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Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte X: il punto della situazione

A 664 giorni di distanza dal nostro ultimo articolo sulle carrozze UIC-X FS Rivarossi in scala H0, facciamo il punto della situazione sulle nuove uscite susseguitesi in questi ultimi mesi.

Innanzitutto è stata consegnata l’unità cellulare 50 83 89-70 999-1 K (art. HR4409) in livrea rosso fegato-grigio beige attrezzata per il trasporto, o meglio, la “traduzione” di detenuti: si trattava al vero di una miniserie di due soli esemplari, con marcatura 50 83 89-70 998-3 K e 50 83 89-70 999-1 K (derivati da altrettante unità di seconda classe tipo 1979 in origine marcate 51 83 22-71 012-1 B e 51 83 22-71 057-6 B) e così modificati nel 1985/86 a cura delle officine Magliola di Santhià durante i lavori di riparazione a seguito di incidenti. L’allestimento, come da migliore tradizione italica e come riportato da “I Treni oggi” n. 57, sarebbe dovuto essere “provvisorio” fintantoché non fosse entrata in servizio una nuova serie di 25 carrozze cellulari, la cui ordinazione era prevista nel 1986. Così ovviamente non è stato e le due X “provvisorie”, insieme alle più anziane carrozze KT 48.600 e Kz 48.600, sarebbero rimaste in funzione fino al 1996, quando i loro servizi sarebbero stati rilevati dalle effimere ALn DAP. Successivamente, al volgere del nuovo millennio, sono state riconvertite in vetture ordinarie, ma nella versione ristrutturata tipo 1997R MD, con marcatura 50 83 21-78 903-6 nB e 50 83 21-78 904-4 nB. Per maggiori dettagli su queste vetture e sulle carrozze cellulari in generale segnaliamo il dettagliato articolo su scalaenne.

foto da trenietreni.it

Il modello, chiaramente, ricalca le caratteristiche costruttive delle precedenti edizioni, basate sugli stampi del 1998, con alcune modifiche minori che riprendono quanto riscontrabile sul prototipo reale: intercomunicanti accecati, grate di sicurezza sui vetri delle porte e paretine dei primi 9 scompartimenti dotate di sbarre antievasione. Purtroppo non abbiamo rinvenuto alcuna immagine degli interni della carrozza vera, pertanto non siamo in grado di confermare se e quanto la riproduzione degli interni del modello sia conforme al reale (supponiamo comunque di sì, perlomeno a grandi linee).

foto da trenietreni.it

Questa carrozza, oltre a poter essere inserita in composizione a treni ordinari (rigorosamente in testa o in coda), si presta a comporre convogli minimi costituiti dalla locomotiva (generalmente erano usate E636, 645 o 656) al traino della sola cellulare, tuttalpiù con l’aggiunta di una carrozza ordinaria (tipo X o 1959 e simili) per il personale di scorta, che comunque poteva essere ospitato a bordo della stessa cellulare.

Il prezzo è di 84 euro meno 10 centesimi, ci dicono dalla regia che tali cifre sono legate non all’ammortamento degli stampi (ormai ammortizzati da decenni) ma ai costi della verniciatura e della tampografia… evidentemente fatta a mano da abili maestri miniatori del lontano Catai. Ne deduciamo quindi che per carrozze di progettazione recente (con stampi da ammortizzare) quali le tipo 1946 o le Vivalto si siano adottate per la finitura soluzioni più economiche, dato che costano meno rispetto alle quasi trentenni X…

Più recentemente sono state consegnate altre 8 carrozze, tutte in livrea grigio ardesia e adatte ad ambientazioni degli anni ’70/inizio ’80: nessuna di esse è venduta singolarmente, ma sono tutte contenute in confezioni da più pezzi. Tale scelta commerciale, a quanto ci è stato riferito, è motivata dalla necessità di fare cassa in tempi rapidi, prescindendo dal fatto che il continuare a proporre confezioni anziché vetture singole è un disincentivo all’acquisto e alla fine i conti potrebbero non tornare lo stesso…

