Crea sito

E402A – Rivarossi

La genesi del modello in scala H0 dell’E402A è piuttosto travagliata: il primo annuncio risale al 1995, parallelamente all’entrata in servizio delle locomotive vere presso le FS, e la commercializzazione è prevista con marchio Lima (E402 026, art. 208521). Dopo tre anni in cui la locomotiva è presente sui cataloghi novità solo con immagini dal vero, segno che il progetto non sta certo procedendo, si preferisce puntare sulla più recente E402B, promossa al marchio Rivarossi per poterla vendere a prezzi gonfiati.

La E402A invece rimane congelata fino al 2002-2003, quando viene rispolverata dalla “gestione bresciana” nel frattempo subentrata, con il sale sulla coda per via dell’annuncio della medesima macchina da parte di Mehano, la quale peraltro, vista la mala parata, preferisce passare la mano. Così già all’Hobby Model Expo di Novegro 2003 vengono presentati i campioni, in avanzato stato di realizzazione, delle nuove E402A, ovviamente anch’esse promosse al marchio Rivarossi e previste sia in livrea d’origine rosso-bianco (E402 044, art. RT400020) sia nel più recente schema XMPR in corso di applicazione in quegli anni (E402 015, art. RT400021). Purtroppo subito dopo la situazione precipita e, come noto, il gruppo Lima-Rivarossi fallisce e viene rilevato dall’inglese Hornby.

La nuova gestione, trasferita la produzione presso terzisti cinesi, riprende in mano il progetto dell’E402A, la quale finalmente vede la luce a fine 2005, giusto 10 anni dopo il primo annuncio. Le versioni consegnate sono due, la E402 026 (art. HR2010) nei colori d’origine rosso e bianco ma con loghi FS XMPR, al vero applicati solo su questo esemplare poco dopo la consegna, e la E402 017 (art. HR2011) in livrea XMPR.

E402 026, art. HR2010 – foto da rail-modelling.com

Nonostante si tratti di modelli dalle indubbie potenzialità per la finezza degli stampi, la realizzazione è poco curata nella finitura e in vari dettagli: tonalità dei colori non esattamente fedeli al vero e, su quella XMPR, eccessivo spessore della fascia blu alla base della cassa, iscrizioni e marcature non sempre ineccepibili, mancanza di cornici tampografate sui vetri frontali, che li fa apparire troppo grandi oltre a rendere evidenti le tracce della colla utilizzata per il fissaggio, pantografi dal basamento grossolano.

Un vero peccato perchè il funzionamento è, al contrario, molto buono. Lo schema meccanico è quello classico, con telaio metallico e motore in posizione centrale che aziona, tramite trasmissione articolata con snodi cardanici, viti senza fine e ingranaggi, tutti gli assi. La forza di trazione, grazie al buon peso (quasi 500 g) e alla presenza di due ruote con cerchiature di aderenza in gomma, è piuttosto elevata e la marcia regolare, con velocità massima corrispondente, in scala, a circa 210 km/h e quindi allineata con quella della macchina vera.

E402 017, art. HR2011 – foto da catawiki.it

Le magagne nella finitura chiaramente suscitano forti malumori negli ambienti fermodellistici, inoltre la scelta di riprodurre la 026, unica “rossa” con loghi XMPR, non è molto gradita, nonostante questa unità si ambienti esattamente negli stessi anni delle consorelle con logo “a losanga” (seconda metà anni ’90-inizio 2000). Il successo di vendita dunque è tutt’altro che eclatante, tanto più che parallelamente ACME, non certo intimorita come Mehano qualche anno prima, consegna anch’essa i suoi modelli delle E402A in scala H0. Anche il prezzo, di circa 200 euro, non aiuta, sebbene in un secondo momento le due versioni vengano offerte a prezzo scontato (acquistandone una a prezzo pieno, con circa 80 euro in più si può portare a casa anche la seconda).

Cinque anni dopo, nel 2010, ci si riprova e vengono consegnate due nuove unità, la E402 006 in livrea bianco-rosso (art. HR2246) e la E402 010 XMPR con logo FS-Trenitalia verde-rosso (art. HR2247). Facendo tesoro delle critiche raccolte dalle prime edizioni, la finitura viene migliorata rendendo finalmente giustizia al modello, inoltre si adottano targhe laterali in metallo fotoinciso e vengono posti i figurini dei macchinisti in una cabina.

E402 006, art. HR2246 – foto da ebay
E402 010, art. HR2247 – foto da ebay

Nel 2014 arrivano la E402 045 in livrea d’origine e la E402 025 XMPR con loghi FS-Trenitalia verde-rosso, vendute inizialmente in confezione unica (art. HR2434) e poi anche separatamente (rispettivamente art. HRS2594 e HRS2595), alle quali si aggiunge la 035 sempre nei colori XMPR e con loghi FS-Trenitalia verde-rosso (art. HRS2510) ma con prese a 18 poli e corrimani frontali applicati su questa unità nel 2012 a seguito dell’implementazione del circuito di lateralizzazione delle porte delle carrozze, cosa che ha richiesto una piccola modifica di stampo dei frontali. Su queste vengono introdotti ulteriori affinamenti, tra cui le tampografie degli sbrinatori sui vetri frontali, le quali però appaiono un po’ oblique, alterando leggermente la fisionomia. Inoltre per le prese REC maschio si adottano quelle con la staffa di fissaggio recuperate dall’E428 del 1992, non del tutto corrispondenti al reale, mentre le targhe tornano a essere tampografate.

E402 025 e 045, art. HR2434 – foto da littorina.it
E402 035, art. HR2510 – foto da ebay

L’ultima evoluzione si ha nel 2020 con la consegna della E402 009 in rosso-bianco (art. HR2765, disponibile anche con decoder DCC, art. HR2765D) e della E402 011 XMPR (art. HR2766, anche questa disponibile anche con decoder DCC, art. HR2766D). La 009 riproduce lo stato della macchina nei primissimi tempi di servizio, con i pantografi 52 con strisciante piano (poi rimpiazzati dai 52/92, caratterizzati da una diversa conformazione dello strisciante) mentre la 011, come già la 035, è relativa allo stato finale, con prese a 18 poli, corrimani frontali, gradini sui respingenti (questi forniti come particolari aggiuntivi da montare a cura dell’acquirente) e loghi FS-Trenitalia verde-rosso. La locomotiva in tale configurazione è ambientabile dal 2014 all’inizio del 2019, quando al vero è stata trasformata in E401 monocabina. Su questi due modelli la finitura è ulteriormente migliorata e anche gli sbrinatori sui vetri frontali sono in posizione corretta.

E402 009, art. HR2765 – foto da littorina.it
E402 011, art. HR2766 – foto da littorina.it

In conclusione possiamo osservare che tra le versioni finora proposte mancano totalmente quelle in livrea XMPR con logo FS-Trenitalia verde-blu che coprono grossomodo il periodo 2002-2012, fetta non trascurabile della carriera delle E402A, infatti, come noto, il logo attuale verde-rosso è apparso nel 2008 ed è stato applicato gradualmente nell’arco di alcuni anni.

Infine è molto probabile che questo modello segua l’evoluzione delle macchine vere dando origine alla versione monocabina E401, realizzabile senza eccessive difficoltà con la modifica degli stampi della cassa e sfruttando in toto telaio e meccanica.