Bagagliaio-postale DUI 97.100 FS – Romana Modelli

Lo scorso anno, in occasione dell’Hobby Model Expo di Novegro, Romana Modelli, ormai ben nota negli ambienti fermodellistici per le sue produzioni in stampa 3D, ha presentato la riproduzione in scala H0 del bagagliaio-postale FS a 2 assi “tipo 1964” serie DUI 97.100, in passato realizzato solo a livello artigianale (ricordiamo ad esempio il modello Laser in resina risalente a circa 25 anni fa).

Nonostante l’aspetto antiquato che richiamava quello dei vecchi bagagliai a due assi di costruzione prebellica (DI 90.000 e simili, per maggiori dettagli si veda l’esaustivo articolo su scalaenne), i DUI 97.100 erano una famiglia di rotabili relativamente moderna, essendo stati costruiti nel 1966-68 in 50 esemplari, marcati DUI 97.100 – 149 (non hanno mai ricevuto la classificazione UIC a 12 cifre), rimasti in servizio fino alla fine degli anni ’80-primi ’90. Inoltre 15 di questi erano stati trasformati nel 1978-79 in postali “puri” (“tipo 1964T” marcati 50 83 90-19 800 – 814 UMI), con una serie di modifiche interne ed esterne, mentre le unità 97.115 e 97.145 negli stessi anni erano state anch’esse modificate per essere inserite in composizione al treno per il Servizio Sanitario – Unità mobile di medicina preventiva rispettivamente come vettura laboratorio igiene industriale con marcatura 60 83 99-29 221-8 VIlig e come bagagliaio sussidiario per vettura schermografica con marcatura 60 83 99-29 220-0 VDIsc (purtroppo non siamo a conoscenza di immagini di questi rotabili, se qualcuno ne avesse ce le invii pure). Attualmente le unità 97.144 e 97.147 sono preservate nel parco storico di Fondazione FS e sono proprio queste ad essere state riprodotte (rispettivamente art. 2021 e 2022).

DUI 97.147 al vero

Il modello, prodotto in materiale plastico in stampa 3D, è realizzato in maniera sostanzialmente corretta e le sue caratteristiche costruttive riprendono quelle di altri rotabili proposti in passato da Romana Modelli, ci sembra però che la “pulizia” e la definizione dei dettagli sia stata un po’ migliorata rispetto al passato.
Il tetto è un pezzo separato e la giunzione con la cassa non sempre è precisissima, lasciando in vista qualche fessura, seppur dissimulata dallo stacco tra i colori.

Fiancata del DUI 97.144, art. 2021 – foto da romanamodelli.it

Diversi sono i dettagli riportati tra cui i corrimani in corrispondenza delle varie porte, i due aeratori sul tetto, gli accoppiatori REC maschio sulle testate, i mantici e relativa tiranteria di sostegno, sono però stati omessi i due piccoli corrimani all’interno dei vani degli intercomunicanti.

I respingenti hanno i piatti trapezoidali, introdotti intorno agli anni ’80 e tuttora in opera sui due esemplari preservati, ad ogni modo il 97.144 almeno fino al 1982 aveva ancora quelli di vecchio tipo con piatto circolare. Proprio questi particolari circoscrivono l’ambientazione del rotabile all’ultimo periodo di servizio, compreso tra gli anni ’80 e l’inizio dei ’90, tuttavia, essendo state riprodotte le due unità ancora esistenti, è anche possibile una collocazione in epoca attuale, in composizione a un treno storico.

Testata lato vestibolo del DUI 97.144, art. 2021 – foto da romanamodelli.it

I finestrini non hanno i vetri a filo cassa ma leggermente rientrati, conformemente al vero, e sono quasi tutti dotati delle barre di sicurezza antintrusione, manca però su quelli più grandi la riproduzione delle sottili cornici in alluminio, inoltre quello della ritirata dovrebbe essere opacizzato e non trasparente.

Buona la riproduzione del sottocassa, con le casse delle batterie e del REC, e del semplice rodiggio con le sospensioni a balestra abbastanza ben incise e i ceppi dei freni complanari ai cerchioni.
Sui coperchi delle boccole è inciso il monogramma “FS”, non escludiamo che questa particolarità fosse riscontrabile in passato, tuttavia al vero, almeno sul 97.147, è presente la sigla “RIV”.
Il rotabile è dotato di innesti per ganci a norma NEM con timoni di allontanamento, non sono però forniti i ganci (poco male, ognuno potrà adottare la tipologia che preferisce, meglio se di tipo “corto” tipo Roco o Fleischmann).

L’altra fiancata del DUI 97.144, art. 2021 – foto da romanamodelli.it

La colorazione, nel classico grigio ardesia con tetto alluminio che questi mezzi hanno rivestito per tutta la loro carriera, è ben eseguita, e le varie iscrizioni e marcature, realizzate tramite decals, risultano sostanzialmente corrette.

Trattandosi di un modello di fattura semiartigianale il prezzo non può essere certamente “popolare”, sono infatti richiesti 99 euro, cifra comunque abbastanza in linea con quella di modelli similari di produzione industriale (possibilmente di fabbricazione cinese).

É probabile che in futuro possano essere prodotte nuove versioni, magari con i respingenti d’origine a piatto circolare, adatte ad ambientazioni in epoche precedenti (anni fine ’60-’70), inoltre si potrebbe fare un pensiero anche ai postali “tipo 1964T”, ottenibili con alcune modifiche alla cassa e totalmente inediti.

Dentro le mura di Valest Elor