In dettaglio abbiamo la confezione HR4429 con una una coppia di tipo 1968, la 51 83 10-70 028-2 Az di prima classe e la 51 83 22-70 204-5 Bz di seconda, ambientate all’inizio degli anni ’70 e caratterizzate dalle porte d’origine e soprattutto dal filetto rosso alla base della cassa, che ne indica l’abilitazione alla velocità di 180 km/h. Prezzo 167 euro meno 10 centesimi (83,45 euro a vettura).

foto da minimondo2002.com

Segue la confezione HR4412 contenente la prima classe 51 83 10-70 155-3 Az tipo 1968, con porte d’origine, la mista tipo 1975 51 83 31-70 152-5 ABz e la cuccette tipo 1968 51 83 50-70 133-1 Bcz, anch’essa con porte d’origine. La presenza dei pittogrammi “fumatori/non fumatori” (tranne, correttamente, sulla mista) le colloca nel periodo compreso tra la seconda metà degli anni ’70 e il 1982. Per amor di precisione ricordiamo che gli stampi tanto della mista quanto della cuccette non sono quelli degli anni ’90 (queste versioni infatti all’epoca non erano state contemplate dalla precedente gestione) ma risalgono rispettivamente al 2018 e al 2024. Prezzo 245 euro meno 10 centesimi (81,83 euro a vettura).

foto da minimondo2002.com

Abbiamo poi la confezione HR4411 contenente, oltre alla letti MU tipo 1972 61 83 72-81 747-7, di cui qui non ci occupiamo, la seconda classe tipo 1968 51 83 22-70 208-6 Bz e la cuccette tipo 1968 51 83 50-70 152-1 Bcz, entrambe con porte d’origine ed entrambe ambientate negli anni compresi tra la seconda metà dei ’70 e il 1982, essendo caratterizzate dai pittogrammi “fumatori/non fumatori”. Prezzo sempre 245 euro meno 10 centesimi (81,83 euro a vettura).

foto da minimondo2002.com

Infine la confezione HR4410 che contempla la ristorante ex CIWL 61 83 88-80 816-3, la letti MU tipo 1964 71 83 72-80 585-0 e la X 51 83 22-70 702-8 Bz, appartenente alla sottoserie 22-70 650 – 724 dotata di carrelli Minden-Deutz. Qui il prezzo sale a 260 euro meno 10 centesimi (86,63 euro a vettura), probabilmente comprensivo del catering per la vettura ristorante…

foto da minimondo2002.com

Manca ancora all’appello la carrozza tipo 1968 51 83 10-70 116-6 Az nella versione prototipo dello schema rosso fegato-grigio beige, proposta in esclusiva per i soci del Club Rivarossi, la cui consegna è prevista, come dichiarato dalla stessa Rivarossi sulla propria pagina Facebook, verso la fine dell’anno.

Considerazione fnale, come sempre tutti questi modelli strizzano l’occhio alla schiera degli appassionati di Epoca IV, mentre tutte le possibili varianti di Epoca V e segnatamente quelle del periodo compreso tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 continuano ad essere bellamente ignorate, nonostante siano realizzabili senza interventi troppo invasivi (pensiamo in particolare alle unità in livrea XMPR per il trasporto regionale, la cui unica produzione risale a sei anni fa e che potrebbero essere declinate anche in versione “open space” modificando gli interni e qualche dettaglio esterno).

Oltre alle carrozze sono stati consegnati anche un paio di bagagliai, dei quali parleremo un’altra volta.

Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte I: 1975, prime versioni
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte II: 1975 XMPR
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte III: 1975, il ritorno
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte IV: 1975, miste e ultime produzioni
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte V: 1982
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte VI: 1968
Carrozze UIC-X Rivarossi – parte VII: nuove versioni 2020
Carrozze / bagagliai UIC-X Rivarossi – parte VIII / IV: ultime versioni 2024 / 2023
Carrozze FS UIC-X Rivarossi – parte IX: cuccette 1968 e nuove versioni 1975/1979 e 1982

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