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Carri Gs/Hcs FS Rivarossi – nuove versioni 2017-2018-2019

Come accennato in un precedente articolo, negli ultimi anni Hornby/Rivarossi ha consegnato diverse nuove versioni dei suoi riusciti carri a due assi serie Gs, anche nella variante con mantici di intercomunicazione (Hcs e derivati), facciamo dunque il punto della situazione.

Nel 2017 è stata consegnata una confezione (art. HR6310) contenente due carri con mantici allo stato d’origine, ambientabili quindi negli anni ’60, con marcatura FS pre-UIC (classificati FI 140 148 e FI 140 181 e identificati rispettivamente come art. HR6310.1 e HR6310.2).

Carri della confezione HR6310 – foto da rail-modelling.com

A questa si è aggiunta una seconda confezione (art. HR6311) contenente una coppia di carri con mantici ma con marcatura UIC (classificati 21 83 212 1 405-6 Hcs-uvwy e 21 83 212 1 433-8 Hcs-uvwy e identificati rispettivamente come art. HR6311.1 e HR6311.2), ambientabili dagli anni ’70 agli anni ’90, quando al vero sono stati accantonati.

Carri della confezione HR6311 – foto da rail-modelling.com

Da notare che il carro 21 83 212 1 433-8 ha gli sportelli di aerazione colorati in rosso vagone come la cassa anziché in alluminio, non sappiamo se tale variante corrisponda a quanto riscontrabile sul prototipo reale, non ricordiamo di aver mai visto carri colorati in questo modo nè abbiamo rinvenuto documentazione fotografica al riguardo (a parte il carro 21 83 212 1 203-5 Hcs-uvy del parco storico, inizialmente restaurato con sportelli di aerazione rosso vagone, poi ricolorati correttamente in alluminio a un successiva revisione), tuttavia non possiamo escludere categoricamente che qualche carro abbia effettivamente circolato  con questa coloritura fuori ordinanza. In ogni caso può essere riportato “a schema” semplicemente ridipingendo gli sportelli in color alluminio.

Carro carro 21 83 212 1 203-5 Hcs-uvy del parco storico (Domodossola, 16/10/2005)

Nel 2018 è stata consegnata una terza confezione (HR6330) contenente un carro con mantici in livrea grigio cenere (classificato 40 83 951 3 120-9 Vte e identificato come art. HR6330.1) abbinato a un pianale a due assi, anch’esso in livrea grigio cenere e carico di traverse (classificato 40 83 320 5 028-0 Vkkkm e identificato come art. HR6330.2), ambientabili negli anni fine ’80-’90, dopo essere stati distolti dal parco operativo per essere riconvertiti in veicoli di servizio. Il carro, che tra l’altro ha la stessa numerazione di quello realizzato a suo tempo da Lima, come si apprende dalle iscrizioni riportate sui portelloni è assegnato al Servizio Materiale e Trazione – Servizio Impianti Elettrici ed è adibito a “misure T.E.” con residenza Firenze, proprio per tale connotazione l’abbinamento con il pianale carico di traverse non ci pare del tutto ottimale, in ogni caso la sua ambientazione su un plastico non è immediata, l’opzione più facile consiste nel collocarlo in sosta su un tronchino mentre chi volesse farlo circolare potrebbe inserirlo in composizione a un treno merci per simulare un trasferimento o movimentarlo con una macchina da manovra.

Carro della confezione HR6330 – foto da ebay

Nel 2019 infine è stata consegnata una quarta confezione (art. HR6457) contenente una coppia di carri Gs (marcati 01 83 120 4 097-7 Gs e 01 83 127 0 427-5 Gs e identificati rispettivamente come art. HR6457.1 e HR6457.2), ambientabili tra gli anni ’70 e gli anni ’90 e caratterizzati dagli sportelli di aerazione laterali in posizione aperta, come talvolta viaggiavano al vero, cosa che permette di apprezzare la riproduzione delle retrostanti griglie, correttamente di tipo differente (a rete e con alette a persiana).

Carri della confezione HR6457 – foto da ebay

Le caratteristiche costruttive di tutti questi carri sono analoghe a quelle dei modelli prodotti in passato, sui carri con intercomunicanti è da apprezzare l’adozione dei mantici prodotti a suo tempo per le carrozze “tipo 1959” Rivarossi, purtroppo solo in posizione estesa, nella confezione sono forniti anche i mantici in posizione retratta per allestire carri isolati o posizionati in testa o in coda a un convoglio, che però continuano a essere gli stessi, non proprio bellissimi, dei carri Hcs Lima degli anni ’90. I prezzi, non elevatissimi se confrontati a quelli di altri carri anche di altre marche, non possono però essere definiti popolari aggirandosi sui 60 euro per confezione, cioè una trentina di euro a carro.