Con un ritardo di alcuni mesi (la consegna era inizialmente prevista ad aprile) è stato finalmente commercializzato da Piko il modello in scala H0 della locomotiva FS E428 di prima serie, con avancorpi e quindi differente dalle E428 sinora realizzate, riproducenti le macchine appartenenti alla terza serie (123-203) con cabine semiaerodinamiche.

Purtroppo per Piko, che confortata dai risultati di vendita delle Diesel D145 e D141 sembrerebbe aver puntato molto sulle E428, l’uscita del tutto inattesa dell’iperdettagliata E428 Aimx alla fine del 2023, poi riproposta in ulteriori versioni nel corso di quest’anno, ha rotto parecchio le uova nel paniere. Se inizialmente non si poteva parlare di doppione in senso stretto, dato che le macchine realizzate dalle due case erano di serie diverse, adesso abbiamo un doppione vero e proprio, infatti questa nuova E428 non solo riproduce un’unità della stessa serie già presa in considerazione da Aimx, ma è anche ambientata nello stesso periodo. Impossibile dunque non fare paragoni tra le due produzioni, infatti ne faremo qualcuno anche noi.
L’unità riprodotta è la 037 del deposito di Livorno (art. 97467 analogica, 97468 DCC e 97469 DCC Sound, non previste al momento versioni per funzionamento in corrente alternata), collocabile a fine carriera negli anni ’80 (è stata radiata nel 1987) essendo dotata di porte delle cabine metalliche, applicate su diverse E428 delle prime due serie (001-096 e 097-122) negli ultimi tempi di servizio.

La cassa, in plastica, riproduce in modo preciso e dettagliato il prototipo reale, sebbene la finezza di alcuni particolari sia inferiore, ma comunque accettabile, rispetto alla concorrente: ci riferiamo ad esempio alle reticelle di sicurezza sugli avancorpi con l’iscrizione “attenzione ai pantografi”, al rubinetto di isolamento dei pantografi con relative tubazioni o ai corrimani, che appaiono più spessi (e – si spera – robusti). Le maniglie sugli sportelli degli avancorpi sono stampate e non riportate come sulla Aimx, in tal caso però, a nostro parere, si tratta di un eccesso di dettaglio di quest’ultima e non di una mancanza della Piko, date le minuscole dimensioni, e conseguente fragilità, di questi elementi.
Sulle fiancate si apprezzano, oltre alle numerose chiodature, le varie prese d’aria a orecchio, mentre attraverso i finestrini laterali è visibile la riproduzione degli interni il cui colore grigio però appare poco realistico, come avevamo già evidenziato per la E428 semiaerodinamica: sarebbe meglio adottare una tonalità bruna.
Anche gli interni delle cabine sono riprodotti ma scarsamente visibili attraverso i piccoli vetri.

Sul tetto troviamo i pantografi tipo 32 FS, molto buoni e già visti sulle E428 di terza serie, oltre ad alcuni cavi e tubazioni riportati.
I frontali possono essere allestiti in modo realistico, con gancio e accoppiatori pneumatici, previo smontaggio dei ganci modellistici, che sfruttano innesti NEM con timone di allontanamento.
Il telaio e la meccanica, così come l’impianto elettrico, utilizzano la stessa componentistica della E428 semiaerodinamica, pertanto non ci dilunghiamo in ulteriori descrizioni ma rimandiamo all’articolo dedicato. Notiamo tuttavia che sono stati correttamente aggiunti alcuni dettagli tipici di questa serie come le tiranterie del freno esterne alle ruote.
Un elemento che non è stato affatto digerito è costituito dalle scalette delle cabine, che per consentire la circolazione su curve di raggio ristretto (fino a 360 mm) sono state amputate dei primi tre gradini, forniti come aggiuntivo da montare solo in caso di esposizione statica o utilizzo su tracciati con curve dal raggio tendente all’infinito (ossia in rettilineo): inutile ripetere che su un modello di questo tenore ci si sarebbe aspettati una soluzione differente.

La verniciatura è stata rivista rispetto a quella delle E428 di terza serie, che aveva suscitato non poche perplessità, e adesso i colori appaiono senz’altro più convincenti. Molto buone anche le varie marcature e iscrizioni di servizio, le targhe laterali sono tampografate.
Il funzionamento, al pari della precedente versione, è regolare e la forza di trazione elevata.
Come scritto all’inizio, l’inaspettata uscita della E428 Aimx ha scombinato le carte in tavola e la E428 Piko è stata accolta in maniera tiepida negli ambienti fermodellistici: nonostante il livello di dettaglio molto buono, anche se non esasperato, e le sue qualità meccaniche che la rendono adatta all’utilizzo operativo sul plastico non è stato percepito un salto di qualità rispetto alle omologhe (e trentenni) Rivarossi, anch’esse riproposte pochi mesi fa. La E428 concorrente inoltre ha saturato il mercato (tanto che le ultime edizioni non sembrerebbero essere andate a ruba), pertanto questa nuova E428 Piko non ha di certo la strada spianata, e neppure i prezzi aiutano, ponendosi su livelli analoghi a quelli della Aimx: 276 euro per la versione analogica, 329 per quella DCC e 389 per quella DCC Sound.
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