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E656 Rivarossi (ex Lima) – parte III: le “cinesi”

Come accennato nella precedente puntata, dopo le ben note vicende di Lima, la nuova gestione Hornby riprende la produzione in terra cinese e tra i primi modelli riproposti nel 2005 vi è proprio una E656: si tratta di un’unità di sesta serie, la 586 (art. HR2001) in livrea blu-grigio, con cassoncini dell’impianto di condizionamento sul tetto, ambientata negli anni ’90 e venduta con marchio Rivarossi. Come per altri modelli Rivarossi del nuovo corso anglo-cinese usciti in contemporanea (E424, D341, carrozze “Corbellini” ecc.), anche in questo caso si lamentano diversi errori nella finitura tanto stupidi quanto incomprensibili: i vetri frontali, chissà perchè, hanno cornici color alluminio, mentre la griglia posta sul fianco della cabina lato macchinista è inspiegabilmente ripassata in nero, mancano completamente le asole per il sollevamento della cassa, come già mancavano sul precedente modello Rivarossi di produzione italiana, mentre al loro posto sono presenti i ganci di sollevamento all’altezza degli oblò laterali (inesistenti su questa serie), però tampografati, brutti poi i pantografi, con basamento grossolano, e migliorabili i respingenti, con piatti rettangolari dagli spigoli troppo vivi e con flange di fissaggio ai panconi troppo strette e alte, infine mancano le prese a 78 e 13 poli frontali. Nulla di irrimediabile, con qualche ritocco di colore, sostituendo pantografi e respingenti con altri di fattura migliore e applicando i dettagli mancanti il modello diventa accettabile, la sensazione però è che chi ha fornito la documentazione al fabbricante cinese (che produce in conto terzi) non avesse ben chiara la distinzione tra le varie serie di E656 e abbia fatto un bel guazzabuglio, infatti alcuni elementi come le cornici dei vetri color alluminio o i ganci di sollevamento sono tipici delle serie precedenti, inoltre anche l’assegnazione al deposito di Bologna S. Donato lascia qualche dubbio, infatti non ci risulta che questo deposito abbia mai avuto in dotazione E656 di sesta serie, mentre ha avuto quelle delle altre serie. Essendo stati modificati gli stampi per riprodurre le macchine con livrea o loghi XMPR, i fregi FS frontali non sono più stampati direttamente sulla cassa ma in metallo, applicati a parte, e così saranno su tutte le versioni successive, ove presenti.

E656 586, art. HR2001 – foto da ebay

Il funzionamento invece vede un sensibile miglioramento, grazie a una messa a punto più curata della meccanica e all’adozione di un motore più prestante, purtroppo non viene risolto il problema degli ingranaggi calettati sugli assi, che con il tempo tendono a crettarsi. La forza di trazione rimane relativamente scarsa (anche se maggiore rispetto alle prime versioni Lima anni ’90), del resto si tratta di un “peccato originale” dovuto alla leggerezza del telaio, la cui definitiva soluzione avrebbe richiesto la totale riprogettazione della meccanica.

Poco dopo viene consegnata anche la E656 554, sempre di sesta serie ma in livrea XMPR (art. HR2012), ambientata intorno al 2000, che soffre degli stessi difetti della 586, a parte le cornici dei vetri frontali, qui correttamente nere, e la griglia sul fianco della cabina, ora nello stesso colore della cassa.

E656 554, art. HR2012 – foto da ebay

Questi modelli, come era lecito aspettarsi, non vengono accolti positivamente dai fermodellisti, tanto che Hornby è costretta a correre ai ripari e ad apportare qualche miglioria, nel 2007 infatti viene consegnata la E656 558 in livrea blu-grigio (art. HR2071) che sfoggia nuovi respingenti con flangia di fissaggio finalmente corretta (e con piatti circolari anzichè rettangolari, come visibile sul prototipo reale e anche su altre unità della stessa serie) e cornici dei vetri frontali nere, mentre la griglia laterale sul fianco della cabina non è più ripassata in nero e scompaiono i ganci di sollevamento tampografati. Purtroppo le correzioni si fermano qui, i pantografi sono sempre quelli con basamento grossolano, continuano a mancare gli occhielli di sollevamento alla base della cassa e il particolare che vorrebbe riprodurre l’accoppiatore a 78 poli maschio è in realtà un accoppiatore REC, la cui testa è ben diversa da quella del 78 poli… infine la verniciatura non è del tutto convincente, in particolare il blu, che appare un po’ troppo chiaro.

