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Nuove carrozze FS “Gran Confort” Lima Expert

LimaExpert_GranConfort_Norimberga

ultimo aggiornamento 19/03/2017

Fino a una decina di anni fa le uniche riproduzioni delle carrozze FS “Gran Confort” in scala H0 (1:87) disponibili sul mercato erano le ormai obsolete Rivarossi (in scala “abbondante”, circa 1:80) e Lima (molto semplificate e con lunghezza ridotta in scala 1:100), entrambe risalenti agli anni ’70, successivamente sono arrivate le riproduzioni di Roco e di ACME.

Oggi anche Hornby, con il marchio Lima Expert, propone i modelli di queste vetture, che sono state presentate come novità alla Fiera del giocattolo di Norimberga, svoltasi dal 28 gennaio al 2 febbraio.
Le versioni prese in considerazione sono le tipo 1985, caratterizzate dalle nervature sul tetto, che vengono prodotte sia allo stato d’origine in livrea avorio-grigio ardesia (detta anche “livrea Bandiera”), ambientabili a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90, sia nelle livree XMPR e Frecciabianca, ambientabili in epoca attuale.

Saranno vendute in confezioni contenenti due unità, in particolare:

  • coppia di carrozze di 1ª classe a scompartimenti in livrea originale, art. 5000;
  • carrozza singola di 1ª classe a scompartimenti in livrea originale, art. 5001;
  • coppia di carrozze di 1ª classe in livrea XMPR, una a scompartimenti e una con interni ristrutturati (progetto IC270) con logo FS-Trenitalia attuale verde-rosso, art. 5020;
  • coppia di carrozze in livrea Frecciabianca, entrambe con interni ristrutturati, una di 1ª e una di 2ª classe, art. 5030.

La commercializzazione dovrebbe essere prossima, a quanto pare ad un prezzo (si spera) inferiore rispetto ai circa 60 euro a carrozza su cui sono in genere allineati altri marchi. Maggiori dettagli dovrebbero essere disponibili a breve sul sito Hornby.

Non è difficile immaginare che in futuro possano essere realizzate nuove versioni, in quanto il filone è piuttosto ricco: basti pensare a tutte le varianti in livrea XMPR succedutesi nel tempo, dalla fine degli anni ’90 a oggi, o alle Eurostar City (ESCI, poi divenute Frecciabianca), alle quali potrebbero essere affiancate, con qualche ulteriore modifica non troppo impegnativa, le unità delle serie precedenti, declinabili anche in versione TEE, oltre che in tutte quelle fin qui viste.

Le carrozze Frecciabianca inoltre lasciano supporre che vi sia l’intenzione di seguire anche questa corrente, comprendente, oltre alle “Gran Confort”, vetture di varie tipologie (UIC-Z di tutte le serie, pilota comprese, ex ristorante e self service).

Ecco un video di presentazione, in cui è già possibile apprezzare il livello di finitura e di dettaglio dei nuovi modelli.


Aggiornamento 19/03/2017
Dopo un paio d’anni dal lancio delle prime versioni, coronate da un ottimo successo commerciale (i primi lotti sono andati velocemente esauriti ed è stato necessario ristamparli), Hornby prosegue nel filone “Gran Confort”, presentando in occasione della Fiera di Norimberga 2017 nuove coloriture e annunciando una carrozza ancora inedita, la ristorante “tipo 1987”.
Le nuove versioni saranno in parte commercializzate non più con il marchio Lima Expert ma con quello Rivarossi.

Ad oggi sono state annunciate:

  • una carrozza a scompartimenti (art. HL5003) in livrea XMPR con logo FS-Trenitalia verde-blu, ambientabile negli ultimi 15 anni;
  • una confezione (art. HL5005) contenente una coppia di carrozze a scompartimenti in livrea XMPR ambientabili nei primi anni di applicazione di tale coloritura (fine ’90-inizio 2000), una delle quali con la variante del filetto inferiore rosso anzichè blu;
  • una confezione (art. HL5006) contenente una coppia di carrozze con interni ristrutturati a salone nella curiosa livrea ibrida XMPR-Frecciabianca, applicata a partire dal 2016 su un certo numero di carrozze ex Frecciabianca temporaneamente riconvertite ai colori XMPR;
  • una confezione (art. HR4271) contenente tre carrozze a scompartimenti e una ristorante nell’originaria livrea avorio-grigio ardesia con filetti rossi e logo FS inclinato;
  • una confezione (art. HR4272) contenente tre carrozze a scompartimenti e una ristorante sempre in livrea d’origine ma con logo FS XMPR (ambientabili per pochi anni a cavallo del 2000);
  • una confezione (art. HR4273) contenente tre carrozze a scompartimenti e una ristorante in livrea XMPR con logo FS XMPR di primo tipo (ambientabili nei primissimi anni 2000);
  • una confezione (art. HR4274) contenente tre carrozze a scompartimenti e una ristorante in livrea XMPR con logo FS-Trenitalia.

In attesa della consegna dei modelli, qualche commento a caldo:

  • non si capisce perché si siano rimescolate le carte in tavola passando i modelli dal marchio Lima a quello Rivarossi: in passato, ai tempi della “gestione bresciana”, l’operazione aveva comportato, a parità di modello, consistenti aumenti di prezzo, e non è detto che la storia non si ripeta… non è nemmeno ben chiaro quali carrozze avranno marchio Lima e quali Rivarossi, a quanto pare le confezioni con la ristorante saranno vendute come Rivarossi, le altre come Lima, salvo ulteriori variazioni;
  • su 21 versioni, una sola è venduta singolarmente, le altre in confezione: come è noto i modellisti in genere preferiscono acquistare modelli singoli anziché sborsare cifre abbastanza importanti per l’acquisto di una confezione contenente più modelli, soprattutto se, come accade sempre più di frequente negli ultimi anni, il prezzo della confezione non è inferiore alla somma dei prezzi dei singoli modelli (in alcuni casi è avvenuto anche il contrario…);
  • in particolare, la scelta di commercializzare la carrozza ristorante esclusivamente in confezione con altre tre carrozze, a un prezzo certamente non indolore (a occhio nell’ordine dei 200 euro) non appare molto felice e scoraggerà molti dall’acquisto, sicuramente sarebbe molto meglio venderla anche singolarmente dato che queste ristoranti erano utilizzate non di rado con carrozze di altro tipo, anche straniere;
  • il risultato di tutto ciò sarà che più di uno acquisterà le confezioni, terrà i modelli di proprio interesse e rivenderà gli altri con un certo “ricarico”, alimentando i fenomeni speculativi che ormai da troppo tempo aleggiano negli ambienti fermodellistici;
  • su 21 modelli ben 12 (cioè il 57%) riproducono versioni di nicchia generalmente non molto richieste e/o ambientabili in archi temporali troppo ristretti: sicuramente non faranno molta gola le versioni in livrea d’origine con loghi XMPR (in passato i modelli nella vecchia livrea ma con logo XMPR, anche di altri produttori, non hanno avuto successo, perché ostinarsi a proporli?), così come quelle XMPR “prima maniera”, in particolare quella con il filetto rosso, visibile al vero per pochissimo tempo su un paio di carrozze al più e peraltro già realizzata qualche anno fa anche da ACME, qualche dubbio sorge anche sulla versione ibrida XMPR-Frecciabianca, che si colloca in epoca attuale ma è destinata a durare molto poco in quanto sarà sostituita dalla nuova colorazione “Intercity”

Non sono state annunciate al momento versioni nei nuovi colori “Intercity” (introdotti a inizio 2017), ma le vedremo sicuramente a breve.