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ALn 668 FS Rivarossi – parte I: serie 1400 e 2400

Nel 1965 Rivarossi realizza l’automotrice FS ALn 668 serie 1400 in scala H0 (1:87). Viene prescelta un’unità dell’ultima sottoserie (1471-1480), caratterizzata dai portelloni frontali che racchiudono il mantice di intercomununicazione quando non usato; il modello, art. 1774, è numerato ALn 668 1480, cioè proprio l’ultima della serie. La colorazione è quella “unificata” che le FS stavano adottando per le automotrici negli anni ’60 e che sarebbe stata mantenuta fino alle soglie del 2000: cassa beige pergamena con fascia dei finestrini e telaio grigio azzurro, filetto rosso segnali a metà altezza, tetto bianco panna (con leggero effetto sporco). La tonalità del grigio azzurro è sensibilmente differente rispetto al vero, mentre sopra il filetto rosso è riprodotta una modanatura in rilievo, al vero in alluminio e presente in origine sulle ALn 668 serie 1400 (è stata eliminata a cavallo tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80). La fascia grigio azzurro inferiore interessa tutto il telaio senza arrestarsi in prossimità delle testate e delle porte: curiosamente questo schema, che all’epoca non aveva rispondenza al vero, sarebbe stato introdotto dalle FS circa 25 anni dopo, negli anni ’90 (forse ispirandosi proprio al modello Rivarossi?).

ALn 668 1480, art. 1774, vista dal lato sinistro
ALn 668 1480, art. 1774, vista dal lato sinistro

La cassa, con dimensioni un po’ abbondanti rispetto all’esatta scala H0, come consuetudine di Rivarossi al tempo, è in plastica con i finestrini laterali a filo (alcuni riprodotti in posizione semiaperta), finezza notevole per l’epoca. I vetri frontali invece risultano un po’ falsati nelle proporzioni e le porte di salita sono anch’esse un po’ semplificate. Il telaio è in lastrina metallica e sotto di esso è applicato un elemento in plastica riproducente in modo abbastanza dettagliato le apparecchiature del sottocassa (motori, radiatori, tubazioni varie). Un solo carrello è motorizzato tramite il classico motore Rivarossi ad asse verticale su cuscinetti a sfere, che trasmette il moto ai due assi entrambi dotati, su una ruota, di anelli di aderenza in plastica. L’interno dell’automotrice è occupato solo in parte dal motore e da un blocchetto di zavorra, per il resto è (desolatamente) vuoto: per qualche strano motivo infatti non è presente alcun tipo di arredamento interno e la cosa è piuttosto strana per Rivarossi, che aveva già in produzione da anni modelli con interni riprodotti. Altrettanto inspiegabile il fatto che l’illuminazione dei fanali frontali, tramite una piccola lampada, sia sulla sola testata anteriore.

ALn 668 1480, art. 1774, vista dal lato destro
ALn 668 1480, art. 1774, vista dal lato destro

In catalogo è presente anche un’unità senza motore (art. 2552) da accoppiare alla motrice e del tutto identica a questa. Troppo identica, dato che porta anche lo stesso numero di servizio (ALn 668 1480). Negli anni ’60 però comporre un convoglio di due automotrici con lo stesso numero, per quanto irrealistico, era comunque tollerato. Questa unità é anche inspiegabilmente priva di illuminazione frontale.

Le due automotrici inoltre, nel solo catalogo 1964/65, sono disponibili anche in confezione unica comprendente un ovale di binari (art. 705), sarebbe però da verificare se siano mai state vendute in tale configurazione. Un’ulteriore confezione con due ALn, sempre comprendente binari e trasformatore, è in catalogo tra il 1980 e il 1984 nella serie Giocatreno (art. 510 o 540 a seconda del tipo di trasformatore).

Non sono invece mai state riprodotte le “vere” rimorchiate Ln 664 1400, che avrebbero comportato l’allestimento di stampi appositi per le loro rilevanti differenze rispetto alle motrici.

Nel 1966 viene presentata anche un’ALn 668 in livrea giallo coloniale-verde lichene che Rivarossi, per motivi incomprensibili, decide di numerare 2439, intendendo riprodurre un’unità della serie 2400. Le ALn 668 2400, pur di concezione analoga alle 1400, se ne discostavano per parecchi particolari, per le differenti proporzioni della cassa e dei frontali, per il diverso tipo di carrelli e così via. Il modello quindi è praticamente di fantasia. Per di più la livrea giallo coloniale-verde lichene al vero era stata adottata anche su due unità della sottoserie 1471-1480, precisamente le 1473 e 1474, che Rivarossi avrebbe potuto benissimo riprodurre in maniera corretta.

ALn 668 2439, art. 1776 (foto da ebay)
ALn 668 2439, art. 1776 (foto da ebay)

Questa versione inizialmente viene venduta solo in confezione con un circuito di binari (art. 30707) ed è disponibile singolarmente, senza i binari, dal 1967 (art. 1776). Nello stesso 1967 viene consegnata la relativa unità non motorizzata (art. 32527, poi 2527 dal 1969/70), che naturalmente anche in questo caso ripete la numerazione della motrice (ALn 668 2439).

Confezione art. 30707 comprendente una ALn 668 2439 con circuito di binari (foto da catalogo Rivarossi 1965-66 - www.rivarossi-memory.it)
Confezione art. 30707 comprendente una ALn 668 2439 con circuito di binari (foto da catalogo Rivarossi 1965-66 – rivarossi-memory.it)

Entrambi i modelli rimangono in catalogo fino al principio degli anni ’80, subendo alcune piccole migliorie (ad esempio un motore di nuovo tipo). Nel 1985 Rivarossi apporta agli stampi alcune modifiche e ne ricava le ALn 668 della successiva serie 1500, di cui si parlerà nel seguito dell’articolo.

ALn 668 FS Rivarossi – parte II: serie 1500