E656 558, art. HR2071 – foto da ebay

Non molto tempo dopo viene consegnata la E655 217 (ex E656 di seconda serie, al vero trasformata con rapporto di trasmissione da 120 km/h per servizi merci) in livrea blu-grigio e con loghi FS-Trenitalia, ambientabile intorno al 2005 (art. HR 2033), anch’essa caratterizzata dai brutti pantografi e dal blu un po’troppo chiaro. Su di essa si introducono prese REC maschio di nuovo tipo, in pratica si sfrutta il particolare realizzato sin dal 1992 per l’E428 Rivarossi, di fattura migliore rispetto all’omologo Lima (anche se con accoppiatore un po’ sovradimensionato), purtroppo però su di esso è presente la riproduzione della staffa di fissaggio che va bene per l’E428, data la conformazione del pancone, ma non per l’E656, il risultato è che abbiamo un accoppiatore sì più realistico ma posizionato in modo errato, la staffa infatti lo fa sporgere troppo verso l’esterno.

E655 217, art. HR2033 – foto da ebay

Nel 2013 viene realizzata la E656 246 di seconda serie, in livrea blu-grigio ambientata negli anni ’90, con antenne e cassoncini dell’impianto di condizionamento sul tetto: è venduta in confezione con la E646 133 in livrea beige-arancio-viola (art. HR2425). In quel periodo lavora per Hornby un personaggio ben noto e molto apprezzato negli ambienti fermodellistici, già produttore di dettagli per elaborare e particolareggiare i modelli, la cui filosofia è ben visibile su questa nuova versione, che risulta molto più rifinita e curata nei particolari: saltano subito all’occhio i vetri frontali, di una realistica tonalità violacea e con gli sbrinatori tampografati, le targhe laterali sono in fotoincisione e sono presenti sui carrelli le targhette relative ai motori e sabbiere di forma più fedele al vero (le stesse già in produzione per l’E646), mentre i pantografi, finalmente, sono di nuovo tipo, molto fini, infine in una cabina sono presenti i figurini dei macchinisti. Alcuni dettagli, come il gancio e gli accoppiatori pneumatici frontali, i tergicristalli o i tubi sottocassa sono sempre quelli originari, concepiti oltre 20 anni prima e ormai superati (e anche la presa REC maschio continua ad essere quella dell’E428), ad ogni modo il colpo d’occhio è senz’altro migliore rispetto alle precedenti versioni, grazie anche alla verniciatura con tonalità dei colori più aderenti al reale.

E656 246 ed E646 133, art. HR2425 – foto da ebay

Nel 2014 viene prodotta la E656 179 di quarta serie (art. HRS2597, venduta anche in confezione con la E444 025, art. HR2501), sempre in livrea blu-grigio ambientabile negli anni ’90, che ripropone tutte le migliorie viste sulla 246 ad eccezione delle targhe, che tornano ad essere tampografate anzichè in fotoincisione, probabilmente per ridurre i costi di produzione, in compenso viene adottato il nuovo gancio realistico in metallo realmente articolato, molto bello, e vengono riviste le prese REC maschio, sulle queli viene ridotta la staffa di fissaggio in modo da riportarle in posizione corretta, anche se la testa dell’accoppiatore continua a essere sovradimensionata. Tergicristalli, accoppiatori pneumatici e tubazioni sottocassa invece sono sempre uguali a quelli delle prime versioni.

E656 179, art. HRS2597 – foto da ebay

Prossimamente verranno realizzate nuove unità, di cui parleremo quando saranno disponibili: ci auguriamo che possa essere l’occasione per rivedere quei dettagli obsoleti di cui si parlava prima: per le condotte pneumatiche di testata la soluzione è immediata, basta adottare quelle già in produzione per l’E646 o l’E424, per i tergicristalli e i tubi sottocassa invece andrà studiato qualcosa di nuovo. Considerando che gli stampi di questi modelli risalgono ad oltre 25 anni fa, e che quindi i relativi costi sono da ritenersi ormai ammortizzati, e che sul mercato esistono altre riproduzioni di E656 di altri produttori e di concezione più moderna, non sarebbe una cattiva idea ritoccare i prezzi verso il basso, anche se è alquanto improbabile che ciò avvenga.

E656 Lima – parte I: prime versioni
E656 Lima – parte II: sesta serie e XMPR
E656 Rivarossi (ex Lima) – parte IV: nuove versioni 2018