana” che, nell’intento di rivitalizzare la produzione, decide di declinare il carro in ulteriori nuove varianti, che nel catalogo 2001 troviamo accanto ad alcune di quelle “storiche” (FS, DR e la primitiva DB). In particolare abbiamo una versione DB nella vistosa livrea rossa (art. L303567) e una della società privata Nacco, sempre con immatricolazione presso le DB, in una ancor più vistosa coloritura gialla (art. L302910).

Carro DB art. L303567 – foto da marnan.eu
Carro DB-NACCO art. L302910 – foto da ebay

Nel 2003 per il carro FS si prevedono alcune piccole migliorie come l’introduzione di carrelli di nuova progettazione e di respingenti molleggiati e la “promozione” al marchio Rivarossi (art. RT700017), discutibile stratagemma attuato in quegli anni dalla già citata “gestione bresciana” anche su altri modelli di origine Lima per giustificarne importanti e ingiustificabili incrementi di prezzo; l’operazione però con il carro in questione non andrà a buon fine perchè nel frattempo vi sarà il tracollo del gruppo Lima-Rivarossi, rilevato da Hornby con trasferimento della produzione presso terzisti cinesi. La nuova gestione, una volta completata la riorganizzazione, lo riproporrà in varie versioni, come vedremo nella prossima parte.

Carri tramoggia Tadgs/Tadns Lima – parte II