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D345 Roco – parte I: vetri curvi

Nel 1985 Roco, forte del successo ottenuto dalla E626 di qualche anno prima, e grazie all’azione dell’importatore italiano Gieffeci, mette in catalogo la locomotiva Diesel FS D345 in scala H0 (1:87). Si tratta di una riproduzione ancora inedita, vuoi perché le D345 al vero erano ancora abbastanza recenti, vuoi perché il mercato fermodellistico italiano era rimasto per anni fossilizzato sui vecchi modelli Rivarossi in scala 1:80 e solo allora si stava riscuotendo dal torpore grazie a Lima e alla stessa Roco.

La prima versione consegnata è la D345 1085 del deposito di Fortezza (art 43445), modello di ottima fattura, con cassa in plastica ricca di dettagli e particolari aggiuntivi da montare, tra cui i numerosi corrimani. Le caratteristiche forme tondeggianti dei frontali sono rese in modo adeguato, con i vetri curvi d’origine e il logo FS in rilievo; più che soddisfacente la riproduzione dei carrelli e delle apparecchiature sottocassa. Buona la realizzazione della livrea verde-isabella con filetti argento e fasce rosse sui frontali. Sui panconi frontali è possibile montare i vomeri spartineve a strisce giallo-nere, forniti sia chiusi, per poter allestire un frontale realistico con la riproduzione del gancio e degli accoppiatori pneumatici, sia aperti, per consentire il montaggio del normale gancio modellistico, montato su portagancio con innesto a norma NEM 362. L’interno delle cabine di guida è sommariamente riprodotto e in una è presente un macchinista (nelle successive edizioni sarebbe stato inserito anche il secondo macchinista, come d’uso in Italia).

D345 1085, art. 43445 - foto da ebay
D345 1085, art. 43445 – foto da ebay

 

La meccanica, robusta e affidabile, è il vero punto di forza di questo modello: un potente motore, di grosse dimensioni, aziona tramite alberi articolati con giunti cardanici tutti e quattro gli assi. Grazie ai volani è presente un notevole effetto di inerzia, utile in caso di brevi interruzioni dell’alimentazione, tutt’altro che infrequenti su un plastico, ma che dall’altro lato potrebbe portare la locomotiva a saltare eventuali tratti sezionati di lunghezza ridotta. La forza di trazione, grazie al peso del telaio metallico e alla presenza di due ruote con cerchiatura di aderenza in gomma, è piuttosto elevata, in proporzione sicuramente ben più elevata rispetto al prototipo reale. Tutto questo ha determinato il successo del modello, rendendo rapidamente obsoleta la quasi coeva D445 Lima che, pur vantando una buona riproduzione della cassa, utilizzava l’ormai antiquata e poco prestante meccanica con motore “G”.

Già nel 1986 Roco consegna altre tre versioni, con caratteristiche analoghe alla prima: la D345 1141 (art. 43445A), la D345 1104 (art. 43445B) e la D345 1094 (art. 43445C), tutte del deposito di Fortezza. A questo proposito è curioso notare come Roco, nonostante le D345 fossero diffuse in tutta Italia, abbia scelto di riprodurre unità appartenenti tutte allo stesso deposito, Fortezza, che all’epoca le aveva in dotazione per il servizio sulla linea della Val Pusteria: molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che questa località, posta sulla linea Bolzano-Brennero, fosse quella più vicina alla sede di Roco (Salisburgo) e quindi più comoda ai tecnici della casa per poter eseguire i rilievi sui prototipi reali.

D345 1141, art. 43445A - foto da ebay
D345 1141, art. 43445A – foto da ebay

 

D345 1104, art. 43445B - foto da ebay
D345 1104, art. 43445B – foto da ebay

 

D345 1094, art. 43445C - foto da ebay
D345 1094, art. 43445C – foto da ebay

 

Nel 1991 viene replicata la D345 1104, con diverso codice articolo rispetto alla precedente (43614), a cui si affiancano le D345 1065 e 1063 (rispettivamente art. 43614.1 e 43614.2).

Seconda versione della D345 1104, art. 43614
Seconda versione della D345 1104, art. 43614

 

D345 1065, art. 43614.1 – foto da ebay

 

D345 1063, art. 43614.2 - foto da ebay
D345 1063, art. 43614.2 – foto da ebay

 

L’anno seguente arriva un altro trio di D345, curiosamente con gli stessi codici articolo di quelle del 1991, giusto per creare un po’ di confusione: la 1081 (art. 43614), la 1088 (art. 43614.1) e la 1092 (art. 43614.2).

D345 1081, art. 43614 – foto da ebay

 

D345 1088, art. 43614.1 - foto da ebay
D345 1088, art. 43614.1 – foto da ebay

 

D345 1092, art. 43614.2 - foto da ebay
D345 1092, art. 43614.2 – foto da ebay

 

Nel 1998 infine viene consegnata l’ultima sfornata di D345 con vetri curvi: la 1060 (art. 43614.3) e la 1118 (art. 43614.4).

D345 1060, art. 43614.3 – foto da pagina Facebook "Il fascino del fermodellismo vintage"
D345 1060, art. 43614.3 – foto da pagina Facebook “Il fascino del fermodellismo vintage”

 

D345 1118, art. 43614.4 – foto da ebay

 

Nei primi anni 2000 gli stampi verranno modificati per riprodurre unità con i vetri frontali piani, trasformazione che al vero avrebbe coinvolto quasi tutto il gruppo (alcune macchine però sarebbero arrivate all’accantonamento ancora con i vetri curvi): di queste parleremo nella prossima parte.

D345 Roco – parte II: vetri piani e XMPR