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Trenini in mostra a Carnate 2017

Sarà per l’atmosfera paesana che si respira, sarà per il clima prenatalizio (o quasi), sarà perchè il posto tutto sommato è abbastanza carino, immerso nelle prime colline della Brianza, fatto sta che ogni anno è sempre un piacere tornare a Carnate. Certo, non è un evento di richiamo a livello nazionale o internazionale, e sicuramente per chi sta lontano non vale la pena di scomodarsi, per chi però abita nei paraggi può essere un modo simpatico per trascorrere qualche ora. Arrivarci, almeno da Milano, è comodo e piacevole: un breve tragitto in treno, non i treni sovraffollati delle ore di punta ma quelli più tranquilli dei giorni festivi, poi una passeggiata di una decina di minuti attraverso le vie del paese e siamo all’oratorio dei Santi Cornelio e Cipriano, “quartier generale” della manifestazione, dove troviamo l’ormai celebre plastico “Dante”, vero e proprio simbolo di “Trenini in mostra”, che con il suo aspetto gradevolmente antiquato ci riporta al sano gusto di “giocare con i trenini”, a quando li si faceva viaggiare sul pavimento sopra improvvisati circuiti di binari o a quando li si guardava incantati dietro la vetrina di un negozio (come non ricordare che specialmente negli anni passati era abitudine di molti negozi, anche non di modellismo, esporre in vetrina plastici ferroviari, soprattutto in occasione delle festività natalizie). Ed è proprio il giocare con i trenini il tema portante di “Trenini in mostra”, che si rivolge principalmente non tanto, o non solo, ai modellisti esperti e navigati, bensì ai principianti, a bambini e ragazzi, a chi insomma rimane ancora, nonostante tutto, genuinamente affascinato dallo spettacolo dei piccoli treni in movimento. Quest’anno, ventesima edizione, è stata introdotta una variazione a livello logistico, infatti come seconda sede espositiva non si è utilizzato il Palazzetto dello Sport, bensì i locali della scuola elementare.

Per il resto, la mostra si è svolta in maniera del tutto analoga alle passate edizioni, senza infamia e senza lode la borsa scambio del sabato, con prezzi tendenzialmente un po’ troppo elevati, interessanti i vari plastici e diorami esposti, con diverse “new entry” e vari “dejà vù”, purtroppo dobbiamo ancora una volta lamentare la scarsa coerenza tecnico-storica di alcuni dei convogli in circolazione (fortunatamente meno rispetto al passato): peccato, perchè una maggiore attenzione a questo aspetto darebbe sicuramente un valore aggiunto sia al plastico sia ai modelli che vi circolano.

Concludiamo con la consueta serie di foto

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