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E646 001-005 ed E645 101-105 Roco – parte I: musi larghi

Nel 1991, forte del successo delle E636 di due anni prima, Roco, grazie all’azione dell’importatore italiano Gieffeci, mette in produzione i modelli in scala H0 (1:87) delle locomotive FS E646 001-005 e delle E645 101-105, da esse ricavate mediante trasformazione nel 1978-80. La scelta di riprodurre i prototipi del gruppo E646 non è casuale, infatti queste unità hanno lo stesso passo dei carrelli delle E636 (3.150 mm) al vero, diversamente dalla E646 di prima serie (006-037, poi trasformate in E645 001-032) che hanno i carrelli con passo leggermente più corto. Ciò consente a Roco di riutilizzate integralmente l’ottima meccanica dell’E636, con un notevole risparmio di costi in fase di produzione. Anche per le nuove semicasse si sfruttano in parte gli stampi delle E636, delle quali ne ereditano purtroppo anche i difetti, in particolare l’eccessiva larghezza dei musi frontali, inoltre il coprigiunto verticale delle cabine di guida non prosegue, come dovrebbe, sul tetto. Per la realizzazione di questi modelli Roco effettua i rilievi nel 1990 sulla E645 101 (ex E646 001), all’epoca caratterizzata dai vetri frontali “Triplex” (eccetto quello centrale), con angoli arrotondati e cornici in gomma: si tratta di una modifica al vero introdotta nella seconda metà degli anni ’70 sulla E646 001 e su una sola testata delle E646 003 e 005, che poi è stata mantenuta anche dopo la trasformazione in E645 sulle sole unità 101 e 103 (ex E646 001 e 003) e infine rimossa verso la fine degli anni ’90 quando, probabilmente per mancanza di ricambi, sono stati ripristinati i vetri originari. Lo stampo del modello riproduce i vetri “Triplex” su entrambe le testate.

E646 001, art. 43609 - foto da ebay
E646 001, art. 43609 – foto da ebay

 

In prima battuta, sul finire del 1991, vengono consegnate le E646 001 e 005 (rispettivamente art. 43609 e 43610), vendute in un’enorme confezione costituita da una valigetta metallica contenente, oltre al modello, anche uno spezzone di binario per l’esposizione e, per la sola 005, prodotta in serie limitata, un libretto “Da E646 a E645” delle cessate Edizioni Gulliver (realizzato appositamente per l’occasione) illustrante la storia di queste macchine. La E646 001 è reperibile anche nella consueta confezione in polistirolo con coperchio in cartoncino, probabilmente la valigetta è un’esclusiva per i modelli destinati al mercato italiano.

La confezione della E646 005, art. 43610, con libretto e binario per l'esposizione - foto da ebay
La confezione della E646 005, art. 43610, con libretto e binario per l’esposizione – foto da ebay

 

Entrambe le macchine sono ambientate nella seconda metà degli anni ’70, periodo immediatamente precedente alla trasformazione in E645, e si presentano nell’elegante livrea verde magnolia-grigio nebbia la 001 e verde magnolia-grigio perla la 005, la quale, come ulteriore particolarità, ha anche i coprigiunti a scalino sotto le cabine colorati in grigio, conformemente al prototipo reale, così riverniciato dopo una riparazione a seguito incidente eseguita dalle Officine FS di Verona intorno al 1975. Sui frontali spiccano i caratteristici fregi FS in rilievo con “ali” o “baffi”, ottenuti direttamente dallo stampo, mentre sul tetto si trovano i pantografi 52 FS Sommerfeldt che all’epoca costituivano la migliore riproduzione disponibile di questo pantografo. Come detto prima, i vetri “Triplex” sono coerenti solo sulla E646 001, mentre la 005 all’epoca ne aveva solo uno sul lato 1° macchinista della cabina posteriore. Ad essere pignoli, mancherebbe anche, su entrambe le macchine, la riproduzione del gocciolatoio posto sopra i vetri frontali di entrambe le cabine, mantenuto anche dopo la trasformazione in E645 e infine rimosso verso la fine degli anni ’80.
I vari particolari aggiuntivi (trombe, fischi, corrimani, ganci e accoppiatori frontali), molti dei quali da montare a cura dell’acquirente, sono gli stessi dell’E636, ovviamente con i colori giusti previsti per l’E646.

