Crea sito

Carri Gs FS – Rivarossi

Il carro unificato europeo serie Gs è apparso sulla scena, al vero, negli anni ’50, costruito in diverse decine di migliaia di esemplari e in servizio presso molte amministrazioni ferroviarie europee, tra cui le nostre FS. Data la sua enorme diffusione, le case fermodellistiche negli anni ne hanno proposto diverse riproduzioni in varie scale, più o meno ben fatte.
Ultima in ordine di tempo Hornby, che nel 2013, con marchio Rivarossi, ha realizzato un nuovo modello del carro Gs FS in scala H0 (1:87). Ricordiamo che già a metà degli anni ’90 Lima aveva rifatto lo stesso carro il quale, seppur con qualche pecca, aveva avuto un buon successo e sotto la gestione Hornby era stato “promosso” al marchio Rivarossi.

Il nuovo carro Gs riproduce adeguatamente il prototipo FS, con una buona incisione delle doghe della cassa (al vero in legno) tale da non risultare troppo pesante come nel precedente modello Lima e con il tetto liscio, senza le nervature che invece sul già citato Lima erano purtroppo ben visibili. Molto fini anche i dettagli come corrimani, gradini e volantini di comando del freno a mano.

Carro con marcatura d’origine (serie F), art. HR6224-04 – foto da hornbyinternational.com

 

La cassa è colorata nel classico rosso vagone, con “pezze” di diversa tonalità come capitava di vedere sui carri veri a seguito di piccoli interventi di riparazione, mentre il tetto è di colore alluminio. Boccole, balestre e parasale sono anch’essi in rosso vagone, ma non è difficile ritoccarli nel corretto colore nero. Ovviamente i carri escono dalla scatola con l’aspetto dei mezzi nuovi o appena revisionati, al vero visibile ben di rado, ma una buona sporcatura permetterà di rendere il modello ancora più realistico.

Tre dei sei carri della confezione HR6225 – foto da ebay

 

I carri sono stati messi in vendita in due confezioni contenenti ciascuna 6 unità: nella prima (art. HR6224, con i singoli carri identificati come art. HR6224-01 fino a HR6224-06) si trovano carri con marcatura FS pre-UIC (serie F), ambientabili quindi in Epoca III (più in dettaglio F 119 0101 art. HR6224-01, F 119 0224 art. HR6224-02, F 119 0301 art. HR6224-03, F 119 0126 art. HR6224-04, F 119 0291 art. HR6224-05, F 119 0310 art. art. HR6224-06), mentre nella seconda (art. HR6225, i singoli carri art. da HR6225-01 a HR6225-06) sono contenuti carri con marcatura UIC (01 83 127 0 831-8 Gs art. HR6225-01, 01 83 127 0 686-6 Gs art. HR6225-02, 01 83 127 0 135-4 Gs art. HR6225-03, 21 83 130 5 574-9 Gqs art. HR6225-04, 21 83 130 5 332-2 Gqs-w art. HR6225-05, 21 83 130 5 149-0 Gqs-w art. HR6225-06), adatti ad ambientazioni di Epoca IV e V (al vero gli ultimi esemplari hanno circolato fino ai primi anni 2000). Come si può notare, tre di questi carri (quelli con codice articolo da HR6225-04 a HR6225-06) riproducono esemplari al vero adibiti al trasporto di fiori dalla Liguria verso la Svizzera (servizio svolto almeno fino agli anni ’80) e per questo marcati Gqs o Gqs-w in quanto attrezzati con condotta REC passante per entrare in composizione ai treni passeggeri. Sui modelli a ben guardare gli accoppiatori del REC non sono presenti (diversamente dai precedenti Lima), ma non è difficile procurarsi tali particolari.

Carro Gqs-w, art. HR6225-06 – foto da hornbyinternational.com

 

Nonostante le loro ottime caratteristiche, questi carri non sembrano aver avuto un grandissimo successo commerciale, vuoi perché messi un po’ in ombra da altri modelli più appetibili prodotti in contemporanea, vuoi perché, come detto all’inizio, il mercato è saturo di carri Gs realizzati negli anni da vari produttori, vuoi perché venduti solo in confezioni da 6 (a un prezzo non proprio indolore, quasi paragonabile a quello di una locomotiva) e non singolarmente, fatto sta che li si può ancora trovare non solo sul mercato dell’usato ma anche nuovi presso vari negozi che, più opportunamente, li vendono anche singolarmente.
Probabilmente per questo Hornby non ha successivamente realizzato ulteriori varianti FS (che pure non mancherebbero), almeno fino ad ora, infatti in occasione della Fiera del Giocattolo di Norimberga 2017 ha presentato le versioni per trasporto collettame (serie Hcs/Hcqs, anch’esse già realizzate a suo tempo da Lima), caratterizzate dai mantici di intercomunicazione sulle testate e prodotte sia con marcature FS di Epoca III (confezione di 2 carri, art. HR6310), sia con marcature UIC di Epoca IV-V (sempre in confezione di 2 carri, art. HR6311 – foto su FotoFerrovie.info) sia, infine, in versione grigia di servizio (art. HR6330 in confezione con un carro pianale). A giudicare dai campioni esposti in fiera, sono riproduzioni di ottimo livello ed è da segnalare l’adozione dei bei mantici di intercomunicazione a suo tempo realizzati per le carrozze “tipo 1959” (ricordiamo che sui precedenti carri Lima i mantici erano una delle parti meno riuscite), dei quali sarebbe bello venisse realizzata anche la versione retratta per allestire realisticamente carri isolati o posti in testa o in coda al treno.