E646 005, art. 43610 - foto da ebay
E646 005, art. 43610 – foto da ebay

 

La meccanica, come già detto, è la stessa dell’E636, con un potente motore a 5 poli che aziona tramite alberi snodati con giunti cardanici tutte le ruote dei carrelli estremi, due delle quali dotate di cerchiature di aderenza in gomma; grazie a queste e al pesante telaio metallico la forza di trazione è elevata, rendendo queste macchine particolarmente adatte all’esercizio su plastici con tracciati acclivi o alla trazione di treni pesanti, proprio come al vero.

Alcuni mesi dopo le stesse macchine vengono consegnate in versione E645: abbiamo infatti l’E645 101, ex E646 001 (art. 43611), e l’E645 105, ex E646 005 (art. 43612), entrambe ambientate nei primi anni ’80 subito dopo la trasformazione in E645, in livrea castano-isabella (con tonalità dei colori un po’ cariche, come del resto nelle coeve E636) e con fregi FS frontali con “baffi”. Per la 105 valgono le precedenti considerazioni relative ai vetri frontali “Triplex”, corretti invece sulla 101, per il resto entrambe le macchine sono, livrea a parte, assolutamente identiche alle E646 001 e 005.

Prima versione dell'E645 101, art. 43611 - foto da ebay
Prima versione dell’E645 101, art. 43611 – foto da ebay

 

Questi modelli, nonostante il difetto dei musi larghi e nonostante l’imprecisione dei vetri Triplex, riscuotono un buon successo, tra l’altro sono totalmente inediti in quanto fino ad allora non erano disponibili riproduzioni di E646/645 prototipo ma solo delle unità di prima serie (esteticamente molto simili a parte i carrelli), peraltro si trattava dei vecchi modelli Rivarossi degli anni ’60, fuori scala e ormai obsoleti, oppure di costosi e difficilmente reperibili modelli di produzione artigianale.

E645 105, art. 43612 - foto da ebay
E645 105, art. 43612 – foto da ebay

 

Successivamente Roco non proporrà più ulteriori numerazioni di E646 ma solo di E645: nel 1998 infatti vengono consegnate una riedizione dell’E645 101 (art. 43611.1), pressoché identica alla precedente, e la E645 103 (art. 43612.1), sempre ambientata nei primi anni ’80 con vetri “Triplex” (che però sono corretti solo sulla cabina anteriore) e fregio FS frontale con “baffi”.

Seconda versione dell'E645 101, art. 43611.1 - foto da ebay
Seconda versione dell’E645 101, art. 43611.1 – foto da ebay

 

E645 103 art. 43612.1 - foto da ebay
E645 103 art. 43612.1 – foto da ebay

 

Oltre a queste vengono prodotte le E645 102 (art. 63627.1) e 104 (art. 63627) in versione anni ’90 in livrea interamente isabella, per le quali vengono apportate alcune modifiche di stampo: sui frontali scompaiono i vetri “Triplex”, rimpiazzati da altri di tipo normale, e i fregi FS perdono i “baffi” e non sono più stampati direttamente sulla cassa ma applicati a parte, mentre sulla fiancata destra, in corrispondenza della semicassa anteriore, i due portelloni di ispezione vengono portati in posizione rialzata, modifica realizzata al vero tra gli anni ’80 e ’90, inoltre sul ricasco del tetto destro della semicassa posteriore viene applicata una serpentina (che al vero serve a refrigerare l’aria in uscita dai compressori per favorire la condensazione dell’umidità, che poi viene scaricata).

E645 102, art. 63627.1 - foto da ebay
E645 102, art. 63627.1 – foto da ebay

 

E645 104, art. 63627 - foto da ebay
E645 104, art. 63627 – foto da ebay

 

Non viene però corretto il difetto relativo al coprigiunto verticale delle cabine, che si interrompe in corrispondenza del tetto, e i musi continuano a essere troppo larghi: solo nel nuovo millennio infatti si metterà mano agli stampi per rimediare a questa mancanza, come vedremo nel seguito.

E646 001-005 ed E645 101-105 Roco – parte II: ultime produzioni